Utente 393XXX
Mio figlio 13 anni con miopia che e' progredita da -1D (7 anni) a -7.25D ora a 13 anni all'ultima visita ha presentato ad entrambi gli occhi una semiluna nella papilla.
Gradirei sapere se e' di comune riscontro in queste miopie anche se dovesse assestarsi su una miopia alta ma non patologica o se questo riscontro deve darci da pensare che non si tratti di una miopia del tutto benigna.
Inoltre chiedo se tra atropina e ortocheratologia (eventualmente anche abbinate) si possa riuscire a ridurre la tendenza all'allungamento del bulbo (che ad oggi purtroppo non gli e' ancora stato misurato) o se ci sono integratori o qualcosa che possa ridurrre il più possibile il peggioramento della situazione.
Preciso che lui vede 10/10 con la correzione e che anche io ho una miopia di -7.50 ma non ricordo che mi abbiano mai comunicato di avere questa mezzaluna e che non abbiamo casi di miopia degenerativa in famiglia s enon forse una mia bisnonna ma nessun altro nà da parte mia nè di mia moglie.
Grazie
Luca

[#1] dopo  
Dr. Luigi Marino

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Gentile Signor LUCA
il suo campione non ha nulla
una falce miopica alla papilla ottica e' comune alla maggior parte dei miopi
suo figlio non ha problemi ne li avra'
perche lei si tortura su un po' di miopia ?
E perche' vuole torturare lui con colliri o pesetti sulle CORNEE tutte le notti?
cosa vogliamo ottenere?
una cornea piatta?
una cornea che appena gli leviamo il PESETTO torna come prima?

suo figlio e' un ragazzo sano e non ha problemi
un po' di miopia non gli cambiera' la vita
gli faccia fare controlli periodici della retina ed assecondi le sue necessita' e come fa con un paio di scarpe nuove se cresce e ci vuole il 45 o il 43
non stiamo achiderci se il trisavolo o la nonna aveva il piede grosso
gli compriamo le scarpe e basta

se e' miope di 7 diottrie gli metteremo una correzione giusta
e se miope di 9
faremo lo stesso
NESSUN PROBLEMA

le allego un mio articolo suo figlio e' un piccolo genio
come Leopardi, einstein o leonardo
TUTTI MIOPI

buona serata

La miopia è il difetto visivo per il quale si vede (ed a volte molto) male da lontano, mentre la visione da vicino è davvero molto buona.

Mi piace sempre affermare che “dove c’è Miopia c’è Arte, c’è Cultura. Nelle aree più antiche del Mondo i Miopi hanno creato meravigliosi oggetti, vasi, miniature , gioielli. Cosa saremmo oggi noi se milioni di Monaci amanuensi, milioni di scrivani, di scultori, pittori,non ci avessero trasmesso opere straordinarie? Un Bambino miope è destinato ad essere un Genio!”.

I Bambini MIOPI mostrano un notevole interesse per tutte le attività da vicino : disegno, lettura,scrittura, scultura , abilità manuali, modellismo,bricolage, che gli risultano più semplici penalizzando invece le attività sportive che richiedono una maggior percezione degli oggetti da lontano.

I bambini miopi hanno una disposizione naturale per lo STUDIO , l'analisi e riflessione con una vocazione alla leadership.



NEL LINGUAGGIO MEDICO LA MIOPIA È DEFINITA VIZIO DI RIFRAZIONE.
Nell'occhio normale ( emmetrope) i raggi luminosi che provengono dagli oggetti distanti vengono messi a fuoco esattamente sulla retina.

Nell'occhio Miope, invece, questi stessi raggi cadono davanti alla retina e poi divergono creando così un'immagine sfocata.

L’emmetropia è cioè lo stato “ideale dell’occhio” nel quale non si verifica alcun vizio di rifrazione. L’occhio è perfettamente a “fuoco” senza alcuna necessità di usare occhiali o lenti a contatto. L’Emmetropia si verifica quando la curvature ed il profilo della cornea, la forma della lente cristallino e la distanza fra queste due magiche lenti e la retina sono in perfetta armonia.

Attraversando cornea ed il cristallino I raggi luminosi giungono perfettamente a fuoco sulla lente creando una perfetta immagine riflessa.

Molto spesso i nostri piccoli pazienti miopi strizzano gli occhi (dal greco "mios" chiudere – strizzare ed " op,opos" occhio) socchiudendo le palpebre per cercare di mettere a fuoco gli oggetti lontani. Quanto maggiore è il difetto visivo, tanto minore è la distanza alla quale si vede bene.

La miopia è il difetto della vista più frequente al mondo , in Italia ne è presente in circa il 25% della popolazione. Si presenta o viene riscontato comunemente in età scolare, aumenta nel periodo dello sviluppo corporeo e indicativamente si stabilizza intorno ai 18-20 anni.



Sulla base dell'entità del difetto visivo, la miopia si differenzia in:



lieve (fino a 4 diottrie)
media (fino a 9 diottrie)
elevata (oltre le 10 diottrie)
grave (oltre le 15 diottrie)


L'entità della miopia viene dunque misurata in diottrie e il suo valore è pari al potere della lente che sarà necessario anteporre all'occhio per far sì che le immagini vadano a fuoco esattamente sulla retina.

Per fortuna in una piccola percentuale di piccoli pazienti il difetto visivo si associa ad una forma di degenerazione retinica, che determina una scarsa visione: insorge in bambini molti piccoli, a 2–3 anni di età, progredisce col passare degli anni, arrivando anche a valori elevati (30 diottrie)



Le cause principali della MIOPIA sono tre:



bulbo oculare più lungo del normale che costituisce è la causa più comune;
notevole curvatura della cornea o del cristallino ( maggiore che la norma);
aumento del potere rifrattivo del cristallino (la lentina dell’occhio è più potente della norma).


Tradizionalmente la miopia si corregge con lenti (occhiali e lenti a contatto).

Gli occhiali sono il mezzo più diffuso nel mondo, di facile uso, ma comportano inevitabili problemi visivi che aumentano quanto più è forte la miopia che correggono.

L'immagine percepita dal miope è, infatti, rimpicciolita più la lente è forte ed è nitida solo nella porzione centrale a causa delle distorsioni (causate dalla periferia della lente stessa).

La qualità visiva migliora con l’introduzione di lenti per occhiali asferiche o con l’'applicazione delle lenti a contatto: queste non provocano rimpicciolimento o distorsione dell'immagine; consentono inoltre una visione nitida in tutte quelle situazioni in cui gli occhiali non sono proprio opportuni ( durante l’attività sportiva, al mare, in piscina).



È necessario , però, sottolineare che le lenti a contatto costituiscono sempre dei “corpi estranei” che inseriti sulla cornea all’interno del sacco congiuntivele e che richiedono una serie di accorgimenti nella



prescrizione
applicazione
pulizia e manutenzione.


La prescrizione di una lente a contatto (sempre ma soprattutto in età pediatrica) andrà effettuata dalla figura professionale indicata dalla Legge: il MEDICO specialista in Oculistica che dopo aver controllato alcuni parametri fondamentali



qualità e quantità del film lacrimale ( test di Schirmer, B.U.T. ,…)
forma della cornea (topografia corneale meglio se con Orbscann)
presenza di astigmatismo o irregolarità corneali (topografia , pachimetria)
esistenza di congiuntiviti, blefariti, cheratiti, malattie generali, atopie


prescriverà la lente a contatto.

Dopo la prescrizione ci si recherà dall’ottico-contattologo per provare l’applicazione, comprare le lenti e liquidi conservanti. In questa fase la collaborazione tra Ottico e Medico Oculista è fondamentale.

Se queste necessarie precauzioni non vengono osservate ci troviamo spesso di fronte a grossi problemi oculari:



abrasioni corneali
ulcere corneali
cheratiti-congiuntiviti
ascessi corneali
ipopion settico


cioè infezioni anche molto gravi.



A volte invece , soprattutto nei casi di ABUSO di lenti a contatto si verificano patologie di tipo cronico o vere e proprie distrofie , determinati dalla minor ossigenazione della cornea e dalle alterazioni del film lacrimale create dal maggiore stress a carico dell’ apparato lacrimale.



Per tutti questi motivi o semplicemente perché si vuole essere indipendenti dagli occhiali o dalle lenti a contatto, si può ricorrere alla correzione LASER (per i difetti lievi e medi) o alla chirurgia della miopia (per i difetti elevati).
LUIGI MARINO CHIRURGO OCULISTA
CASA di CURA “ LA MADONNINA “ via Quadronno n. 29 MILANO tel 02 58395555 o 0258395333