Utente 221XXX
Gentili dottori avrei bisogno di un vostro parere, mio figlio di 3 ann i e mezzo e'un periodo che non vuole buttare NULLA, (scontrini, rotoli di carta igienica finiti, bollette, scatole rotte, bucce di frutta etc), se proprio devo buttarlo, preferisce che io lo faccia nella spazzatura e MAI nel camino...piange, si dispera e vuole essere rassicurato che andando il fabbrica tutto quello che è costretto a buttate, possa ricomparire di nuovo integro...a questo punto, cosa mi consigliate di fare, assecondarlo, contraddirlo? Ho provato a fargli capire tante cose in diversi modi, ma lui non ne vuole sapere...contemporaneamente all'asilo mi fa storie, si isola e vive male la separazione da me....al di fuori della scuola e' un bimbo socievole e "apparentemente"sereno..Questa situazione mi fa soffrire che ho la sensazione che lui voglia avere il controllo delle cose per placare la sua ansia da separazione. Da premettere che quando lui aveva 2 anni e mezzo, l'ho dovuto lasciare per 20 giorni, in quanto in terapia radiometabolica...grazie anticipatamente...

[#1] dopo  
Dr.ssa Federica Serafini

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Gentili sig.ra lei ha pienamente ragione a credere che suo figlio abbia problemi in fase di separazione anche perchè ciò che lei descrive, il non staccarsi dalle cose, ne è la metafora.... Una domanda però in modo che possa capire meglio...
Il piccolo è stato soggetto ultimamente a traumi? Oppure è da quando lei si è allontanata da lui che lui si esprime attraverso questi comportamenti?
Ringraziandola anticipatamente per la sua gentile attesa e scusandomi per aver risposto....la saluto.
Dr.ssa Federica Serafini
Psicologa-Psicoterapeuta
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[#2] dopo  
Utente 221XXX

Grazie dottoressa per la risposta...io mi sono allontanata quasi un anno fa per una ventina di giorni, in cui il bimbo e' stato accudito in casa sua dal papà e zie...apparentemente sereno, non aveva mostrato al mio ritorno problemi, solo tanta gioia...ultimamente però ho avuto una furiosa lite con mio marito di cui mi pento amaramente in quanto in presenza del bimbo e urlando gli dicevo che me ne sarei andata...il bimbo piangeva e mi diceva di non farlo....poi siamo andati a letto e l'ho rassicurato....dopo qualche mesetto in concomitanza con l'esperienza della scuola dell'infanzia che ha iniziato a fare così....ieri in occasione della vigilia di carnevale si è rifiutato di lanciare coriandoli in strada, ma ha voluto farlo soltanto fuori casa nostra...cosa devo fare? Sono in colpa per quella volta in cui non mi sono controllata...spero di essere in tempo per rimediare...come devo gestire questa cosa...può mai sfociare in psicosi? Grazie

[#3] dopo  
Dr.ssa Federica Serafini

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Signora stia serena... È proprio a questo che stavo pensando, un allontanamento per quanto doloroso, difficilmente ad un anno di distanza senza che succeda null'altro può causare questo comportamento....
Comunque sono felice che tra lei e suo marito la maretta sia stata passeggera....
Stia serena... I genitori sono esseri umani e come tali a volte sbagliano, ma
un bimbo intelligente ha tutto il tempo per riprendersi....
Partiamo dal principio che ad ogni bambino è giusto dire la veritá utilizzando i suoi termini....
Credo sarebbero utili esercizi di Rottura-Riparazione.... In modo che lui capisca che le cose che si rompono si possono aggiustare.... In modo da passargli il messaggio "mamma e papá litigano e fanno pace"... Che poi è ciò di cui ha fatto esperienza.... Rinforziamo la sua esperienza attraverso il gioco.....
Penso ai puzzle o a quei giochi di legno che si ricompongono formando un animale.... Magari fateli tutti e tre insieme.... E magari accompagnate ogni riunione di due pezzi con dei baci....
Non è per essere melensa ma per allontanare la paura della rottura abbiamo bisogno di tanto amore....
Spero che questo basti a tutti e tre per tornare a vivere serenamente le vostre giornate!
Buonanotte!
Dr.ssa Federica Serafini
Psicologa-Psicoterapeuta
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[#4] dopo  
Utente 221XXX

Dottoressa grazie per la rapida risposta. E' gentilissima e mi ha anche un po' rassicurata...comprerò i puzzle e seguirò i suoi consigli...quando una cosa non vuole proprio buttarla, tipo i coriandoli, come devo comportarmi? Rispetto la sua volontà? Le maestre mi hanno raccontato che lui piangeva un giorno perché si era dimenticato di fare la pipì a casa, le maestre gli dicevano di farla a scuola, ma lui continuava a dire, piangendo, che avrebbe dovuto farla a casa...io non gli ho mai detto nulla, anzi, gli dico di farlo a scuola se gli scappa...non vuole dare alle maestre il cambio di pantaloni e slip...poi e' insofferente a scuola, a volte le maestre mi chiamano per dirmi che piange e vuole la mamma o il papà...devo provare a lasciarlo, se lui vuole, a casa di qualche amichetto per una mezz'ora e fargli capire che io ritorno presto...secondo lei posso provare in questo periodo o sarebbe stressante per lui? Grazie ancora per la sua disponibilità, e mi scusi se ho commesso qualche errore di sintassi ma scrivo di getto.

[#5] dopo  
Dr.ssa Federica Serafini

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Salve signora, credo che sarebbe importante andare per gradi e che cambiando delle piccole cose qualcosa dentro di lui può cambiare.... Può assecondare mentre questi modelli si rinforzano I suoi desideri anche perché frutto di paure (anche il fare la pipì è un lasciare e lasciarsi andare, ovvio quindi il suo timore).... Contenga con affetto questo è il mio consiglio ricordandole sempre che non conoscendo direttamente il caso nè il bambino posso ragionare in maniera molto aleatoria, ma sono sicura che nel caso ce ne fosse bisogno potrá rivolgersi ad un collega che saprá consigliarle il meglio.... Non dimentichi mai di collaborare con suo marito in questi frangenti in modo da farvi forza a vicenda per il vostro piccolo!
In bocca al lupo!
Dr.ssa Federica Serafini
Psicologa-Psicoterapeuta
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[#6] dopo  
Utente 221XXX

Mi scusi dottoressa se non ho risposto al suo ultimo messaggio ma ho avuto problemi di connessione...grazie ancora per i preziosi consigli che nel frattempo ho cercato di mettere in pratica...ora si è aggiunta un'altra cosa, ultimamente il bimbo come un robot ripete: A scuola mi accompagna papà e mi viene a prendere papà ok?...spesse volte abbiamo fatto in questo modo in quanto io per problemi lavorativi ero impossibilitata; quando potevo andavo a prenderlo io e lui mostrava piacere. Oggi pomeriggio, dato che ieri sera aveva ripetuto la cantilena: mi accompagna papà e viene a prendermi papà, si è fatto venire una crisi isterica vera e propria nell'attimo in cui ha visto me. La maestra e' rimasta basita, non capiva; si è disperato in macchina, una vera collera e continuava a ribadire che doveva andare il papà. Io davvero non so più cosa fare, adesso si è aggiunta una nuova regola che chi lo accompagna deve andare a prenderlo...sono stufa di sentirmi sempre sul filo di un rasoio con lui...cosa devo fare? Grazie anticipatamente

[#7] dopo  
Dr.ssa Federica Serafini

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Gentile sig.ra
Capisco il suo sconforto e la sua frustrazione, le paure e i modi in cui il bimbo tiene sotto controllo ciò che gli sta attorno, in base a ciò che qui Sostiene, sembrano variare e a questo punto proprio per stare piû serena, accogliere le sue difficoltá del momento e per evitare che si spostino anche in altre abitudini quotidiane.... (La rigiditá è pur sempre un'abitudine, in cui il bambino si rifugia, per avere dei modelli chiari in cui potersi "riparare" e sentirsi al sicuro) ... Credo che sarebbe utile portarlo da un collega che conoscendolo direttamente potrebbe rasserenarvi su tutta la linea ed aiutarvi lì dove fosse necessario a modificare ciò che può essere cambiato, dei suoi e dei vostri comportamenti.... Io le consiglierei di recarsi presso la sua asl di zona dove potrebbero seguirlo da ogni punto di vista in ciò che riterranno opportuno per lui!

Se vuole può farci sapere come vanno le cose!
Dr.ssa Federica Serafini
Psicologa-Psicoterapeuta
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