Utente 388XXX
Salve, da sempre ho dei problemi con un molare più volte otturati. In genere i problemi si sono sempre limitati ad una sensibilità leggermente più accentuata rispetti agli altri denti, e bastava non masticare troppo da quel lato.
Negli ultimi 4-5 giorni, dopo una sovraesposizione continua all'acqua fredda (ho solo acqua fredda nella casa dello studente dove sto) venivano "piccoli attacchi" di dolore pulsante. Al terzo giorno gli attacchi di dolore pulsante dopo aver lavato i denti con acqua fredda si facevano molto acuti e non mi hanno fatto dormire una notte, con il consueto irradiamento del dolore alla mascella e allo zigomo.
Al quarto giorno, dopo aver mangiato, è sopraggiunto un nuovo tipo di dolore, che continua tuttora: appna tocco il dente, mi fa male. Soprattutto quando esercito pressione verso la gengiva. Quando prendo l'Oki il dolore si attenua sensibilmente e rimane solo se tocco il dente.
Io mi chiedo: è possibile che il dente, dopo solo 2-3 giorni di dolore acuto, sia in necrosi? Quali sono le complicazioni se non viene curato? Può resistere una 20ina di giorni? Il mio problema è che sono fuorisede, e non tornerò a casa prima di 20 giorni, causa esami. Mi può indicare una soluzione provvisoria nel frattempo che sono bloccato fuori casa? Grazie mille.

[#1] dopo  
Dr. Vito Telesca

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La necrosi del tessuto pulpare è spesso determinata da un lesione cariosa quando non concorrono altri fattori che potrebbero essere delle concause o essere le cause. È la fase pre e post necrosi che porta dolore: la pulpite(come presumo sia nel tuo caso) e la periodontite cronica. Questa premessa è finalizzata a farti comprendere che non sono 2 o 3 giorni di dolore che inducono la necrosi ma conseguentemente all'infiltrazione delle pregresse otturazioni, i batteri si sono avvicinati alla polpa infiammandola.Una pulpite è un'infiammazione irreversibile che deve essere trattata endodonticamente (devitalizzazione) per non indurre reazioni apicali che potrebbero in futuro compromettere la permanenza del dente in arcata se non curato bene.
È difficile esprimersi in merito alle tempistiche, tra l'altro soggettive.
Eviti bevande o cibi molto caldi o molto freddi. Gli stimoli termici esacerbano il dolore.
Saluti
Vito Telesca

[#2] dopo  
Dr. Marcello Fantini

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Aggiungo solo che c'è il rischio di formazione di un ascesso, ragion per cui la converrebbe comunque effettuare una visita da un odontoiatra nel posto in cui si trova.
Saluti.
Dr. Marcello Fantini

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[#3] dopo  
Utente 388XXX

Grazie mille per la rapidità con cui mi avete risposto. Causa tempo (sono in pieno periodo di esami e per giunta lavoro pure) e denaro vorrei evitare di andare dal dentista qui, non conoscendo nessun di quelli che opera in città.
In passato durante le infiammazioni del molare il mio dentista mi aveva assegnato sempre antidolorifici come sollievo temporaneo e l'augmentin come antibiotico. Pensate che sia una buona soluzione provvisoria, durante il mio soggiorno da fuorisede? (scendo a casa tra 16 giorni).
Solo dopo i pasti dolore si fa veramente forte (comunque non incredibile, riesco a studiare comunque anche se con difficoltà), per il resto il dolore è sopportabile a patto di non toccare il dente; mi basterebbe una soluzione per "congelare" la situazione giusto per la sessione d'esami.

[#4] dopo  
Dr. Marcello Fantini

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Sì, l'antidolorifico serve per la sintomatologia dolorosa, ma non possiamo prescrivere o consigliare farmaci online.
Un saluto.
Dr. Marcello Fantini

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[#5] dopo  
Utente 388XXX

Salve di nuovo. Preoccupato dal dolore che si faceva sempre più intenso, ho rotto gli indugi e sabato sono andato da un dentista locale. In una seduta mi ha fatto l anestesia di metà mandibola, mi ha devitalizzato il dento, ha pulito i canali e richiuso con una pasta provvosoria. Ho scelto di ricostruire il dente giù e quindi il dentista mi ha applicato una chiusura provvosoria che dovrebbe durare circa 20 giorni. Tuttavia la pasta se n è andata per metà, il dente è ancora chiuso, ma adesso lo strato di pasta è molto sottile. Quando cominceranno a vedersi "buchi" è necessario ritornare per una nuova medicazione? Oppure posso stare con un dente "quasi" aperto per 2 settimane?

Volevo poi chidere un'altra cosa. Nei tre giorni precedenti alla mia visita dal dentista, ho assunto come antidolorifici Oki e Momendol, e Augmentin come antibiotico (questo, su consiglio del dentista, lo sto assumendo ancora). Fin dall inizio di questa "terapia", quando nn avevo dolore (le due cose si ecludevano a vicenda) compare un fastidio alla gengiva, un bruciore che prende a turno e a casaccio una zona qualsiasi del lato del dente in questione. Continua tutt'ora, ma non è dolore, è praticamente una specie in solletico. Sento inoltre che nella zona interessata c'è piu afflusso di sangue. Io mi chiedo: è dovuto agli antidolorifici (che non sto prendendo piu) e/o all'antibiotico (che invece sto assumendo ancora)?

[#6] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Non deve stare neppire 1 minuto con il dente aperto all'ambiente orale.

Impossibile rispondere on-line all'altra domanda.
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Attività prevalente: Gnatologia e
Implantologia (scuola italiana)