Utente 169XXX
Buonasera, espongo il mio problema.
Il giorno 23 dicembre mangiando del torrone sento un dolore lancinante al premolare inferiore già precedentemente otturato. Il giorno successivo mi reco d'urgenza dal mio dentista che mi fa una lastra ed evidenza una piccola crepetta sul dente che però ritiene sia antecedente al trauma subito. Mi consiglia di non masticare sul dente in questione e di usare Brufen in caso di eccessivo dolore per poi rivederci dopo le feste e rifare l'otturazione. Il dente nel giro di pochi giorno smette di farmi male e riesco a passare le feste tranquilla. Il 27/12 noto che la parte traumatizzata del dente (e opposta all'otturazione)si muove...cerco di tamponare il tutto continuando a non masticarci sopra ma il giorno 2/01 il pezzetto di dente si stacca. Non provo dolore, solo a volte una leggera sensibilità. Il giorno 8 vado dal mio dentista che controlla il dente dopodichè procede a rifarmi l'otturazione e ne approfitta per coprirmi anche la parte danneggiata.
Nei giorni successivi il dente comincia a darmi fastidio...non ho mai provato dolore ma piuttosto una sensazione fastidiosa come se ci fosse qualcosa che non andava. La stessa settimana faccio la pulizia e ne approfitto per farmi limare l'otturazione in quanto la sentivo un pò alta e imputavo a questo il fastidio che provavo. Sono tornata ad abbassarla altre due volte ma il fastidio non passava. A quel punto il mio dentista mi ha fatto un'altra lastra e ha notato che uno dei canali si era decisamente assottigliato pertanto abbiamo deciso di devitalizzare il dente. All'apertura i canali erano molto assottigliati, i nervetti quasi inesistenti e la polpa sbriciolata (insomma il dente era quasi morto). Mi viene fatta la cura canalare e torno a casa. Il giorno successivo tutta la zona era molto dolente, ma avendo fatto due punture di anestesia ho pensato fosse normale. Poil dente comincia a farmi male e il dentista mi prescrive amoxicillina antibiotico 2 cp al dì x 6 gg. Il dolore peggiora fino a diventare insopportabile alla masticazione. Mi torno a recare dal dentista che mi lima leggermente il dente per evitare che tocchi con quello superiore .Al terzo giorno di antibiotico la situazione migliora per poi tornare a peggiorare in questi giorni che sono al termine della terapia. Allo stato attuale la masticazione è ancora dolorante e ho una sensazione di gonfiore alla gengiva anche se controllando non riscontro alcuna alterazione di quest'ultima. Inoltre dal buco del dente esce un odore cattivo sintomatico dell'infezione. A fine settimana ho la seduta dal dentista per fare la cura canalare ed eventualmente chiudere il tutto (al momento il buco è chiuso con cotone e disinfettante che cambio regolarmente prima della pulizia e al mattino).
Volevo capire da voi dottori se tutto questo è normale o se può esserci dell'altro. E' normale che dopo 6 gg di terapia il dente sia ancora dolorante?L'iter che sto seguendo è giusto? attendo vostre grazie

[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Scaglia

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Teoricamente il dolore, dopo una cura canalare correttamente eseguita, dovrebbe cessare in uno/due giorni. In bocca al lupo per la seduta di fine settimana. Se Lunedì ha ancora dolore mi rivolgerei in altro studio.
Dott.PIERLUIGI SCAGLIA-MedicoChirurgoOdontoiatra
Terapie con Laser-Odontoiatria adulti e infantile-Protesi-Implantologia-Ortodonzia-

[#2] dopo  
Utente 169XXX

Grazie della risposta dottore,
quindi lei crede che la cura canalare non sia stata fatta correttamente? Finora la colpa è stata data all'infezione che però non pare essere stata debellata completamente dall'antibiotico quindi mi chiedo come venerdì si possa lavorare su un dente ancora infetto. Sono afflitta perchè non ho mai avuto alcun problema ai denti, pensi che ho 32 anni e solo due denti otturati (che risalgono all'adolescenza)...l'idea di perdere il dente mi affligge tantissimo, così come quella di non riuscire a risolvere la questione velocemente.

[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Scaglia

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Tranquilla Signora, la cura canalere è per definizione un lavoro he si fa su un dente infetto. Lavoro che consiste appunto nell'alesaggio, diversi lavaggi con prodotti disinfettanti nei canali fino ad arrivare alla disinfezione. A questo punto io utilizzo un Laser all'erbio, con una sottile fibra ottica che si inserisce nei canali e che migliora la sterilizzazione. Poi, per tranquillità, preferisco non sigillare subito i canali, ma applico una medicazione con un batuffolino di cotone nella cavità, inzuppato di un collirio (non irritante) a base di antibiotico e cortisone ed un cemento da otturazione provvisoria. La settimana successiva, se il paziente, come dovrebbe, non ha avuto disturbi, sigillo i canali e la settimana dopo faccio l'otturazione. Cordiali saluti.
Dott.PIERLUIGI SCAGLIA-MedicoChirurgoOdontoiatra
Terapie con Laser-Odontoiatria adulti e infantile-Protesi-Implantologia-Ortodonzia-

[#4] dopo  
Dr. Paolo De Carli

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"al momento il buco è chiuso con cotone e disinfettante che cambio regolarmente prima della pulizia e al mattino"

Allo stato attuale delle conoscenze in endodonzia, lasciare un dente aperto con una otturazione che lei deve cambiare giornalmente equivale a re-infettare i canali radicolari con i batteri presenti in bocca (è quindi una procedura arcaica) e a rendere sempre più difficile la loro disinfezione... quindi la possibilità di un insuccesso è molto elevata (insuccesso spesso può voler dire estrazione).

Come suggerito da tutte le Scuole di Endodonzia, è poi imprescindibile l'utilizzo della diga di gomma durante la terapia canalare altrimenti non c'è sicurezza nel processo di disinfezione radicolare.

Legga qui
http://www.studiodecarli.com/1/conservativa_379886.html

Come le ha suggerito correttamente il Collega, sarebbe opportuno sentire il parere di un altro dentista che pratichi l'endodonzia.
Dr. Paolo De Carli
Specialista in Odontostomatologia
www.studiodecarli.com

[#5] dopo  
Utente 169XXX

Gentili Dott.ri,
venerdì tornerò dal dentista e chiederò espressamente che la chiusura temporanea venga effettuata non con cotone ma con un metodo più sterile, poi come consiglia il dott. Scaglia, se dolore e sensazione di fastidio dovessero continuare salderò il conto e cambierò studio.
Durante la devitalizzazione anche il mio dentista ha utilizzato una sorta di laser collegato ad un monitor di cui non ho ben capito la funzionalità oltre che la diga in gomma.
Peccato per tutto il resto.
Grazie della vs disponibilità

[#6] dopo  
Utente 169XXX

buongiorno dott.ri,
sono di ritorno dal dentista che mi ha effettuato la pulizia dei 4 canali e la chiusura degli stessi, per poi chiudere il dente con una pasta provvisoria.
Il tutto è durato circa 2 ore e ora che sta svanendo l'effetto dell'anestesia comincio a sentire un discreto dolore che il mio dentista ha detto che sarà normale per i prossimi due giorni.
Sono rimasta un pò perplessa perché pensavo che prima di sigillare i canali considerando che avevo ancora dolore a causa dell'infezione non completamente debellata, aspettasse di vedere se con la cura vi era una remissione dei sintomi dovuti all'infezione.
Voi cosa ne pensate? E' stata una procedura corretta? Non so se sentirmi più abbattuta per questi dubbi o per il preventivo che mi è stato fatto.
Attendo vostre, grazie

[#7] dopo  
Dr. Paolo De Carli

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MAJANO (UD)

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Dopo una terapia canalare può esserci del dolore modesto per due o tre giorni, però alla luce di quanto scritto sul suo problema personalmente avrei utilizzato una medicazione provvisoria all'interno dei canali + chiusura provvisoria della cavità del dente e chiusura definitiva in seconda seduta proprio perchè, aver precedentemente lasciato "aperto" il dente, può aver comportato un'infezione dei canali con batteri "difficili" da debellare.

È naturalmente possibile e lo faccio spesso quando possibile, anche chiudere i canali in un'unica seduta ma dipende dal caso clinico specifico e non è possibile generalizzare.

Riguardo il preventivo non si demoralizzi perchè è sempre molto più basso di quello che costerebbe sostituire il dente che sfortunatamente dovesse essere estratto, la cosa importante è che il tutto sia stato fatto lege artis.
Dr. Paolo De Carli
Specialista in Odontostomatologia
www.studiodecarli.com

[#8] dopo  
Utente 169XXX

Gent.le Dott. De Carli,
grazie della cortese risposta.
Guardi, molto sinceramente, da quanto mi sono documentata in questo mese di pathos, avevo fatto le stesse riflessioni, ma non ho avuto sufficiente coraggio e superbia per dire al mio dentista quello che secondo me andava fatto (speravo che, dato il cachet e l'esperienza non ce ne fosse bisogno).
Per rigor di cronaca posso dirle che qualche giorno fa ho fatto una visita dal dentista di mia madre per avere una secondo opinione: quest'ultimo pur non demonizzando l'operato del mio dentista mi ha fatto capire che forse il mio caso è stato trattato con un pò di superficialità e ha provveduto a farmi una veloce cura canalare al solo canale infetto per togliermi un pò di dolore in vista dell'intervento di oggi (devo dire con discreto successo visto che il dolore negli ultimi giorni era notevolmente diminuito).
L'unico aspetto su cui entrambi i dentisti erano d'accordo è che, dalle lastre non pare che vi siano fratture alla radice.
Al momento altro non posso fare che sperare ed augurarmi che la pulizia sia stata fatta ad hoc, il residuo di infezione debellato e che tra due/tre giorni il dente sia a posto. In caso contrario non saprei proprio cosa fare, eccetto disperarmi.
Grazie e buon fine settimana

[#9] dopo  
Utente 169XXX

Buongiorno Dottori,
un rapido aggiornamento sulla mia situazione.
A distanza di 13 gg dall'ultima cura canalare il dente in questione presenta ancora problemi.
Non ho dolore, ma piuttosto una sensazione di fastidio che si irradia alla mandibola e, da oggi, anche all'orecchio sinistro. La stessa sensazione di fastidio si irradia alla gengiva sotto al dente "malato" che però non pare compromessa, ossia non è nè gonfia nè arrossata, nè sensibile o dolorante al tatto. Per intenderci, la sensazione che provo è simile a quella data da piccoli brividi intermittenti.
La masticazione è ok, in questo senso il dolore è quasi scomparso,ma ho ancora la chiusura provvisoria quindi cerco di evitare di masticare direttamente sul dente "malato".
L'ultima RX che ho eseguito non presentava problemi alla radice (granulomi, fratture etc..).
Siccome in due mesi di trattamenti la questione non è migliorata ho deciso di cambiare studio e ho già fissato un appuntamento per lunedì sera da un altro dentista.
All'occorrenza e quando il fastidio diventa insostenibile assumo antidolorifici e antinfiammatori, ma non noto grandi giovamenti. Unica nota positiva, la notte non ho problemi di dolore e dormo tranquillamente.
Sono un pò preoccupata, perchè al di là del fatto che dopo 2 mesi comincio ad essere insofferente e stanca di questo perenne fastidio/dolore, ho il timore che nei prossimi giorni la sintomatologia possa peggiorare e il weekend si sà, per chi ha male ai denti è il peggior incubo che esista. Qual'è il vostro consiglio a riguardo? Cerco di anticipare la visita oppure attendo fiduciosa?
Grazie