Utente 364XXX
Gentili Dottori,
il mio quesito è il seguente: ad Ottobre 2013 ho subito un forte "colpo di frusta" per un tamponamento.Dopo essere stato benino per un mesetto, a Novembre 2013 ho iniziato a soffrire di cefalee molto forti in diverse zone della testa con il collo come fattore comune. Ho fatto Visita fisiatrica, sedute da un osteopata, cure con farmaci...ma per un paio di mesi non sono riuscito a venire a capo della cosa, se non nel periodo di ferie natalizie. Da allora alterno periodi nei quali avverto una sorta di costante pressione leggera ma presente sulla fronte a sinistra (quattro dita in alto sul sopracciglio) che non va via con farmaci, ma a periodi anche lunghi (fino a un mese) sparisce per poi ritornare...Ho fatto una visita dal neurologo che ha avuto esito negativo ma mi è stata prescritta una RNM encefalo.

Questo il referto:


L'indagine è stata eseguita mediante scansioni su piani sagittali assiali e coronali

utilizzando sequenze SE T1-T2 e FLAIR.

Si evidenzia:

Sistema ventricolare sovra e sottotentoriale e spazi liquorali periencefalici nella norma

per l'età.

Assenza di aree di segnale alterato di tipo focale o diffuso nel contesto dei tessuti

encefalici.

Assenza di processi espansivi endocranici di possibile riscontro in indagine condotta

senza mezzo di contrasto.

Nella norma le cisterne degli angoli pontocerebellari.

Le strutture mediane di riferimento sono in asse


La RNM è stata fatta a Febbraio 2014, ma da allora nulla è cambiato...sempre periodi di reminiscenza e periodi di pressione. Alla fine mi è venuto un dubbio...la RNM nel centro presso cui il medico mi ha indirizzato è un macchinario aperto a 0,4 Tesla....potrebbe essere un falso negativo, nel senso che la macchina non ha apprezzato qualcosa che magari ho tuttora, a distanza di un anni nella testa? Sono abbastanza agitato....grazie per la risposta

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Aiello

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Gentile Utente,
di certo 0,4 Tesla per l'encefalo non rappresentano l'optimum, anche se macchine moderne sono più efficaci rispetto al passato.
Bisognerebbe esprimere un giudizio vedendo le immagini, cosa che qui non è possibile fare.
Se dovesse persistere l'esigenza di ripetere la RM Le consiglierei di sottoporsi all'indagine con apparecchiatura non inferiore a 1,5 Tesla.
Le apparecchiature aperte rappresentano una soluzione forzata per i pazienti claustrofobici e obesi (parliamo sempre di studio encefalo).
La diagnosi dipende molto anche dalla preparazione del medico radiologo, ma macchine più performanti consentono migliori prestazioni, questo come concetto generale. Un ruolo importante è svolto anche da una corretta ottimizzazione delle sequenze RM.
Ripeto: potendo optare meglio eseguire l'esame con apparecchiatura ad alto campo.
Cordialità.
Dott. Alessandro Aiello
Dirigente Medico di Radiodiagnostica
U.O. Radiologia - Ospedale Giovanni Paolo II° - Sciacca (AG)

[#2] dopo  
Utente 364XXX

Buonasera,
chiedo scusa per non averle risposto per tempo, ma non avevo più rivisto questo post.
Intanto grazie per il suo intervento.

Ho saputo che il macchinario utilizzato è l'Hitachi Aeris Elite. Questo aggiunge qualcosa al suo commento?
Vista la persistenza dei sintomi sto pensando di ripetere l'esame, ma il mio neurologo mi dice che non ho sintomi che giustifichino la riesecuzione dell'esame e che le immagini che ha visualizzato sono attendibili.

Come dovrei comportarmi in questo caso?