Utente 480XXX
Buongiorno, mio marito, di 48 anni ha eseguito su indicazione del neurologo un RM a seguito di saltuari cedimenti arto inferiore sx, l'esito dell'esame diagnostico riporta: non lesioni emorragiche in atto ne segni di recenti ischemie. In corrispondenza della sostanza bianca profonda del lobo frontale destro si evidenzia la presenza di un'area di iper intensità di segnale in T2 ed ipointensita in T1 con estensione dal ventricolo laterale al giro frontale superiore, in sede iuxtacorticale, non dotata di contrast enhancement; concimata la presenza di un'altra area di alterato segnale con medesime caratteristiche di segnale e anch'essa non dotata di potenziamento di segnale post-contrastografico ma di ridotte dimensioni, a livello del centro semiovale di sx. Alterazioni di cui sopra hanno aspecifico significato. Strutture linea mediana in asse. Sistema ventricolare sopra e sottotentoriale in sede e di dimensioni nei limiti. Non ben valutabile arteria comunicante anteriore che sembra mostrare focale ectasia sul lato sx. Materiale flogistico a livello del seno mascellare sx, alcune celle etmoidali anteriori omolaterali e del recesso frontale di sinistra.
Dovrà eseguire anche Elettroencefalogramma e RM della colonna vertebrale superiore, già richiesti dal neurologo per probabile presenza di ernia, però questo referto ci appare preoccupante, ancorché non riusciamo a comprendere cosa siano le alterazioni della sostanza bianca profonda, potete darci qualche indicazione sia delle patologie correlate che di eventuali approfondimenti diagnostici e terapie..nell'immediato vi è rischio di ictus per ectasia dell'arteria? La flogosi a cosa può essere legata? Grazie per l'attenzione e cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Gentile Utente,
dalla sua succinta descrizione anamnestica (cedimenti arto inferiore sinistro) si desume che il paziente abbia presentato deficit neurologici che potrebbero essere imputabili al reperto individuato a carico della sostanza bianca nella regione frontale destra. E' per la verità un reperto di non univoca interpretazione. L'aspetto ectasico dell'arteria comunicante anteriore, a parere mio, dovrebbe essere meglio investigato con uno studio angiografico. Parimenti dovrebbe essere meglio definito l'aspetto flogistico a carico del complesso etmoidale, seppure non ritengo abbia un ruolo patogenetico nello sviluppo del quadro clinico di cui si tratta. Si affidi ad un Neurochirurgo che disponga per l'esecuzione di tutte le indagini opportune.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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www.colangeloneurologo.it

[#2] dopo  
Utente 480XXX

Grazie e molte dottore, mio marito ha eseguito gli esami perché, talvolta, sentiva durante la deambulazione una sorta di "instabilità " alla gamba sinistra, che variando l'andatura (passando ad esempio dal passo alla corsa) cessava. Riguardo l'ectasia dell'arteria il radiologo stesso consiglia un approfondimento diagnostico mediante studio Angio RM o Angio TM del circolo arterioso intracranico, quale delle due metodiche sarebbe consigliata?
Il "cedimento dell'arto" in correlazione con l'alterazione a carico della sostanza bianca profonda, potrebbe essere sintomatico di una Sclerosi Multipla latente? Mio suocero, circa un anno fa, è deceduto dopo una serie di complicanze dovute ad un craniofaringioma (diagnosticato nel 2011) inizialmente da lui trascurato e sottovalutato, vi potrebbe essere un fattore ereditario? Grazie ancora per l'attenzione e Buone Feste.