Utente 484XXX
Salve a tutti, ho 22 anni e da un mese ho preso consapevolezza di avere molto probabilmente la sclerosi multipla. Ancora devo capire se nella forma recidivante remittente o primariamente progressiva. Vi racconterò in breve la mia storia clinica: dall'estate 2016 ho iniziato ad avere i primi sintomi di vista appannata nel solo occhio sinistro, che peggiorava molto se facevo attività fisica. La cosa è durata un mesetto e al tempo non ci feci nemmeno tanto preoccupo, difatti andai dal medico di base che mi disse che poteva essere solamente stress, passò infatti in un mese. Le cose rimasero più o meno stabili per un anno e mezzo fino a questo gennaio quando, oltre al ripresentarsi della vista appannata nell'occhio sinistro, mi si presenta anche nistagmo e diplopia tutte a sinistra. Inizio allora a fare ricerche e studi da me. Ai primi di marzo torno quindi dal medico di base e mi faccio prescrivere del cortisone per cercare di sfiammare questa possibile infiammazione che potevo avere al nervo ottico legato all'occhio sinistro visto che tutti i problemi erano li. L'ho preso per 5 giorni. Già dopo una settimana dalla fine della cura tutti i sintomi sono difatti calati drasticamente. Cos'è successo poi che mi ha fatto avere ancora più certezza della sclerosi multipla? La scoperta del segno di Lhermitte (scosse che nelle ultime settimane mi vengono costantemente alla schiena e gamba sinistra) e segno di Uthoff (caldo da attività fisica o dell'ambiente che fa peggiorare i sintomi visivi e che spiegherebbe il perchè mi succede ciò dall'estate 2016). La situazione attualmente è questa: ormai da 1 mese dopo il cortisone la diplopia, nistagmo e appannamento non mi sono sparite del tutto, segno che c'è un danno più profondo probabilmente causato appunto dalla demielinizzazione, le scosse di Lhermitte invece indicano cicatrici ormai indelebili che ho nei nervi. Chiedo quindi un consulto su come agire. Premetto che io non voglio assolutamente riempire la mia vita di farmaci, solamente temporanei, magari non fanno effetto o danno troppi effetti collaterali. La SM è una malattia troppo ancora strana, sconosciuta e imprevedibile, in aggiunta al non curabile. Finché ce la faccio vorrei farne senza dei farmaci. Come dovrei agire? Fare visite (con ingenti spese) da ottici, neurologi, fare risonanze magnetiche, rachicentesi ecc mi servirebbe davvero a capire che sclerosi multipla ho oppure avendo ormai già capito la situazione potrei aspettare che finchè ce la faccio resisto da me? O magari dovrei tentare vie alternative?
Ringrazio della cortesia e mi scuso se sono arrivato a scrivere tanto.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

Le indico semplicemente le linee guida ufficiali per la diagnosi della SM. Risonanza magnetica encefalica e midollare, inizialmente anche senza mezzo di contrasto, poi qualora venissero riscontrate immagini dubbie sarà lo stesso radiologo a consigliare ulteriore approfondimento con mezzo di contrasto.
Questa è la prima fase. Il resto viene dopo, se è necessario.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 484XXX

Salve, il giorno dopo aver scritto questo consulto mi sono deciso a fare gli accertamenti ufficiali, e ho così "scoperto" che di fatti è sclerosi multipla.
Vorrei porle qualche quesito a cui il neurologo non è stato in grado di darmi risposta:
In primo luogo riguarda il segno di Uthoff, lei sa se ci sia una cura che riesca a far attenuare questi sintomi che peggiorano causa forte caldo esterno o da attività fisica? Il neurologo che mi ha visitato, post risultati rachicentesi, credo non abbia proprio ben capito questo mio problema, forse non conoscendo il segno di Uthoff non so..
In secondo luogo vorrei spiegarle un altro disturbo molto strano che mi si è presentato in queste settimane. In pratica, in un qualsiasi momento della giornata, anche in stato di riposo, se mi batto un colpetto in una qualsiasi zona delle gambe o in una qualsiasi zona del tronco, mi parte una vibrazione interna (tipo quelle del cellulare) localizzata solamente dove ho battuto il colpo non visibile dall'esterno e che perdura per 1/1,5 secondi. Che cosa può essere? Ho anche una sensazione di fastidio costante alla sola gamba sinistra che quasi mi impedisce di stare fermo seduto per più di 5/10 minuti (ho bisogno di cambiare posizione continuamente se no la fitta aumenta). Può essere tutto segno di una disabilità che sta già progredendo?
La ringrazio del consulto