Utente

Salve dottore, mi chiamo Chiara, ho 20 anni e vorrei illustrarle la mia storia, o meglio un incubo che mi perseguita da circa tre mesi
Ad Aprile iniziai a sentire un forte bruciore alla schiena, seguito da una sorta di formicolio; inizialmente non diedi peso a questa cosa, ma poi nei giorni seguenti continuò e cercai su internet un rimedio-cura che magari potesse alleviarmi questo dolore e la prima cosa che uscì fu la sclerosi multipla, quindi inizia a preoccuparmi veramente molto, tanto da andare al pronto soccorso e quando spiegai i miei sintomi, convinta di avere quella malattia, i medici mi guardarono come se fossi pazza e ovviamente mi rimandarono a casa.
Nei giorni seguenti, a questo bruciore si aggiunse anche un fastidio ad entrambi gli occhi, come se avessi qualcosa al loro interno, un forte bruciore ai polpacci e alle braccia ed infine un tremolio costante e sempre presente; caddi in un tunnel totale e per tranquillizzarmi iniziai a fare una serie di esami tra cui analisi del sangue, raggi al torace, visita neurologica ed infine la risonanza magnetica al cervello (dopo circa un mese e mezzo da questi sintomi) ma senza metodo di contrasto, e risultarono tutte negative, a questo punto inizia a tranquillizzarmi tanto che per circa tre settimane questi sintomi sparirono (eccetto il fastidio all'occhio), finito questo arco di tempo i sintomi ricomparire e si aggiunse anche un formicolio alle mani e quindi ricaddi in quel tunnel profondo dal quale credevo essere uscita.
Leggendo su vari forum ho letto molti casi simili al mio, tutti perfettamente ricollegabili alla somatizzazione e all'ansia e quindi sto iniziando a pensare di essere "affetta" da ipocondria, anche se devo ammettere che il pensiero su questa ipotetica malattia prevale; spesso penso che i risultati non siano giusti o che comunque questa malattia non sia stata ancora rilevata, anche perchè ho letto su internet che spesso viene diagnosticata dopo diversi anni dai sintomi iniziali e che spesso la risonanza non dà una certezza pari al 100%, comunque sia ho deciso di intraprendere un percorso psicologico che per ora credo sia la cosa migliore da fare, anche perchè non voglio "fasciarmi" la testa prima del tempo e inoltre credo sia anche un discorso egoistico nei confronti di chi ha veramente questa malattia e pagherebbe oro per un esito negativo come il mio.
Un'ultima cosa, nel caso che questi sintomi continuino nonostante varie sedute da uno psicologo, cosa dovrei fare secondo lei ?

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

una RM encefalica con esito negativo dovrebbe tranquillizzarla, probabilmente i sintomi descritti sono di origine psicosomatica. Se con la psicoterapia non dovesse ottenere i risultati sperati, effettui una visita neurologica, se venisse confermata la natura psichica dei Suoi sintomi sarebbe consigliabile associare la farmacoterapia alla psicoterapia.
In tal senso il neurologo Le indicherà come procedere.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Innanzitutto volevo ringraziarla per la risposta positiva e volevo chiederle se è possibile che in un mese e mezzo dalla comparsa di questi sintomi (non sempre costanti) sia possibile che tramite la RMN non sia stata riscontrata la sm? perché magari ancora precoce, dato che molte persone hanno avuto una diagnosi di sm dopo molti anni nonostante le numerose risonanze fatte e risultate negative, inoltre vorrei sapere se per lei é normale che siano giunti altri nuovi sintomi come formicolii e muscoli doloranti ?

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

è molto raro che una RM non riesca a vedere le lesioni demielinizzanti tipiche della malattia. E' pure possibile che in quei soggetti dove la malattia è stata diagnosticata dopo anni sia effettivamente insorta dopo e la sintomatologia precedente fosse solo una coincidenza non correlata alla SM.
In caso di manifestazioni psicosomatiche è normale l'insorgenza di nuovi sintomi.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente
Grazie mille per la disponibilità.
Ho dimenticato di dirle che sto assumendo la paroxetina da 25 mg su richiesta del neurologo ma non ha avuto gli effetti sperati, sarebbe opportuno cambiare farmaco ? Secondo il medico è solo questione di tempo, ma in due mesi non ci sono stati benefici quindi dubito su ciò

[#5]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

due mesi sono sufficienti per vedere gli eventuali benefici della paroxetina, continui ancora per un po', poi lo specialista deciderà se sia opportuno aumentare il dosaggio o sostituire il farmaco.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro