Utente
Buonasera vi scrivo per mia mamma, 72 anni, 165 cm e 65 kg perchè è da agosto dello scorso anno che soffre di terribili bruciori alla testa. Inizialmente aveva formicolio alla parte destra della testa e al braccio dx e l'hanno ricoverata in stock unit per sospetto ictus. Tutto negativo, tac, esami del sangue. L'hanno dimessa senza trovare una causa. Questi problemi sono cominciati poco dopo la sospensione della pastiglia per il colesterolo Totalip che lei prendeva da anni su indicazione del medico di base perchè in quel periodo il suo colesterolo era a 160 (grazie alla pastiglia). Comunque prende regolarmente una cardioaspirina e una pastiglia di zestril 20 la mattina per la pressione. Poco dopo essere stata dimessa ha cominciato ad avere anche dolori e bruciori alla testa e le hanno prescritto EN gocce e da quel momento ha cominciato ad avere bruciori fortissimi in cima alla testa che lei descriveva come se avesse fuoco in superficie però la pelle non era arrossata. Poi a causa del bruciore ha cominciato a non dormire e a mangiare poco. Nel giro di dieci giorni ha perso quasi 10 kg e ha dormito al massimo una o due ore per notte. Siamo andati al pronto soccorso e dopo averle fatto nuovamente la tac e la visita neurologica l'hanno mandata in psichiatria dove le hanno detto che erano tipici sintomi di una depressione che causava somatizzazioni e le hanno prescritto Remeron e Tavor 1 compressa per dormire. Grazie al tavor ha ricominciato a dormire e per qualche giorno è stata meglio ma poi è ricominciato il bruciore fortissimo e i medici le hanno detto di avere pazienza. Premetto che mia mamma è sempre stata una persona solare, inoltre non ci sono stati motivi che potrebbero averle causato una depressione. Quando non ha bruciore alla testa è felicissima. Questo bruciore è quasi sempre in cima alla testa però a volte anche da altre parti e abbiamo notato che aumenta con il cambio del tempo. Ci sono delle giornate in cui è sopportabile e altre in cui le sembra di impazzire. Lo psichiatra dopo 6 mesi di remeron e qualche settimana di Laroxyl e nessun miglioramento le ha detto che non è depressa e che probabilmente è un'infiammazione dei nervi della testa.
Premetto che la tachipirina, l'aulin e l'aspirina servono a poco o niente. Ho letto la vostra risposta dei nervi di Arnold però nel caso di mia mamma il bruciore è in cima non dietro. Abbiamo sentito anche altri due neurologici ma tutti escludono una patologia neurologica. Non sappiamo più cosa fare, nessuno ci capisce niente e mia mamma non ce la fa più a vivere con questo dolore.
Grazie mille per la vostra risposta

[#1]  
Dr. Massimo Muciaccia

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Cara Signora,

non è semplice esprimere un parere a distanza.
Infatti questi disturbi nei soggetti anziani possono avere diverse cause, di tipo neurologico o internistico nonchè di natura psicosomatica. Consiglierei di effettuare un esame completo del sangue con valutazione anche di VES, PCR, emocromo, sideremia, vitB12, TSH, elettroliti, emocromo, ecc. Inoltre, in assenza di controindicazioni, consiglierei una RMN ed angioRMN dell'encefalo con studio degli angoli ponto-cerebellari e del ganglio di Gasser.
Mi tenga informato.
Cordiali saluti ed auguri di Buona Pasqua.
DOTT. MASSIMO MUCIACCIA
SPECIALISTA IN NEUROLOGIA
ASL BAT - ASL BARI

[#2] dopo  
Utente
Grazie per la risposta così sollecita
gli esami del sangue di mia mamma per quanto riguarda sideremia e PCR sono a posto, comunque adesso le farò fare gli altri che mancano e anche le RMN. Tra l'altro aveva fatto anche una visita in privato da un internista con ecografia degli organi interni e tiroide, ma anche lui non aveva trovato niente.
Le farò sapere grazie ancora e auguri anche a Lei

[#3] dopo  
Utente
Buongiorno
mia mamma ha fatto la RMN come ci ha consigliato Lei e le conclusioni nel referto sono le seguenti: La loggia del ganglio di Gasser si presenta simmetrica e regolare. Assenze di aree di alterato segnale a livello cerebellare e del tronco encefalico. Nervo trigemino a sx in contatto con una struttura vascolare probabilmente una vena. Discreta leucoencefalopatia sottocorticale a livello del sistema ventricolare laterale a sx. Per il resto la RM del cranio é nei limiti della norma. Assenza di neoplasia.
Da circa 10 gg mia mamma assume Cymbalta 60 e sta un po´meglio peró i bruciori continuano soprattutto la sera e in posizione sdraiata. Negli ultimi sette giorni ha avuto un solo episodio di dolore insopportabile.
Mi puó dire gentilmente se l´esito della RMN puó spiegare questi bruciori.
La ringrazio moltissimo

[#4]  
Dr. Massimo Muciaccia

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Cara Signora,

il contatto del ganglio di Gasser con una piccola vena (cosiddetto conflitto neurovascolare) può giustificare una nevralgia del trigemino (dolori lancinanti di pochi secondi simile a scosse elettriche) ma non sembra riconducibile alla sintomatologia di sua madre (bruciore cronico in una zona verosimilmente esterna all'area di innervazione del trigemino). Inoltre la risposta al Cymbalta potrebbe far pensare ad un disturbo depressivo "mascherato", che si manifesta prevalentemente con sintomi fisici. E' necessario comunque valutare con accurato esame obiettivo eventuali anomalie delle sensibilità.
Infine potrebbe essere importante l'esame della concentrazione sierica della vitB12 e dei folati nonchè una eventuale integrazione con vit. B1,B6,B12.
Cordiali saluti.
DOTT. MASSIMO MUCIACCIA
SPECIALISTA IN NEUROLOGIA
ASL BAT - ASL BARI

[#5] dopo  
Utente
Buonasera
gli esami del sangue vanno abbastanza bene a parte gli eritrociti 4,15 (leucociti 6,35), MCH 31,3, TSH nella norma, vit B12 1250, ferritina 64, sideremia 105, PCR 0,10, transferrina 205, saturazione transferrina 36,3.
Il dolore che accusa mia mamma si manifesta a volte in cima al capo, a volte dietro, e a volte sente come delle scossette elettriche che girano (non sono fisse in un punto) anche se é presente il bruciore. Non potrebbe essere cmq una nevralgia del trigemino? Oppure i nervi di Arnold? inizialmente il dolore era in cima ma adesso sempre piú spesso si irradia verso la parte posteriore della testa.
La ringrazio infinitamente
Cordiali saluti

[#6]  
Dr. Massimo Muciaccia

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La localizzazione del dolore potrebbe far pensare ad una nevralgia del grande occipitale (nevralgia di Arnold). La diagnosi di probabilità si basa sulla comparsa di dolore comprimendo il nervo all'emergenza cranica. In questi casi si può tentare una terapia con infiltrazioni di anestetico locale e/o un trattamento con elettroterapia antalgica (TENS). In casi selezionati si può ricorrere alla sezione percutanea del nervo di Arnold.
Tuttavia è necessario, in primo luogo, porre una diagnosi precisa.
Chieda consiglio ad un neurologo e ad un neurochirurgo.
Tanti saluti.
DOTT. MASSIMO MUCIACCIA
SPECIALISTA IN NEUROLOGIA
ASL BAT - ASL BARI