Utente 504XXX
buongiorno, sono una donna di 35 anni normopeso, fumatrice, non assumo particolari farmaci nè pillola anticoncezionale. circa 2 settimane fa all' altezza dell attaccatura dei capelli vicino la tempia destra ho sentito al tatto una vena come gonfia, per circa 3-4 cm, sento le pulsazioni del cuore. da allora no non si è mai sgonfiata nemmeno per un attimo. per questo mi sono recata dal mio medico di base che, dopo avere ispezionato la zona in questione e avermi misurato la pressione (120-80), mi ha detto che secondo lei non c'è da preoccuparsi, potrebbe essere il caldo. mi ha anche parlato dell' arterite temporale ma, vista l'età e la sintomatologia non riscontrata in me, si è sentita di escluderla. ho anche riferito di avere una leggera emicrania costante ma secondo lei posso stare tranquilla. mi ha consigliato di fare impacchi freschi sulla zona ma la vena non accenna a sgonfiarsi, sinceramente sono un po' preoccupata perchè non riesco a capire il motivo. sono un po' ansiosa ed emotiva, cerco di non pensarci ma quando poi sento la vena in rilievo, cioè sempre, vado un po' in ansia. aggiungo che circa 5 giorni fa ho fatto un estrazione complessa di un molare per grave infezione in corso.
grazie
buona giornata

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

Referente scientifico Referente Scientifico
40% attività
20% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)
FRATTAMAGGIORE (NA)

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2007
Prenota una visita specialistica
Gentile Utente,
la sensazione di avere l'arteria temporale superficiale ingrossata e pulsante è, in corso di emicrania, un epifenomeno (ossia un sintomo sovrapposto) che in genere regredisce con l'estinguersi dell'episodio di emicrania. L'arterite temporale di Horton è invece un'affezione infiammatoria acuta del tutto diversa e di non facile diagnosi. Essa nella forma tipica è caratterizzata da febbre, dolore alla masticazione e spesso disturbi visivi, che può verificarsi in corso di malattie sistemiche (come la malattia reumatica) e che richiede indagini specifiche (VES, PCR, biopsia dell'arteria per la ricerca delle "cellule giganti", RMN-angio, Doppler, PET-scan). Quando la diagnosi è accertata si procede ad un trattamento specifico, anche non breve, a base di steroidi. Come vede, questo sospetto clinico deve essere valutato clinicamente con molta attenzione.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
www.colangeloneurologo.it

[#2] dopo  
Utente 504XXX

Gentile dottore,
innanzi tutto La ringrazio per la tempestiva risposta e per il tempo dedicatomi.
Da ieri sera l' arteria temporale in questione sembra essersi leggermente ridimensionata e se la tocco sembra essere come più "morbida", ho comunque ricontattato il mio medico di base dal quale mi recherò di nuovo quest'oggi per eventuali approfondimenti.
Ma l'arterite di Horton è davvero molto rara nei soggetti under 50? Perchè questo mi sembra essere stato il motivo principale che ha scoraggiato il mio medico a non farmi eseguire quelle indagini specifiche che Lei mi ha così cortesemente illustrato.
Inoltre, mi perdoni, vorrei esporLe anche un piccolo episodio sicuramente di poco conto ma tenga conto della mia ignoranza in materia: da un paio di settimane ho cominciato ad assumere per la prima volta un integratore che aiuta il microcircolo, si chiama Muscoven, esattamente dopo una settimana ho sentito l'arteria temporale in rilievo, ieri ho deciso di interrompere il trattamento e da ieri sera la sento in miglioramento come Le raccontavo sopra. Può avere influito in qualche modo?
Cordiali saluti,
Serena.

[#3] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

Referente scientifico Referente Scientifico
40% attività
20% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)
FRATTAMAGGIORE (NA)

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2007
L'arterite temporale, cara Signora, è una malattia abbastanza seria e l'episodio da Lei riferito è irrilevante ai fini della sua patogenesi. La mia sensazione è che possa essersi semplicemente trattato di un sintomo di accompagnamento dell'emicrania.
Infine, i limiti di età hanno valore solo in ambito di statistica nosografica.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
www.colangeloneurologo.it

[#4] dopo  
Utente 504XXX

La ringrazio ancora, buona giornata