Eteroforia

Cari dottori,
qualche mese fa ho fatto una visita oculistica di controllo e mi è stato riscontrata eteroforia e un grado in meno all'occhio sinistro. Io già portavo occhiali da riposo (sono una studentessa e sto diverse ore a leggere o al pc), l'oculista mi ha detto di portarli sempre quando mi applico delle suddette attività e ti stare tranquilla per diversi anni.
Il mio problema è che quando mi ha fatto il test per la eteroforia le ho detto che questo problema spesso mi fa incantare la vista (mentre succede sento proprio l'occhio sinistro che converge all'interno) e la dottoressa mi ha detto che se lo avessi scoperta da piccola avrei potuto rimediare ma che adesso il problema me lo tengo.
Io non voglio screditare la dottoressa ma davvero non c'è soluzione al problema? Quando studio la vista si incanta nonostante gli occhiali da riposo e non sempre posso permettermi delle lunghe pause per far riposare gli occhi; nell'arco di una giornata succederà dalle 10 alle 20 volte, so che possono sembrare poche ma è davvero fastidioso.
Grazie in anticipo
[#1]
Dr. Filippo Nocera Oculista 795 24
Cara ragazza, le forie sono delle forme di strabismo latenti e non manifeste che in alcune situazioni possono slatentizzarsi e dare fastidi percepiti soggettivamente, come succede a lei nella visione per vicino prolungata; non e' consigliabile intervenire chirurgicamente e di solito sono forme che si controllano bene con delle lenti correttive adeguate, previa visita oculistica ed ortottica.
Un caro saluto.

Dr. Filippo Nocera
Oculista malattie della retina e chirurgia vitreoretinica
http://www.reteimprese.it/filipponocera
Tel. 0254114910

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Attivo dal 2007 al 2010
Oculista
Carissima mia conterranea,
il termine eteroforia è un termine molto generico,in quanto è riferibile a varie accezioni anatomofunzionali!!
L’eteroforia è l’alterazione funzionale della visione binoculare, determinata da modificazioni dell’equilibrio dei muscoli oculomotori estrinseci (esterni). L’apparato motore dei globi oculari è dotato di un certo grado di elasticità. La fusione delle immagini, che evita la diplopia, è indispensabile alla visione confortevole. Per questo, disponiamo di un certo margine di sicurezza che permette - anche in caso di non perfetto parallelismo tra gli assi visivi - di ristabilire l’equilibrio entro certi limiti.

La deviazione degli assi visivi può essere presente allo stato latente o manifesta. Le forme latenti si definiscono eteroforie e si mettono in evidenza quando si interrompe la visione binoculare. Le mantiene latenti il meccanismo fusionale, in assenza del quale gli assi visivi appariranno deviati. Le deviazioni manifeste sono dette eteotropie. La posizione ideale degli assi visivi, paralleli nella visione per lontano e allineati correttamente per vicino, viene definita ortoforia.

In base alla posizione degli assi visivi le alterazioni neuromuscolari si suddividono in:

Esoforia o esotropia - se gli assi visivi convergono - occhio che alla scopertura gira verso l’interno.

Exoforia o exotropia - se gli assi visivi divergono - occhio che alla scopertura gira verso l’esterno.

Iperforia o ipertropia - se l’asse visivo di un occhio è più alto del controlaterale - occhio che alla scopertura gira verso l’alto.

Ipoforia o ipotropia - se l’asse visivo di un occhio è più basso dell’occhio adelfo - occhio che alla scopertura gira verso il basso.

Cicloforia o ciclotropia - quando è presente una deviazione di un meridiano verticale corneale di un occhio rispetto all’altro.

Incicloforia o inciclotropia - quando la parte inferiore del meridiano verticale è diretta nasalmente.

Excicloforia o exciclotropia - nel caso sia diretta temporalmente (tempia).

È tutt’ora usato il termine strabismo per definire una deviazione oculare manifesta:

Convergente, per indicare una esotropia.

Divergente, per indicare una exotropia.

Verticale - nella ipo od ipertopia.

Torsionale - nel caso delle ciclodeviazioni.

Mi dica quindi di che cosa parliamo!!!
Un caro saluto
[#3]
dopo
Utente
Utente
Cari dottori vi ringrazio molto per le celeri risposte.

Dott. Siravo mi spiace ma non so esattamente che tipo di alterazione ho, se durante la visita la dottoressa lo ha rilevato non me lo ha detto, secondo lei andava tutto bene e non si è prolungata molto con le parole.

Se ho capito bene con delle lenti specifiche è possibile correggere o perlomeno migliorare i "sintomi", quindi sarebbe meglio sottopormi a un'altra visita da un oculista/ortottico?

Non so se è possibile chiedere in questa sede e chiederò pure al mio medico di base, ma ne conoscete qualcuno che esercita a Firenze?
[#4]
Attivo dal 2007 al 2010
Oculista
Carissima,
io vedo tanti pazienti(ANCHE DA fIRENZE)con questi problemi e sono facilmente risolvibili!!
Comunque a Firenzre c'è il Prof. R.Frosini ed il figlio Saverio,il primo famosissimo strabologo pediatrico che credo visitino al:
LARS OFTALMICA
LARS MEDICA srl
50142 Firenze (FI) - 90/5, v. S. Martini
tel: 055 7879013, 348 1691112
fax: 055 7333042
email: info@larsoftalmica.it

Un caro saluto

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