Utente cancellato
Buon giorno. In seguito a delle fitte alla testa ed ansia ieri ho effettuato una visita neurologica. Mi è stata prescritta una Angio rmn per escludere l'aspetto vascolare del mal di testa. Da circa 10 giorni però, oltre alla solito cefalea che comunque è sporadica da circa 2 anni , da 10 giorni sento un muscolo della schiena sempre in tensione e non mi ricordo di aver fatto particolari sforzi per giustificare questa cosa. Il neurologo del centro cefalee non mi ha nemmeno visitato dicendomi che sarebbe stato preoccupante se il sentir tirare il muscolo fosse stato in una zona più estesa, ma a me per la verità la zona sembra gia di per se abbastanza estesa. Vorrei quindi chiedere se una angio rmn può escludere una sclerosi multipla ? O che altra patologia grave può dare questa sintomatologia? La dottoressa con questa frase mi ha un pò spaventato anche perché non ho capito a quale malattia si riferisse. Grazie, cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Aiello

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Gentile Signore,
l'esame angio-RM non viene di solito eseguito in maniera isolata, bensì costituisce una parte specifica di un esame RM dell'encefalo, per cui, almeno in prima istanza l'indagine cui verrà sottoposto potrebbe essere, a secondo del parere del Radiologo di riferimento, una RM encefalo con aggiunta di sequenze angio-RM.
"Escludere l'aspetto vascolare del mal di testa" conducendo un esame angio-RM encefalo, può essere interpretato come la possibilità di escludere anomalie di alcune strutture vascolari del cervello che possano essere alla base di una cefalea, in particolare penso che il Collega Neurologo voglia escludere la presenza di aneurismi o altre anomalie vascolari, come le MAV (malformazioni artero-venose) ad esempio.
Se l'esame angio-RM è inserito nel contesto di un esame RM encefalo è senz'altro possibile valutare la presenza o meno di lesioni a carico dell'encefalo, sulla cui natura può essere espresso un parere neuroradiologico. Molto conta la clinica.
Il solo esame angio-RM non è adeguato a valutare le condizioni generali dell'encefalo ma è mirato allo studio delle strutture vascolari encefaliche, per questo motivo si preferisce in genere inserirlo nel protocollo di studio come sequenza aggiuntiva e non eseguirlo in maniera isolata.
Cordiali saluti.
Dott. Alessandro Aiello
Dirigente Medico di Radiodiagnostica
U.O. Radiologia - Ospedale Giovanni Paolo II° - Sciacca (AG)

[#2] dopo  
380895

dal 2018
Grazie per la sua ricca risposta dottor Aiello.
Vorrei quindi chiederle come posso sapere se l'esame che andrò a fare sarà solo "angio-RM" oppure un esame più completo "RM + Angio-RM"

Nella ricetta dell'esame c'è scritto Angio-rm vasi intracranici.

Devo sentire le differenti strutture in cui è possibile farlo?

Inoltre è possibile prendere benzodiazepine prima-durante l'esame? Soffro anche di claustrofobia, oltre che di ansia.

[#3] dopo  
Dr. Alessandro Aiello

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Deve chiedere al Medico Radiologo responsabile dell'esame come sarà condotto lo studio.
Come Le ho detto sotto stretto controllo medico potrà di concerto con il Radiologo stabilire come prendere il tranquillante.
Stia sereno.
Dott. Alessandro Aiello
Dirigente Medico di Radiodiagnostica
U.O. Radiologia - Ospedale Giovanni Paolo II° - Sciacca (AG)

[#4] dopo  
380895

dal 2018
Buongiorno dottor Aiello. Dopo tanto tempo ho effettuato Rmn Encefalo + Angio Rmn.
Di seguito riporto i referti se potrebbe darmi il suo parere :

Esame effettuato con scansioni sagittali in Echo di gradiente, con scansioni coronali ed assiali in FAST Spun-Echo T2 e con scansioni assiali FLAIR.
Piccola alterazione dell'intensità del segnale si apprezza a livello della convessità posteriore di sinistra; tale alterazione è lievemente più evidente al confronto con precedente accertamento RM eseguito all'agosto 2012.
Non aree di costrizione nelle sequenze pesate in diffusione da lesioni di recente insorgenza.
Cavità ventricolari e cisternali nella norma.
Regolare lo spessore del corpo calloso.
Regolare pervietà dei grossi tronchi arteriosi della base cranica.
Lieve deviazione del setto nasale sinistro-convessa.

Angio RM cranio
Esame effettuato con scansioni coronali (tecnica PC 2D) e con scansioni assiali (tecnica TOF 3D) che permettono ricostruzioni verticali con rotazione e compattazione delle immagini sul piano assiale.

Non si osservano alterazioni di flusso e di morfologia delle arterie carotidi interne, ai sifoni carotideo, alle cerebrali anteriori e alle medie.
Regolare la morfologia della basilare e delle cerebrali posteriori.
Non immagini da malformazioni vascolari intracraniche , visibili dall'Angio RM.

Mi preoccupa l'alterazione del segnale... Cosa potrebbe essere? Inoltre nella RM precedente del 2012 questa aria di segnale non veniva evidenziata.. C'era scritto tutto nella norma nel referto.. Cosa mi consiglia di fare?

[#5] dopo  
Dr. Alessandro Aiello

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Gentile Utente,
per quanto nei referti noi radiologi ci si "sforzi" di descrivere i reperti nella maniera più accurata possibile, un'analisi degli stessi si deve basare sempre sulle immagini ove si voglia concretizzare un giudizio pertinente ed adeguato alla situazione specifica.
Quindi qui, in questa sede, possiamo dare solo un parere generale, che non può mai essere equiparato al giudizio diagnostico espresso sulla base dell'analisi "de visu" dei rilievi strumentali.
Piccole alterazioni di segnale, frequentissime peraltro, sono molto aspecifiche ed esprimono spesso esiti di fenomeni vascolari ipossici cronici, piccole sofferenze cerebrali esitate in cicatrici... ove non consentano di prendere posizione in maniera chiara. La RM consente di mettere in evidenza alterazioni della normale costituzione cerebrale, ma a fronte di un'alta sensibilità nella detezione di piccole alterazioni, non sempre è possibile attribuirne la genesi ad una specifica causa.
Un parere più pertinente potrà di certo essere dato dal Radiologo che ha refertato l'esame.
Potrebbe rispondere Lei: "Ma allora che si state a fare qui?"
Potrei replicare: "Siamo qui per poter dare delle indicazioni di carattere generale sulle metodiche diagnostiche, ma non possiamo mai sostituirci (online) al Collega che analizza immagini e non parole...
Sperando di non averLa troppo delusa, Le rivolgo i miei più cordiali saluti.
Dott. Alessandro Aiello
Dirigente Medico di Radiodiagnostica
U.O. Radiologia - Ospedale Giovanni Paolo II° - Sciacca (AG)

[#6] dopo  
380895

dal 2018
Grazie dottor Aiello... Ma la dicitura "lievemente più evidente" significa che la lesione ora è piu grande di 3 anni e mezzo fa... Secondo lei a naso cosa potrebbe essere? Se fosse stato qualcosa di grave (tumore a lenta crescita, SM) il radiologo avrebbe consigliato altre analisi ?
In sostanza devo preoccuparmi?

[#7] dopo  
Dr. Alessandro Aiello

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Gentile Signore,
devo purtroppo confermarLe nuovamente che "a naso" non si fanno diagnosi serie e non sarebbe serio appunto formulare delle ipotesi diagnostiche dai soli dati riportati.
"...tale alterazione è lievemente più evidente al confronto con precedente accertamento RM eseguito all'agosto 2012..."
Analizzando il solo enunciato, più evidente non significa necessariamente più grande.... spero di riuscire a spiegarmi. Non vengono confrontate o per lo meno esplicitate dimensioni, per cui non ci sono sufficienti elementi di confronto a distanza.
Se Le è possibile ponga il quesito specifico al Medico Radiologo che ha refertato l'esame, poichè la sua impressione (di colui che ha analizzato le immagini) vale molto più delle parole che possiamo noi a distanza proferire.
In bocca al lupo per tutto.
Cordialità.
Dott. Alessandro Aiello
Dirigente Medico di Radiodiagnostica
U.O. Radiologia - Ospedale Giovanni Paolo II° - Sciacca (AG)