Utente 208XXX
Buon pomeriggio,


sono un ragazzo di 34 anni normopeso (168cm per 64 kg), non fumatore e scrivo poiché da circa 1 anno a questa parte accuso episodi di vere e proprie crisi con capogiri intensi, nausea e sonnolenza.

Gli episodi generalmente si manifestano in maniera improvvisa, a volte dopo pranzo/cena, a volte in piena notte quando mi sveglio di soprassalto sudato, con un forte senso di nausea e sensazione di instabilità simile a quando ci si ubriaca.

Preciso che soffro di una rara forma di cefalea cronica di tipo trigemino-autonomica da vari anni e sono in cura con i seguenti farmaci: Fluvoxamina 100 mg 1 cp, e Gabapentin 300 mg 3 capsule al dì.

Recentemente il neurologo da cui sono in cura mi ha prescritto un farmaco per trattare le vertigini e si tratta di Arlevertan 20mg/40 mg 1 cp al dì aumentabile a 2 in caso di risposta insoddisfacente per 1/2 mesi. Ho iniziato ad assumere Arlevertan da circa 10 gg e fino ad oggi non ho più avuto crisi.

Preciso inoltre che ho da sempre la pressione tendente al basso + una forma di bradicardia considerata NON patologica.

Sono stato visionato inoltre dal medico otorino, il quale ha effettuato l'esame vestibolare, per escludere l'orecchio interno come possibile causa della patologia ed il risultato è stato negativo.

Gli ultimi esami del sangue da me effettuati ultimamente erano perfetti a parte una leggera ipercolesteromia causata probabilmente dall'eccessivo consumo di formaggi ed insaccati. Sto già provvedendo a correggere il tutto con una dieta ad hoc.

Preciso inoltre che pratico attività sportiva in maniera costante ed intensa.

Mi consiglia di sottopormi ad una visita cardiologica per escludere il cuore e alcune sue possibili patologie correlate come possibile causa dei capogiri? Vorrei sottolineare che una singola crisi associata a capogiri, nausea e sonnolenza può arrivare a durare anche 6/7 ore, avendo di conseguenza un effetto molto debilitante sull'organismo.

Cosa mi consiglia?


Grazie mille


G.

[#1]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Sicuramente la cefalea NON e' da mettere in relazione a cause cardiologiche.

Si rivolga ad un centro cefalee del suo Ospedale

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#2] dopo  
Utente 208XXX

Buongiorno Dottore,

la ringrazio per il Suo celere riscontro. In verità la mia domanda era un'altra, forse mi sono spiegato male.

Io sono GIA' in cura presso il Centro Neurologico Besta di Milano da oltre 10 anni e la terapia farmacologica è quella che ho scritto prima.

Quello che mi interessava sapere da Lei è se gli episodi di capogiri e nausea possano essere o meno causati dal cuore e/o alcune patologie (aritmie) ad esso correlate.

Ricordo che sono bradicardico e ho la pressione tendenzialmente bassa. Dovrei rivolgermi ad un cardiologo?

Grazie ancora



G.

[#3]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Assolutamente no
I suoi sintomi non sono certamente di origine cardiaca

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#4] dopo  
Utente 208XXX

Quindi Lei ritiene che le crisi vertiginose non abbiano alcuna relazione con la pressione bassa e/o la bradicardia? L'ultimo ECG l'ho svolto 2 anni durante un prericovero per un intervento di settoturbinoplastica ma non è risultato niente di significativo...

Sono confuso perché non ho la più pallida idea di quale possa essere la causa del mio problema e neanche i medici lo sanno...

[#5]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

come Le diceva il Dr. Cecchini, la sintomatologia descritta non è di origine cardiologica, ovviamente da questa postazione non è possibile stabilire la natura specifica ma, considerato che soffre di cefalea, potrebbe essere assimilata all'emicrania, cioè essere equivalente ad un attacco emicranico (vertigine emicranica).
L’efficacia del farmaco prescritto dal collega fa escludere condizioni importanti.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente 208XXX

Gent.le Dottor Ferraloro,

La ringrazio per aver espresso la Sua opinione relativamente al mio particolarissimo caso. Personalmente tenderei a "slegare" ovvere a tenere "separate" le crisi di cefalea cronica di cui soffro da quasi 15 anni con le crisi vertiginose che hanno esordito in tempi molto più recenti.

Tuttavaia una cosa è sicura: qualunque sia la causa delle crisi vertiginose occorre arrivare alla causa diretta del disturbo per poterlo curare. Ma se l'otorinolaringoiatra mi ha escluso categoricamente l'orecchio interno e se possibili bruschi cali di pressione non sono la causa di questo malessere (un'origine cardiologica, per così dire), allora la domanda è: qual è la causa diretta? Perché una causa diretta ci deve pur essere... forse di natura psicosomatica? Io non ne sono per niente convinto...



G.

[#7]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

escluse cause otorino e cardiologiche resterebbero quelle neurologiche. Mi pare però che abbia effettuato anche la visita neurologica, cosa Le ha detto il collega?
Non vedo però il motivo, ovviamente scientifico, per cui deve scindere l'emicrania dalla vertigine.
Ne troviamo frequentemente di questi casi e la vertigine emicranica è ampiamente documentata.
Poi è chiaro che da questa postazione resta sempre un'ipotesi, probabile però.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#8] dopo  
Utente 208XXX

Buonasera,

nel corso dell'ultima visita neurologica di controllo il neurologo mi ha confermato a proseguire la terapia di profilassi con Fluvoxamina 100 mg 1 cp + Gabapentin 300 mg 3 capsule al dì perché a suo dire fino a tanto che vengono 3-4 crisi di cefalea al mese è un buon risultato.

Per quanto riguarda invece le crisi di vertigini mi ha invece invitato a provare Arlevertan 20/40 mg 1 cp al dì aumentabile fino a 2 cp al dì in caso di risposta insoddisfacente per 1 mese, max 2 e vedere come va, ma ovviamente questo farmaco, che può aiutare "a contenere il problema" non lo cura né permette di capirne la genesi.

Ad ogni modo, a conferma di quello che avevo scritto nei miei post precedenti, ho sempre e comunque ad avere la pressione bassa. Ho effettuato una misurazione questa sera dopo cena e mi dava i seguenti valori: max 120, min 66, pulsazioni 56.

Cosa ne pensa?


Grazie ancora


G.

[#9]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Questi valori pressori e la frequenza cardiaca non possono giustificare la sintomatologia vertiginosa.

Buona domenica
Dr. Antonio Ferraloro

[#10] dopo  
Utente 208XXX

Buon pomeriggio,

oggi pomeriggio ho misurato la pressione appena finito di pranzare. I risultati erano i seguenti: max 97, min 55, pulsazioni 75.

C'è da preoccuparsi? Purtroppo la mia ipotensione è di natura congenita (mio padre, al contrario di me, soffre di ipertensione in più è diabetico e soffre di svariate altre patologie).


Grazie


G.

[#11]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Non vedo motivo di preoccupazione

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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