Utente 418XXX
Gentili Dottori, chiedo un consulto in nome di mio nonno, che negli ultimi giorni mi ha destato non poca preoccupazione. Ottantacinquenne, nelle ultime due settimane riferisce di soffrire di giramenti di testa momentanei. Ha correttamente riportato i sintomi al medico di famiglia che gli ha prescritto di assumere Arlevertan in compesse. Ultimamente però mi ha rivelato l'accadimento di un episodio che mi ha messo preoccupazione (e che ci aveva tenuto nascosto fino ad oggi), avvenuto, a suo parere, circa un mese fa. L'episodio in questione si è manifestato nell'atto di arrampicarsi presso una scarpata nel bosco del paese in cui vive, che lo ha portato a cadere per terra. Non sa bene descrivere se si è trattato di una perdita di equilibrio o di qualcosa di più serio. Probabilmente, a suo parere, ha sofferto anche in quel caso di un giramento di testa (non ricorda). Ciò che più mi ha destato timore è il fatto che la persona che ha assistito alla scena e che mi ha riferito il fatto ha detto che in quegli istanti la caduta è stata accompagnata in seguito da perdita di memoria (non si ricordava di chi fosse il suo borsello che teneva in mano durante l'episodio, e non era sicuro di dove si trovasse in quegli istanti).
Ora, premesso che ho già avuto un episodio in famiglia (il mio nonno paterno), che anni fa è stato operato d'urgenza per una emorragia cerebrale (e accusava sintomi quali mancato coordinamento delle articolazioni ed ha manifestato i suoi primi sintomi cadendo in un supermercato), non posso non richiamare in mente quelle scene. Mi chiedo quindi se i giramenti di testa che continua a percepire (momentanei e passeggeri), possano essere ricollegati a qualcosa di grave, e in tal caso a quali sintomi devo fare attenzione e che dovrebbero essere assunti come campanello di allarme.
Grazie, buona serata.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

la sintomatologia vertiginosa qualora si verifichi col,movimento della testa farebbe pensare una vertigine posizionale benigna, solo come ipotesi a distanza però.
Le consiglio di approfondire l’episodio della caduta con conseguente disorientamento cognitivo mediante una visita neurologica e idoneo esame diagnostico, per es. TC encefalo.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro