Utente 239XXX
Buongiorno,
in aprile scorso ho eseguito la PRK all'occhio destro (-8,25, cil -0,50), 2 settimane dopo al sinistro (-7,50, cil -1), con tecnica tissue saving. La correzione impostata col laser è stata di -8 per entrambi gli occhi, causa spessore corneale insufficiente per correggere anche l'astigmatismo.
Il medico curante ha prescritto i colliri cortisonici con frequenza a scalare, partendo da 4 gocce per occhio. Nel giro di un mese e mezzo egli ha fatto in modo che la terapia tra i due occhi si allineasse, riducendo più rapidamente la frequenza delle instillazioni nel sinistro. Dopo circa due mesi dall'intervento il sinistro ha subito una netta regressione, che ormai ritengo definitiva. La visione è più sfocata, e lo sfondo luminoso del pc viene percepito molto più opaco rispetto all'occhio destro. Inoltre ogni tanto il campo visivo dell'occhio sinistro è percorso da una fastidiosa velatura mobile.
Il dottore mi ha detto che non è un problema di opacità corneale o di cristallino, e che può capitare che i due occhi percepiscano diverse tonalità dei colori. Per quanto riguarda la velatura, ha fatto riferimento al corpo vitreo. In base alla lettura del tabellone luminoso, mi ha prescritto lenti astigmatiche da -1 ad entrambi gli occhi.
Anche con l'ausilio delle lenti la differenza tra i due occhi è evidente. Mentre il destro è corretto alla perfezione, il sinistro continua a deficitare. Lo sdoppiamento dell'immagine sparisce quasi per intero, ma la visione è comunque sfocata. Sospetto che si sia riformata della miopia.
Secondo voi, la regressione all'occhio sinistro può essere dovuta ad una troppo rapida riduzione delle instillazioni di corticosteroidi?
Dopo l'ablazione corneale la pachimetria residua è di 390 micron in ambedue gli occhi. Il dottore sostiene che non si può più intervenire per un ritocco. Ho sentito parlare di una soglia minima attorno ai 350 micron, sotto la quale è sconsigliato andare. A vostro parere, c'è ancora margine per un intervento di ritocco?
Grazie a tutti per le risposte che vorrete darmi, un saluto.

[#1] dopo  
Dr. Carlo Orione

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Sotto i 350 non si può andare, ma con la vecchia tecnica PRK la regressione, specie per una miopia elevata, era prevedibile così come un possibile Haze che può dare una visione sfocata.

In una miopia come la sua io effettuo una femtolasik con lembo di 90 micron e tecnica tissue saving, oppure inserisco una IOL Fachica (lentina davanti al cristallino).

Cordiali saluti
Carlo Orione, MD
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[#2] dopo  
Utente 239XXX

Grazie per la risposta. Mi sembra di capire che secondo Lei la regressione non può essere addebitata alle due settimane in meno di cure praticate sull'occhio sinistro.Ero consapevole che la mia situazione era abbastanza critica già in partenza, ma una regressione legata ad un'errata terapia post-intervento mi avrebbe causato un grosso rimpianto!
Secondo lei i 390 micron rimasti potrebbero essere sufficienti per un lieve ritocco, magari sempre in tissue saving, oppure fa bene il mio oculista a non scendere sotto lo spessore attuale?

[#3] dopo  
Dr. Carlo Orione

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La valutazione per un eventuale ritocco non si basa solo sullo spessore retinico, ma anche sulla trasparenza corneale residua, sulla mappa corneale a scansione (trattamento centrato o meno), sulla lacrimazione residua (Shirmer Test) e, soprattutto, sul residuo da trattare e sulla stabilità refrattiva.

Cordiali saluti
Carlo Orione, MD
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[#4] dopo  
Utente 239XXX

La ringrazio, buon lavoro.