Utente 356XXX
Gentilissimo dottore, nel lontano marzo 1993 sono stato affetto da corio retinite sierosa centrale con scotoma in occhio sn . In quel periodo svolgevo il mio lavoro come liquidatore di pensione , ed ho continuato a farlo per un lungo periodo ( anni !!! ). Il lavoro era così tanto che ero costretto a soffermarmi anche oltre l’orario di lavoro e mi soffermavo nelle ore pomeridiane e … serali e diverse volte portavo il lavoro a casa ( che era tanto ) , trascurando per questo moglie e i miei 4 figli ( cosa che oggi mi pento amaramente ). L’attività di lavoro comprendeva sia il cartaceo che l’uso estenuante delle procedure per il tramite del video-terminale. A nulla sono valse tantissime richieste da me avanzate all’indirizzo della mia Amministrazione per poter avere un aiuto. Pertanto ho presentato domanda amministrativa intesa al riconoscimento del danno biologico , per aver contratto , per causa di servizio , “retinite sierosa centrale”. Avendo ricevuto il rigetto della mia istanza , ho provveduto a fare causa all’Ente.
Il CTU nominato dal giudice della sezione lavoro ( specialista oculista ) ha riconosciuto l’ infermità contratta per causa di servizio e per questo motivo il giudice ha deciso positivamente nei miei confronti in data 12.10.2006. La mia Amministrazione pertanto ha presentato ricorso di 2° grado ( se fossi stato un utente assicurato e/o pensionato non si sarebbe costituito in giudizio sicuramente ) e quindi sono stato sottoposto a febbraio 2011 a nuova perizia da parte di CTU nominato dal giudice per il 2° grado ………… ( specialista in medicina del lavoro ) il quale ha espresso parere negativo così motivando : 1 ) il sig. X è risultato affetto essenzialmente da corio retinite sierosa centrale ( CRSC ) , oltre che da …. omissis , 2) per una serie di motivazioni è possibile escludere la presenza di alcun nesso di casualità tra attività lavorativa svolta e malattia indicata dal sig. X , per cui la stessa non è da ritenere contratta a causa di servizio, 3) per gli stessi motivi, pur presentando il sig. X una menomazione permanente dell’integrità fisica , non è da accertare l’ammontare degli eventuali postumi. Ma come si fa che CTU nominati dal giudice sez. Lavoro ( uno specialista della patologia ed uno ..non specialista diano pareri contrari. La relazione del 1° CTU ( oculista ) menziona i pareri scientifici di luminari professori e dottori specialisti in oculistica quali prof. Corrado Balacco Gabrieli , prof. Emilio Campos , prof. Felice Cardillo Piccolino, il dottor Massimo Nicolo’ ecc. ecc. dove sostengono che una “personalità di tipo A” vale a dire persone particolarmente attive , che hanno atteggiamento competitivo , sono facili allo “stress” ed hanno la sensazione di dover affrontare situazioni d’urgenza ( hurry sickness ) possono favorire l’insorgenza della CRSC. Mentre l’altro CTU ( medico del lavoro ), sostiene …. che le cause di questa patologia sono …. sconosciute, anche se, scrive, chè è stato anche ipotizzato che lo stress , unitamente ad un comportamento particolarmente” attivo” e “reattivo” del soggetto , possa svolgere un ruolo nel determinismo della malattia. Domanda : Volevo sapere se lo stress accumulato nell’ambiente di lavoro , in certe situazioni di criticità lavorativa , per uno stacanovista come lo sono sempre stato , puo’ in qualche maniera essere stata la causa scatenante della mia corio retinite sierosa centrale?
Attendo con attenzione la sua risposta. Con viva cordialità.

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Dr. Carlo Orione

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Gentile Utente,
la vera causa della CRSC non si conosce.
Si è notato che insorge soprattutto in persone giovani e sotto stress e si ripresenta quando il paziente è nuovamente sotto stress; ci sono stati casi,però, in cui è insorta anche in pazienti non stressati.
Purtroppo la medicina non è una Scienza esatta.
Cordiali saluti
Carlo Orione, MD
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