cataratta su occhio trattato con cheratotomia radiale

Operato di cheratotomia radiale a Mosca nel 1987 per miopia di 7.5 diottrie. Risultato eccellente. Subito dopo l'intervento ho usato lenti di 2 diottrie ma gradualmente, circa ogni due anni, le ho ridotte fino a zero. Da circa dieci anni non usavo lenti per la visione da lontano con un visus di 9-10 decimi. Negli ultimi due-tre anni ho avvertito progressivamente i sintomi della cataratta e una settimana fa sono stato operato all'occhio destro. Visto che la struttura dell'occhio era idonea, il risultato atteso era di una visione da lontano pressocché perfetta grazie ad un cristallino artificiale determinato tenendo conto che il mio occhio era un occhio "cheratotomizzato" cioè diverso da un occhio normale mai toccato. Il risultato dell'intervento è perfetto dal punto di vista clinico (nessun problema di alcun tipo sia durante che dopo l'intervento) ma assolutamente scadente dal punto di vista funzionale. Infatti, l'occhio operato risulta ipermetrope e richiederebbe una correzione di circa quattro diottrie. Inoltre, forse per il fatto che l'iride dell'occhio operato (il destro) non si chiude come quello dell'occhio sinistro, con l'occhio destro ho una visione multipla degli oggetti che non risulta nemmeno allineata con l'immagine dell'occhio sinistro. Il fenomeno è particolarmente avvertito quando guardo un disegno illuminato su campo scuro. Il chirurgo mi ha proposto l'inserimento di una lente piggyback davanti alla iol già introdotta. Cosa devo fare? Non sarebbe meglio sostituire la iol prima che si creino radicamenti nella sua sede? Devo prendere una decisione anche perché non posso operare l'occhio sinistro prima di risolvere questo problema.
Attendo un vostro parere.
Grazie in anticipo.
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Dr. Luigi Marino Oculista, Medico legale 17k 570 396
mi pare che se sia andato a MOSCA per essere operato con una TECNICA DI AVANGUARDIA...
dovrebbe sicuramente aver valutato molto attentamente la strategia chirurgica e calcolata la difficolta’ di calcolare la iol giusta dopo la cheratotomia radiale...(tecnica abbandonata in tutto il mondo dagli anni 90)

Non farei altre SPERIMENTAZIONI...
mi pare i suoi siano occhi molto travagliati...


un consulto clinico in centri di eccellenza , storicamente NOTI per questo tipo di chirurgia potrebbe esserLe di aiuto,


senza uscire dai confini nazionali...

LUIGI MARINO CHIRURGO OCULISTA
CASA di CURA “ LA MADONNINA “ via Quadronno n. 29 MILANO tel 02 58395555 / 02 58395516

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