Utente 441XXX
Salve dottori, sono una ragazza di 23 anni e volevo raccontarvi di una cosa con cui ormai convivo da circa 6 anni. Il mio problema è un insieme di sensazioni che è veramente complesso da spiegare a parole, ragione per cui non ho insistito a farlo presente al mio
Medico curante. In alcuni momenti della
Giornata, e non tutti i giorni fortunatamente Soffro di alcune scosse/scariche alla nuca che non sono in realtà dolorose ma sono fastidiose in quando mi rendono inabile a parlare, muovermi. Queste scosse sono un insieme di vertigini,offuscamento vista,blocco del respiro perdita d’equilivrio , e soprattutto irrigidimento e immobilizzamento.
Non riesco a spiegarlo bene ma mi sembra come una scossa di adrenalina che mi
Produce un senso di irrealtà... come se stesse per scoppiarmi la testa per via della pressione..
Il tutto fortunamanente dura molto poco circa 5-6 secondi, e possono presentarsi anche uno dietro L’altro...io li chiamo “attacchi di testa”.
La cosa strana è che sento che questo attacco sta arrivando in quanto sento una contrazione alla nuca e poi l’esplosione che porta con se tachicardia e respiro corto.
Passato questo attacco, mi sento debolissima e molto fiacca come se appunto mi fossi scaricata di qualcosa, tantè che a volte mi è capitato di addormentarmi.
Il fatto è che ho sofferto di ansia generalizzata per un periodo e con il mio psicoterapeuta avevamo ipotizzato che questi fossero simil attacchi di panico, in realtà ora non soffro più d’ansia ma questi attacchi sono rimasti e mi iniziano a spaventare...
Vorrei aggiungere che ci sono dei fattori scatenanti che sono: velocità elevate, altezza, suoni forti e concentrazione elevata.
Premetto che ho fatto alcuni ECG e sono risultati nella norma.
Vorrei sapere come orientarmi, se
Prendere una visita da un neurologo e se pensare a qualcosa di “organico” o qualcosa di psichico... sono preoccupata perché se dovessero durare più di pochi secondi penso che potrei veramente svenire...

[#1] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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Nessuno le ha mai consigliato di eseguire un esame elettroencefalografico? Considerando la precisa descrizione che lei fa di questi "attacchi" l' EEG può essere molto utile per arrivare a una diagnosi differenziale tra disturbo "organico" e disturbo "psicologico".
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
Specialista in Psichiatria Forense
Viterbo-Terni-

[#2] dopo  
Utente 441XXX

Buongiorno dottore, si ho eseguito un elettroencefalogramma e ricordo bene che durante la proeittaZione delle luci stereoscopiche avevo veramente un disagio, comunque il dottore disse che “ era più o meno nella norma”
Oltre a questo controllo, potrei eseguirne altri utili ad escludere qualcosa di organico?

[#3] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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L'EEG di base in questi casi non è sufficiente. Occorre ripetere l'esame dopo deprivazione di sonno.
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
Specialista in Psichiatria Forense
Viterbo-Terni-

[#4] dopo  
Utente 441XXX

La ringrazio dottore, dovrei rivolgermi prima ad un neurologo? Oppure posso confrontarmi con il mio dottore di base?