Utente
Salve,
ho 49 anni e da diversi (dal 2004) anni soffro di cefalea muscolo tensiva.
Sono un soggetto ansioso, con altre disfunzioni quali dispepsia, colon irritabile, orticaria factitia.
Ho effettuato negli anni un percorso psicoterapeutico oltre che diverse visite neurologiche sempre negative, oltre che gastroenterologiche con una gastroscopia negativa e dermatologiche.
Tralascio quelle oculistiche, fisiatriche, cardiologiche e dall’otorino. Sono stato visitato anche da uno gnatologo che mi aveva prescritto anche una tac smc temporomandibolare. le conclusioni sono state che non vi è malaocclussione, anche se qualche altro professionista mi aveva suggerito attenzione al problema, ritendo che ci fosse sicuramente un problema di bruxismo.

Ho nel 2012 e nel 2017 effettuato rm encefalo risultate negative e al tronco cervicale in cui sono risultate due protrusioni a livello c5-c6 e c6- c7.

Nell’ultimo anno sembrava che le cose stesero procedendo bene con episodi di cefalea sempre più rari.

Una media di uno ognuno 15gg.

Sennonché dagli inizi di ottobre corrente mi sono ritornati dolore al collo e al centro delle spalle e frequente cefalea all’occhio dx e al centro della testa.
Debbo dire che è un periodo che anche solo camminando sudo parecchio.
Attribuisco la recrudescenza dei sintomi anche a questa situazione. Ma è una mia opinione.
Il medico di medicina generale però a tal proposito mi ha prescritto una ecografia tiroidea e le relative analisi di laboratorio, risultate tutte negative.
Si è presentato però un evento nuovo: le vertigini; manifestatesi in modo violento una sola volta a letto mentre ero girato a dx o anche girato a sx ma muovendo gli occhi o la testa, con nausea.

Quasi del tutto assenti in posizione supina, in piedi o seduto, pur flettendo il capo.
Nell’episodio in oggetto la sensazione era che l’oggetto che fissavo si muovesse in continuazione.

Fortunatamente da allora più nulla, però ho a volte la sensazione (non sempre) che come sbandassi, ma Aggiungo pure che ho provato a fare tanti movimenti col capo senza avvertire alcuna vertigine. Né le avverto correndo o camminando.
Una situazione dunque nuova e strana.

Volevo pertanto chiedere un parere in attesa di una ulteriore visita specialistica, anche per capire verso quale professionista indirizzarmi.

Grazie per la cortesia

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Dr. Mauro Colangelo

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Egregio Paziente,
dalla lettura della sua anamnesi, resa con dovizia di particolari estremamente illuminanti, emerge una condizione di fondo che la predispone a somatizzazioni di diverso tipo, che per altro lei cita in premessa. Mi soffermo sull'aspetto che lei considera un quid novi ossia la sensazione di tipo vertiginoso. Dalla sua descrizione non traspare il sospetto che possa trattarsi della vertigine parossistica posizionale, dal momento che il disturbo non è consecutivo alle variazioni di postura poiché le manovre di Dix-Hallpike che lei avrebbe praticato autonomamente non sono risultate evocative. Allora, la più immediata supposizione diagnostica consiste nell'inquadrare nel più generale stato di tensione intra-psichica questa sintomatologia, sotto la forma clinica delle cosiddette "pseudo-vertigini". Lei potrebbe anche ricorrere in primis ad un accertamento di carattere vestibolare presso un otorino, ma ritengo che la definizione più appropriata le verrà da un consulto con un neurologo.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
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