Utente 445XXX
Salve Gent.le oculista, su un forum ho letto di persone con vari problemi alla vista tra i quali l' atrofia che la hanno recuperata grazie ad un centro di cui non posso fare il nome per regolamento di questo sito.. questo centro opera con le staminali ed ho letto che utilizzano l'oncomodulina da 20 anni e la terapia si paga tremila euro circa ogni 6 mesi di ciclo mi sembra.. la struttura si trova a Baden Baden in Germania... è affidabile come cura a o è tutta una truffa per farti spendere soldi? Anche se non sapete rispondete vi prego, un semplice "non saprei dirti" così almeno so che avete letto..

[#1] dopo  
Dr. Enzo D'Ambrosio

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Buongiorno,
per le caratteristiche fisiopatologiche e istologiche dell'atrofia ottica, credo che non ci sia e non ci potrà mai essere una tecnica medica o chirurgica efficace. Tuttavia con riferimenti più precisi si può valutare meglio tale proposta.

Lei comprende che un consulto online può essere solo indicativo non diagnostico e che pertanto le sue domande non possono che trovare risposta solamente dopo che uno Specialista l'abbia attentamente ascoltata e visitata. Se successivamente necessita di chiarimenti saremo a disposizione.

Mi faccia sapere eventuali novità.

Cordiali Saluti
Dr. Enzo D'Ambrosio - Centro Mediterraneo Uveiti
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[#2] dopo  
Utente 445XXX

Mi scusi così lei mi spegne le speranze.. oculisti mi hanno detto che in futuro ci potrebbe essere una cura forse.. che la soluzione sta nelle staminali il Boston Children hospital sta anche lavorando su questo ed in più è stata fatta un' altra ricerca che nin prevedere l uso di tali cellule e che dice che gli scienziati stanno puntando a creare una pillola che aiuti come per le cavie da laboratorio a recuperare parzialmente la vista.. e poi un oculista molto bravo a cui hanno indirizzato una paziente al San Raffaele a Reggio dicendo che l oculista più bravo di RC è lui.. Dice anch e lui ci sono le ricerche.. mi scusi dire che nn ci sarà sembra una risposta pessimistica.. ha la sfera di cristallo?

[#3] dopo  
Utente 445XXX

Ho trovato un articolo del 2006 in cui sembra sia stata messa a punto una nano struttura per stimolare la ricrescita del nervo ottico.
L'esperimento è stato condotto su criceti ciechi, ai quali ,pare,grazie a questo impianto di nano fibre che ha stimolato la ricrescita e la rigenerazione, abbiano recuperato parzialmente la vista .

Altra notizia, più recente,riguarda l'oncomodulina in grado di rigenerare il nervo ottico.
Lo studio però è in fase sperimentale e non ancora applicato agli esseri umani.

"La teoria dietro la scoperta dell’oncomodulina è: dopo una lesione all’occhio avviene una reazione infiammatoria che stimola i macrofagi che sono cellule immuni ad attaccare gli assoni e a rilasciare una proteina non identificata che provoca la rigenerazione nervosa. Ma affinché l’oncomodulina possa funzionare c’è bisogno di un agente che dovrebbe aumentare l’AMP ciclico, che inizia le varie reazioni cellulari ed aiuta il recettore dell’oncomodulina a funzionare sulla superficie delle cellule."
Ancora un'altra notizia:

"Un’équipe internazionale di ricercatori che lavora negli Usa è riuscita a ripristinare parzialmente il “cavetto“ biologico che trasporta gli impulsi elettrici dalla retina alla corteccia cerebrale. Anche se, almeno per il momento, il risultato è stato ottenuto solo su cavie: i topolini da laboratorio, pur essendo ciechi, hanno recuperato in parte la loro vista.*La ricerca, condotta presso il*Boston Children’s Hospital, fa sperare di restituire, almeno in parte, le capacità visive perdute in seguito a traumi o a danni al nervo ottico provocati dal*glaucoma(che si stima colpiscano oltre quattro milioni di persone solo negli Stati Uniti).*Per ottenere questo risultato si è fatto ricorso non solo all’osteopontina – veicolata nel DNA delle cellule nervose attraverso un virus per stimolarne la rigenerazione –, ma anche a un farmaco utilizzato per la sclerosi multipla. Il “trucco” sta nell’indurre anche la formazione dello strato isolante esterno dei nervi (mielina), che consente agli impulsi elettrici di propagarsi lungo le vie ottiche, una volta indotta la ricrescita nervosa degli assoni (che restano comunque più deboli della norma). Oltre ad affidarsi alla terapia genetica, quindi, i ricercatori puntano a mettere a punto un farmaco che forse potrà consentire, in futuro, una parziale rigenerazione nervosa del nervo ottico. Tuttavia, allo stato attuale si è ancora nelle prime fasi di una sperimentazione i cui frutti saranno tutti da verificare." Che mi dice di tutto questo? Non lo sapeva?

[#4] dopo  
Dr. Enzo D'Ambrosio

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mi dispiace, ma non sono solito dare speranze senza dati. Se in futuro ci saranno delle novità ne saremo tutti contenti, ma ora solo dati su cavie e topi, che pur essendo mammiferi sono molto diversi dagli umani. Infatti molti farmaci si sono scontrati con questo. su 10000 farmaci che ogni anno vengono portati avanti perché hanno dato risultati promettenti su animali solo 10 passano alla sperimentazione umana e 1-2 vengono poi approvati.
Dr. Enzo D'Ambrosio - Centro Mediterraneo Uveiti
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[#5] dopo  
Utente 445XXX

La ringrazio per la risposta esauriente ed io spero con tutto il cuore che vi sia una soluzione per il futuro