Utente 382XXX
buongiorno, chiedo un consulto per mio figlio di 3anni (compiuti ad aprile ).
E. dimostra di avere difficoltà nel linguaggio ed in alcune situazioni anche di comprensione. Mi spiego meglio. Ha iniziato a parlare a modo suo intorno ai 15 mesi, parlava parlava parlava ma non era comprensibile. La pediatra intorno ai due anni mi disse di non preoccuparmi perché si sarebbe sbloccato tutto in una volta. Ma ciò non è ancora avvenuto. Dei miglioramenti ci sono stati nel senso che compone anche due o tre parole insieme e sono comprensibili . ad es: Mamma guarda c'è la luna, mamma vuole l'acqua(riferendosi a se stesso), andiamo a giocare. ma nel momento in cui deve iniziare una conversazione inizia a parlare veloce e sembra che consonanti e vocali vadano un po' a caso. Guardando ad altri bambini della sua età mi sono abbastanza preoccupata e anche contro il parere della pediatra ho voluto intrapredere un percorso al consultorio che purtroppo , dato i tempi lunghi stiamo ancora aspettando. E. è un po' timido a nel complesso anche molto vivace, socievole, non sta mai fermo. Quando ha in mente di fare una cosa si concentra a tal punto che sembra non ascoltare nemmeno la mia voce a meno che non alzo il tono. Fino ai 16 mesi ha avuto uno sviluppo normale dopo ho notato uno stop. Sono successe un po' di cose e spero di riuscire a farle capire tutte. alla nascita fino ai 15 mesi io e mio figlio abbiamo vissuto dai miei genitori poiché io e mio marito attendevamo l'acquisto di una casa. Mio marito lavora a 120km da casa dei miei genitori quindi un paio di volte a settimana o tre veniva per qualche ora e poi ripartiva. Capitava che ogni paio di mesi era fuori 20gg per lavoro e quindi non lo vedevamo. Ogni tanto anch'io passavo un giorno fuori casa per esami universitari e il bimbo restava con la nonna. Fino a quando ho iniziato ad assentarmi tutti i gg per circa due mesi mezza giornata per il tirocinio universitario e da questo momento E. ha avuto episodi di pavor notturno che mi sono accorta essere ciò solo verso i due anni documentandomi sul web. Ai suoi 16mesi ci trasferiamo con conseguente mio rientro a lavoro ed E. diventa silenzioso, con l'inizio del nido (inserimento fatto dal padre) E. mi evita . rapporto che viene subito recuperato perché da lì ad una settimana mi licenzio. E. inizia a rifiutare tutti i secondi piatti. Intanto emergono alcuni problemi con mio marito che una volta mi hanno portato ad alzare un po' i toni. Problemi che sono andati aumentando fino a quando non ho scoperto che mio marito si sentiva con una donna in modo molto intimo ed anche lì c'è stato un mio pianto a dirotto e una litigata non molto accesa. E. in questa situazione sembrava facesse finta di niente. Voglio precisare che mio marito per lavoro ogni 2mesi parte per 20gg ed E. ne risente tant'è che quando suonano al citofono gli si illuminano gli occhi poi quando scopre che alla porta non c'è il padre si rattristisce un po' ma poi torna a giocare e sorridere.

[#1] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile signora,

posso chiederLe se il bimbo viene sufficientemente ed adeguatamente stimolato dal momento che il linguaggio è appreso?
Il bimbo ha frequentato il nido oppure è sempre stato con Lei o con la nonna nella Sua assenza?

Lei teme che il bimbo possa non parlare fluentemente perché a casa ci sono state tensioni? Adesso come va con Suo marito, avete avuto modo di chiarire e risolvere quella problematica?
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#2] dopo  
Utente 382XXX

Innanzitutto ringrazio per la rsp. Le tensioni ci sono ancora ma stiamo risolvendo pian piano e il piccolo sembra reagire pronunciando qual che frase in più. Durante la mia slassenz are stava con la nonna e per un periodo ha frequentato il nido durante il quale ha iniziato a non mangiare più i secondi piatti. Adesso è da qualche gg che prima di dire no assaggia. Quello che mi preme di più è sul piano della comprensione. Ha iniziato da qualche settimana a spingere in modo molto violento gli altri bambini. Inizia col prenderne di mira uno e continua. Abbiamo intrapreso dei percorsi di psicomotricita e in tutti i 50min non ha fatto altro che spingere. Educatore ha cercato di rilassarlo contenendolo tenendolo in braccio , ma una volta giù ricominciava. Sia io che l'educatore cerchiamo di fargli capire che è un atteggiamento sbagliato ma lui ci guarda si gira e ricomincia. Più che altro sembra che quando parliamo pensa già a voler rispingere isolando la nostra voce e concentrandosi su questo pensiero. Quando si concentra non ascolta nulla a meno che non alzo i toni.
L'educatore mi aveva addirittura chiesto se aveva 2anni (ne ha 3) !! Potrebbe tarttarsi di un blocco emotivo a causa delle liti e del clima di tensione che c'è stato l'anno scorso e qlche coincide con i suoi due anni? Se si come potrri aiutarlo. Inoltre è ostile e ostinato in tutto: cibo, nanna, mettere il collirio, pipì nel vasino ( capisce lo stimolo , lo dice ma non ne vuol sapere del vasino e la trattiene anche per 5/6ore fin quando non lo copro con il pannolino ) . È sempre stato con me, non ha mai dormito dai nonni o altrove.3 anni 24h su 24 con me a parte il piccolo episodio di nido perché avevo ripreso il lavoro e durante il quale ha pianto ogni Santo gg. Spero di aver spiegato bene.

[#3] dopo  
Utente 382XXX

Volevo aggiungere che se gli faccio una domanda mi rsp con la stessa anche se gli chiedo di scegliere tra due cose. E. Hai sonno? Risposta: hai sonno? Vuoi il Succo alla pesca o albicocca? Risp: vuoi succo pesca o albicocca?