Utente 385XXX
Buongiorno,
A seguito dell'uso di un apparecchio di correzione dentario termoplastico, ho notato circa un anno fa una ulcerazione con "anello" intorno, dalla forma di un "vulcano" all'interno della guancia, in corrispondenza del molare (all'incirca dove c'è il bordo tagliente dell'apparecchio).
Tale alterazione è molle e non dolorosa.
Non uso più l'apparecchio da gennaio, ma non c'è stata guarigione. Ho fatto una biopsia su più strati a metà maggio (nessun fattore di rischio personale o familiare) che non ha evidenziato segni di malignità (traduco, vivo all'estero):

Lesione d'aspetto papillomatoso sulla faccia linguale guancia destra presso dente 16 e sotto l'orifizio di Stenon da diversi mesi. Fondo molle ma "perforante". Biopsia davanti alla cronicità.
Iperplasia malpighiana con iperparacheratosi (leucocheratosi). Il chorion è edematoso, bombato e vascolarizzato: diapneusia? Nessun segno di malignità.

Il medico mi ha detto che la lesione è stata completamente rimossa e che l'edema sarebbe guarito in poche settimane, ma ad oggi (14/7), a due mesi dalla biopsia, non dà segni di regressione. Mangio con un lato solo della bocca per evitare di far gonfiare l'edema. Ritiene che possa guarire spontaneamente? In quanto tempo? Altrimenti quale terapia consiglia?
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Armando Ponzi

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Gentile paziente,
vi sono dei refusi nella traduzione anche se nella sostanza la risposta istologica è negativa. Ricontrollare la lesione ogni 6 mesi può essere una soluzione oppure procedere ad una escissione completa con controllo istologico.
Rispetto alla lesione di ora non guarita, dopo l'intervento, bisognerebbe conoscere il tipo di intervento fatto, lo stato iniziale ed attuale della lesione: come dice il suo medico magari richiede più tempo per guarire.
Se vuole mi tenga informato.
Cordiali saluti
Dr. Armando Ponzi
www.sgfmedical.it

[#2] dopo  
Utente 385XXX

Buonasera,
Grazie per la cortese risposta. Ho visto oggi uno stomatologo (sempre all'estero dove vivo) che mi ha detto che l'edema potrà forse ridursi, al più del 50% nell'arco di molto tempo, ma rimarrà a vita e causerà problemi di masticazione (non eccessivi ma se si gonfia con sale o acidi può dare fastidio anche perché si rischia di mordersi). Mi ha dato del cortisone con cui effettuare sciacqui per ridurre il gonfiore.
Ha anche sconsigliato un trattamento chirurgico che, afferma, potrebbe aggravare le cose (estensione dell'area edematosa).
Volevo chiederle quali sono le possibilità che un'escissione (qualora il problema persista) permetta il ritorno alla normalità, oppure se è effettivamente da sconsigliare.
Inoltre, visto che la lesione è stata causata da un apparecchio dentale termoplastico (dai bordi leggermente taglienti), quali sono le possibilità di essere indennizzato dall'odontotecnico responsabile (ribadisco situato all'estero)?
Sono andato da questo medico con una bocca sana e ne sono uscito con una menomazione nella funzione masticatoria!
E' cominciata come una lesione dolorosa, tipo afta, che ho curato con disinfettanti (dopo aver sospeso l'uso del'apparecchio) e sembrava guarita non facendo più male. Tuttavia talora del cibo rimaneva impigliato, ma non ci facevo caso non avendo mai sofferto di cose del genere e non essendo l'area immediatamente visibile senza strumenti.
Solo circa 8 mesi dopo ho notato la lesione in fondo alla bocca, non dolorosa ma con edema esteso ed evidentemente cronicizzata (probabilmente diapneusia). Credo che spettasse anche all'odontotecnico, che mi visitava ogni mese, controllare che tutto andasse bene!
Preciso che non ho mai avuto problemi del genere, pur avendo portato apparecchi dentali (di altro tipo e in Italia...) per anni.
Grazie