Utente 236XXX
salve. ho subito un trauma all'occhio destro, accidentale, un amico mi ha colpito con una manata. siccome in precedenza avevo avuto un trapianto di cornea e l'inserimento di una iol diaframmata al posto del cristallino, la sutura ha ceduto e per 15 ore l'occhio è rimasto aperto. poi in ospedale mi hanno ricucito la cornea. all'inizio, immediatamente dopo il trauma, la vista seppur distorta e appannata, c'era ancora; ma gli esami del giorno dopo l'operazione hanno evidenziato la cecità dell'occhio colpito. ho fatto una cura a base di deltacortene, tranex e altri farmaci per ridurre l'edema interno che copriva la retina e eliminare l'accumulo di fibrina nella camera anteriore, ma non ci sono stati cambiamenti. l'occhio è clinicamente guarito: l'edema è quasi completamente riassorbito, la cornea è trasparente e la iol perfettamente in sede. la retina presenta una leggera piega in centro e un segno di trazione vitreale, ma a 20 giorni dal trauma la vista è ancora a zero!! i dottori dicono che almeno luce e ombre dovrei vederle. ho fatto un'ecografia, una fluorangiografia e una risonanza magnetica, con esito negativo. Ora sono in attesa di fare un esame PEV: i dottori presumono ci sia stata un ischemia del nervo ottico nelle ore successive al trauma, dovuta al rigonfiamento dell'occhio, per cui il nervo si sia danneggiato irreparabilmente. all'esame del fundus, il nervo si presenta pallido. sulla base della mia descrizione, cosa potete dirmi? posso sperare in una fase transitoria di cecità dovuta al trauma? o mi devo rassegnare? ho letto che sarebbe opportuno assumere vitamine B e Omega3, perchè aiutano il rinvigorimento delle cellule nervose e dell'occhio. Posso dire che la mia alimentazione è scarsissima di vitamine...!! in attesa di una vostra cordiale risposta, porgo i più sentiti saluti. alessandro

[#1] dopo  
Dr. Carlo Orione

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Provi ad assumere vitamina B ed Omega3 insieme a farmaci che migliorano la circolazione capillare per irrorare maggiormente il nervo ottico.
Potrebbe aiutare

Cordiali saluti
Carlo Orione, MD
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[#2] dopo  
Utente 236XXX

Rieccomi qua. Intanto la ringrazio vivamente per la tempestività della risposta e dell’interesse per il mio caso.

Sono al corrente che comunque sono in una situazione tragica e pressochè definitiva. Fortunatamente, rimango in possesso della patente di guida, sarebbe stata una tragedia per il lavoro (sono un elettricista artigiano… voleva dire chiudere i battenti…).

Volevo farle una diagnosi del mio stato e sapere cosa ne pensa a riguardo. Con questo non voglio minimamente deturpare il lavoro dei suoi colleghi, è solo per una mia curiosità e apprendimento.
Allora, come le dicevo in precedenza, il mio nervo ottico si presenta pallido all’esame del fundus. Ipotizziamo che effettivamente ci sia stata una sofferenza del nervo, ma che sia ancora funzionante.
A me sembra di vedere una specie di micro lampi ogni tanto, e un puntino verde. Anzi, questo puntino verde lo vedo proprio: se tengo sigillato l’occhio buono, e muovo la mano davanti a quello orbo, vedo questo puntino che va e viene!
Il mio occhio è rimasto aperto per 15 ore, con fuoriuscita di umor vitreo e azzeramento del tono. Anche dopo l’operazione il tono era molto basso, e la retina era coperta da una fascia di edema. A quel punto era sopraggiunta la cecità. A distanza di 20 giorni, l’edema si è praticamente asciugato e la retina presenta una grinza al centro e dei segni di trazione.
È ipotizzabile che nelle 15 ore di apertura dell’occhio e uscita di umor vitreo, ci sia stato un sollevamento della retina dovuto all’edema e al vitreo che tirava?? Questo potrebbe spiegare la parziale visione subito dopo il trauma e la successiva cecità? La retina è nutrita dalla coroide (mi sembra si chiami così, giusto?) per contatto, ma un distacco da sollevamento potrebbe causarne il danneggiamento definitivo? Poi con la scomparsa dell’edema e l’aumento del tono, la retina potrebbe aver riassunto la sua posizione naturale, ma oramai definitivamente compromessa. E il nervo ottico, debilitato anche da un precedente trauma del 2006, potrebbe essere diventato pallido a causa del suo inutilizzo, come se non arrivassero piu i segnali elettrici e luminosi a sollecitarlo.
Immagino che sia una teoria campata per aria, ma lei che ne pensa?
Grazie mille.

[#3] dopo  
Dr. Carlo Orione

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Quando l'occhio non ha pressione si instaura un distacco di coroide.
Più è breve il tempo di guarigione e più possibilità ci sono di recuperare.
E' sicuro che non vi sia stata anche una endoftalmite, cioè una infezione intraoculare?
Carlo Orione, MD
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[#4] dopo  
Utente 236XXX

buona sera. ho appena letto la sua mail. tecnicamente da quanto so, non ci sono state infezioni. ricordo solo che al pronto soccorso parlavano di camera piena di fibrina. comunque, stamattina ho eseguito il PEV: assenza di segnale corticale occhio destro. Il dottore che mi ha fatto questo esame, però, diceva che questo non significa un sicuro danneggiamento al nervo ottico. mi suggeriva di fare un esame per verificare la funzionalità della retina. lei mi potrebbe indicare degli esami specifici per la retina? nella sua risposta di prima, cosa intendeva per tempo di guarigione? la sutura dell'occhio e il ripristino del tono, oppure alla retina? se ci fosse stata un infezione intraoculare, che sintomi avrei avuto? e che rimedi, nel caso?
chiedo scusa se la stresso con questo dibattito, ma benchè accetti la mia cecità dell'occhio, la mia curiosità è snervante.

grazie, buona sera

[#5] dopo  
Dr. Carlo Orione

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La fibrina si evidenzia quando vi è stata infezione che ritengo sia la causa più grave dei danni intervenuti al suo occhio.

Per la Retina:
OCT
FAG
ERG

Intendevo il tempo di ripristino del normale tono oculare

Carlo Orione, MD
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[#6] dopo  
Utente 236XXX

Buonasera,
appurata la presenza di fibrina ll'interno dell'occhio, quali sono i danni che l'infezione può provocare all'occhio in generale e più nello specifico al nervo ottico e alla retina? Quali interventi si possono effettuare per ripristinare la situazione?
Da cosa può dipendere il pallore del nervo ottico? in cosa consistono i tre esami che mi ha elencato lei prima?
in attesa di una sua cortese risposta, le auguro buona serata.
a risentirci

[#7] dopo  
Dr. Carlo Orione

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quali sono i danni che l'infezione può provocare all'occhio in generale e più nello specifico al nervo ottico e alla retina?
DEGENERAZIONE E ATROFIA
Quali interventi si possono effettuare per ripristinare la situazione?
SOLO L'OCULISTA CHE L'HA VISITATA PUò VALUTARE QUESTO
Da cosa può dipendere il pallore del nervo ottico?
ATROFIA
in cosa consistono i tre esami che mi ha elencato lei prima?
OCT: fotografia a scansione della retina
FAG: fotografia della retina con mezzo di contrasto
ERG: Elettroretinogramma
Carlo Orione, MD
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[#8] dopo  
Utente 236XXX

Buonasera dottore.
Intanto la ringrazio ancora per la sua dedizione e per le informazioni che mi sta dando.
Allora, ho controllato attentamente e non ho fatto nessuno degli esami che mi ha indicato lei. Ho fatto solo un ecografia, che ha dato come risultato "segni di trazione nella parte inferiore".
Volevo porle le ultime due domande e poi non la disturbo più col mio caso. Nell'ipotesi di presenza di infezione (a questo punto fondata, vista la presenza di fibrina), quanto tempo ci impiegherebbe per degenerare la retina e il nervo ottico, e raggiungere l'atrofia?
Nello specifico del nervo ottico, l'atrofia comporterebbe una cecità irreversibile?
Consideri che sono passati ormai 23 giorni dal trauma.
E il fatto di avere "perso" l'occhio per questa atrofia, corro il rischio di danneggiare anche l'altro o comunque avere problemi di future infezioni su quello "cieco"?

Grazie ancora, a risentirla.

[#9] dopo  
Dr. Carlo Orione

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quanto tempo ci impiegherebbe per degenerare la retina e il nervo ottico, e raggiungere l'atrofia?
NON ESISTE UN TEMPO STANDARD, DIPENDE DALLE SITUAZIONI, DALLA CAUSA, DAL PAZIENTE, DALLE CURE, ETC.
Nello specifico del nervo ottico, l'atrofia comporterebbe una cecità irreversibile?
PURTROPPO SI
Consideri che sono passati ormai 23 giorni dal trauma.
E il fatto di avere "perso" l'occhio per questa atrofia, corro il rischio di danneggiare anche l'altro
NO
o comunque avere problemi di future infezioni su quello "cieco"?
NO

Buona Serata
Carlo Orione, MD
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[#10] dopo  
Utente 236XXX

Dottore, la disturbo ancora
Rimango del parere (molto inesperto!) che comunque l'occhio sia rimasto aperto per troppe ore (piu di 15...). in ogni caso, oramai non si può fare piu nulla. io sto prendendo delle vitamine B e degli omega3 per mantenere rinvigorite le cellule dell'occhio sano. e continuerò coi miei periodici controlli semestrali.
Come ipotizzava lei dalle mie descrizioni, do più peso ad un infezione interna che a una ischemia del nervo ottico (l'ischemia avrebbe colpito prima il bulbo e altre sue parti, e dopo casomai il nervo!).
Resto con la speranza che in un futuro prossimo la tecnica e la tecnologia permettino il ripristino di un nervo non funzionante, o magari l'impianto di un occhio bionico (tipo il telefilm degli anni ottanta).

La ringrazio caldamente della sua attenzione e della sua precisione nelle informazioni.
Spero di poterla risentire se avrò altre "esigenze" oculari.

Per ultimo, mi faccia sapere se in qualche modo le posso fare una donazione per la sua disponibilità.

Cordiali saluti, arrivederci,
Alessandro

[#11] dopo  
Dr. Carlo Orione

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Gentile Utente,
nel mese di settembre 2010 a Tubingen, in Germania, hanno provato ad impiantare un microchip sulla retina che si collega poi al cervello bypassando il nervo ottico.
Lei è giovane e vedrà che l'occhio bionico sarà presto disponibile.

Auguri
Carlo Orione, MD
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