Utente
Buonasera,
Mio padre (età 74 anni) è affetto da parkinsonismo, depressione maggiore e atrofia cerebrale. L'esito dell'ultima tac è il seguente:
CALCIFICAZIONE PIUTTOSTO AMPIA E GROSSOLANA DELLA GRANDE FALCE CEREBRALE. CAVO DEL SETTO PELLUCIDO DISCRETO. COMPLESSO VENTRICOLARE IN ASSE PIU' AMPIO. PIU' AMPIE ANCHE LE CISTERNE SILVIANE. NON FOCALITA' PER TUTTO L'ENCEFALO.
Negli ultimi giorni si è verificato uno strano episodio: sembra essersi trasformato per un giorno intero da depresso, ansioso e costantemente a letto a sereno, più attivo ma completamente fuori dalla realtà.
In pratica non azzeccava un nome (anche di moglie, nipoti etc), parlava di fatti estranei alla sua attuale vita, voleva uscire di casa per vedere certe persone o per fare la spesa in posti che non frequenta da molto tempo etc.
Tutto ciò accompagnato ad una minore difficoltà nei movimenti e ad un maggiore tono dell'umore.Poi è tornato lucido ma depresso.
Secondo voi sarebbe il caso di verificare se a tutto il resto si può essere aggiunta anche la malattia di Alzheimer? Se sì da che specialista dobbiamo farlo visitare? Naturalmente questa situazione sta influenzando negativamente mia madre che vive con lui e che ha serie problemi nell'affrontare le difficoltà fisiche e psicologiche che questa situazione sta creando ogni giorno di più. Grazie in anticipo per la risposta e cordiali saluti.

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Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile utente,
lo specialista adatto è il neurologo. Poi in base alla visita ed ad eventuali altri accertamenti sarà lui ad inviavi presso qualche centro più specifico. Consideri pure che tali sintomi, in parte, possono essere dovuti anche ad effetti collaterali di farmaci antiparkinsoniani.
Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro