Utente 287XXX
Egregi Dottori, il mio problema è relativo ad una recessione gengivale a carico degli incisivi inferiori con radici esposte e mobilità (percepibile solamente stringendo il dente tra pollice ed indice). Il tutto diagnosticato dopo una seduta di igiene orale e con il rischio di perdita di alcuni elementi secondo il dentista. Premetto che ho 31 anni e non sono fumatore. Nessuna radiografia o altro esame; solo un ulteriore appuntamento dopo 3 mesi (nel frattempo, ora che di mesi ne sono passati più di 2, ho già alcune formazioni di tartaro nella zona incriminata nonostante usi spazzolino, filo, scovolino e colluttorio).
Secondo il medico si era depositata una grande quantità di tartaro, anche in virtù della conformazione e disposizione di quei denti. Le dico ciò perchè mi sono recato poi presso un altro studio per avere un secondo consulto e tentare di placare l'ansia che nel frattempo mi procurava notti insonni.
Hanno effettuato alcune radiografie ed il parere espresso è stato il seguente:
- l'assottigliamento osseo non è stato "orizzontale", bensì "verticale" e potrebbe avere avuto come concausa il fatto che ho portato l'apparecchio (mi hanno parlato di III^ classe ed occlusione, e di incisivi
"spostati all'indietro" se ho capito bene...)
- non esiste perdita di osso generalizzata;
- non è presente "sondaggio" nè sono presenti "tasche";
- non ho la parodontite ma una gengivite in fase di guarigione;
- la mobilità rientra nei limiti "fisiologici".
Sono stato tranquillizzato in quanto mi hanno riferito che non perderò i denti in questione e che non occorre intervenire in alcun modo senon effettuando regolari sedute di igiene orale professionale e controllando l'igiene orale domiciliare.
Detto questo, ho pensato che il mio dentista abbia tentato di spaventarmi per far sì che portassi più cura alla mia igiene orale. Ma un altro dubbio mi assale: un anno e mezzo prima, dallo stesso dentista, dopo la visita non erano stati riscontrati problemi.
1-E' possibile che in quest'arco di tempo, partendo da uno stato presunto di salute, mi si siano scoperti i colletti ed esposta almeno 2-3 mm di radice nella parte linguale? Può essere stata una gengivite sottovalutata dal medico a suo tempo?
2-Può essere utile e possibile un eventuale innesto osseo o ricoprire le radici esposte (lato linguale) per facilitare la pulizia che per me è diventata veramente difficoltosa?
3-Posso stare tranquillo? Riuscirò a conservare i miei denti?
Grazie, un saluto.

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3885

Cancellato nel 2008
caro amico,il suo è un quesito complesso, in quanto non mi sento di darle una risposta senza averla visitato.
certo, in ogni caso è necessaria la visita: ma una informazione circa l'estrazione di un dente o altro, è possibile darla.
nel suo caso, invece, essendo stata fatta diagnosi di "perdita di denti" a 31 anni, bè starei molto attento.
tuttavia, eseguendo cicli di terapia gengivale con richiami ogni 6-12 mesi; praticando una igiene orale costante e perfetta; attivando tutti i presidi per la profilassi, escluderei la perdita d elementi; se anche ciò non fosse necessaria, si potrebbe poi passare alla fase chirurgica.
mi scuso per la poca chiarezza, ma le ho anticipatamente spiegato il perchè-
la saluto con affetto

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Dr. Elia Nakhle

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gentile paziente,
1.e' difficile perdere tale altezza gengivale in poco tempo, non penso ad una sottovalutazione di una gengivite, ma probabilmente ad un incentivo per una maggiore cura orale, infatti accumuli di tartaro possono sicuramente far calare il margine gengivale.
La terza classe dentale porta inevitabilmente ad una inclinazione linguale degli incisivi inferiori e questo puo'portare ad un calo osseo in tale zona maggiore rispetto alla norma.
Se esiste un ''certo '' grado di mobilità dentale si puo' intervenire con un bloccaggio di tali denti , ovvero nella zona linguale degli incisivi viene messo del materiale tipo otturazione bloccandoli l'uno con gli altri, in questo modo si ritardano gli effetti della mobilità dentale, cioe' la perdita di tali denti.
Tenga presente che il dondolio dentale puo' essere dovuto ad una malocclusione, in questo caso gli incisivi superiori durante la chiusura potrebbero urtare eccessivamente quelli inferiori, indiva analizzata anche la chiusura dentale, che in una terza classe e' piu' complessa e facile di tali problematiche.
2.questa risposta richiede una valutazione approfondita del caso, comunque posso dirle che, in teoria e' possibile.
3.si, anche se le rispondo in base ad una e-mail, bisogna innanzitutto cercare le cause di questo inizio di calo gengivale e mobilita' dentale, il tartaro puo' essere solo un effetto secondario.
Cordiali saluti.
Nakhle Dr. Elia