Utente 389XXX
Gentili dottori sono qui a scrivere per un sintomo che mi sta capitando ultimamente. Praticamente quando cammino, ma non sempre me lo fa; all' improvviso ho tipo un mancamento perdo l' equilibrio e mi devo mantenere alla persona accanto. non riesco a capire se si tratta di un problema di nervi o altro. Forse capita in concomitanza di una torsione del collo. Normalemnte non avverto dolore al collo, solo al centro della schiena lungo la colonna vertebrale ho un po' di sofferrenza se faccio alcuni mocvimenti precisamente verso le vertebre t4 t5 t6.
Posso raccontare un episodio che puo' aiutare, praticamente ero in auto con la mia ragazza, abbiamo discusso ementre guidavo, all' improvviso mi ha tirato i capelli con tutta la forza che aveva in corpo, tanto da strattonarmi e tirarmi nella sua parte di abitacolo, lo ha fatto piu' e piu' volte. Aveva bevuto molto ed avevamo litigato. e' possibile che una tale colluttazione mi abbia provocato qualche danno a livello nervoso cervicale o toracico?
Possibile che si tratti di un problema di circolazione o cardiaco invece?

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Egregio Utente,
sorvoliamo sull'episodio accaduto in auto che non ha alcun ruolo sul disturbo da lei riferito, ma prendiamo invece in considerazione il fenomeno degli "sbandamenti" che occorrono all'improvviso e che la obbligano a sostenersi ad una persona che ha accanto. Per il fatto che lei li pone in correlazione a "torsione del collo" è molto verosimile che si tratti di una vertigine parossistica posizionale benigna. Per poterla correttamente diagnosticare è necessario effettuare le manovre evocative di Dix-Hallpike. Le suggerisco di rivolgersi ad un Neurologo nella sua zona, che se conferma una tale diagnosi potrà impostare la corretta strategia terapeutica liberatoria (Manovra di decantazione di Brandt-Daroff).
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#2] dopo  
Utente 389XXX

Gentilissimo dottore grazie per la sua pronta risposta. Il mondo va avanti per persone come lei e me che assolvono sempre alle proprie funzioni. Vorrei sapere, nella peggiore delle ipotesi, visto che non ho sintomi invalidanti, se la strategia che potrebbe prendere in cosniderazione il neurologo sarebbe di tipo chirurgico o solo farmacologico o altro. In ogni caso aggiungo che queto sbandamento avviene una o due volte al giorno al massimo. Portebbe essere anche un po' d ansia?

[#3] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Se viene confermato con le manovre diagnostiche trattarsi di VPPB le manovre liberatorie (Vannucchi, Gufoni, Asprella, "barbecue", etc.) sono in relazione al canale semicircolare individuato e consistono in una sorta di "ginnastica" che le viene insegnato a praticare anche per conto proprio. Se invece si rileva all'esame clinico che non si tratta di una vertigine vera, allora la diagnosi può convergere sulla cosiddetta "pseudo-vertigine" che può essere causata anche da protratti stati di ansia. Va comunque detto che, in genere, la vertigine vera promuove anche uno stato di ansia. Occorre pertanto definire di quale tipo di vertigine si tratti .
Spero di essere stato sufficientemente chiaro.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
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[#4] dopo  
Utente 389XXX

Esaustivo al massimo. Grazie dottore. Buona giornata
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