Utente 411XXX
Buongiorno, sono una ragazza di venticinque anni e porto gli occhiali in quanto affetta da miopia da quando avevo 7/8 anni.
La mia ultima prescrizione del mio oculista che mi ha sempre avuto in cura (prescrizione ormai risalente al 2009, in quanto non si sono poi più registrati peggioramenti) prevede - 10 all'occhio sinistro e - 8,75 all'occhio destro. Da circa due anni (ossia più o meno da quando ho iniziato a lavorare - svolgo un lavoro che mi richiede di stare pressoché dieci ore dinanzi a un computer) ho iniziato ad avvertire problemi agli occhi, sensazione di secchezza, arrossamenti, forti mal di testa. Il mio oculista in merito mi confermava che il mio occhio è perfettamente sano e sosteneva che i disturbi che accusavo erano causati dall'elevato grado della mia miopia.
Non del tutto persuasa da tale spiegazione e a fronte di disagi sempre crescenti, mi recavo da un nuovo oculista, il quale mi diceva che in realtà la prescrizione che avevo era eccessiva, dicendo che in realtà il mio visus era di - 8,00 a sinistra e -7,50 a destra, e che questa era la causa dei miei disturbi. Facevo dunque un nuovo paio di occhiali con questa prescrizione, ma, una volta ricevuti (ormai più di un mese fa, e li ho indossati continuativamente, senza più rimettere quelli vecchi), pur constatando che i fastidi precedenti erano spariti, dovevo rilevare che avevo significative difficoltà a vedere (per intenderci, non leggo il tabellone dei treni alla stazione, o i cartelli da un lato all'altro della strada, le indicazioni nella metropolitana e via discorrendo: lascio solo immaginare il non banale disagio nella vita quotidiana).
Tornavo dal nuovo oculista, che confermava la sua prescrizione ma rilevava effettivamente che con i nuovi occhiali non ci vedo (una lettura inferiore agli 8/10): poiché però le lenti a prima analisi erano corrette, concludeva che vi doveva essere qualche errore di fabbricazione insito nelle stesse che lui non riusciva ad individuare. Tornavo dunque dall'ottico (un noto franchising) , il quale mi diceva che non vi era alcun difetto di fabbrica e il motivo per cui, a fronte della stessa gradazione, dall'oculista vedessi e con i miei occhiali no era dovuto al fatto che le lenti dell'oculista sono più piccole e ci si concentra su su un ambiente più ristretto e che dovevo dunque aspettare (ulteriore) tempo per abituare l'occhio al brusco calo di gradazione; oppure mi suggeriva che forse avrei avuto bisogno di portare per un po' di tempo una lente intermedia per abituare l'occhio gradualmente.
Quello che mi chiedo è: è "normale" vedere perfettamente con le lenti dell'oculista e avere problemi così significativi con i propri occhiali, a fronte di una gradazione corretta degli stessi? E' "normale" che scendendo bruscamente di due gradi l'occhio possa impiegare più di un mese per abituarsi? Sarebbe auspicabile in queste circostanze l'utilizzo di una lente intermedia per abituare gradualmente l'occhio?
Ringrazio anticipatamente per ogni risposta.

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Dr. Marco Leozappa

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Iscritto dal 2008
gentile signora
Il lavoro che lei svolge, con numerose ore davanti al PC espone al rischio della cosiddetta astenopia accomodativa: L occhio cioè per mettere a fuoco da vicino molte ore compie uno sforzo eccessivo tale che alla fine possono comparire sintomi quali mal di testa, arrossamenti etc...(che lei avvertiva ) e in più una falsa miopizzazione transitoria (per cui chi è miope di -5 ad esempio a fine giornata non vede più bene da lontano con una lente da -5 ma avrebbe bisogno di una lente più elevata).
Questa situazione è però transitoria e regredisce in alcune ore, col riposo; può essere però aggravata in caso di utilizzo di occhiali ipercorretti (come nel suo caso ).
Credo pertanto che le lenti che aveva in passato fossero ipercorrette, che probabilmente deve adottare un migliore stile lavorativo (opportune pause) , e inoltre le consiglio di riprovare la gradazione in uso (anche del suo occhiale) dopo 1-2 giorni di riposo lavorativo o dopo installazione di collirio cicloplegico da parte dell oculista
Dr. M. Leozappa, Dirigente Medico Oculistica Ospedale Perrino Brindisi ; S.Vito dei N. (Br) v.C.Battisti 4;
Tel 333 3176670