Utente cancellato
Salve, a 4 mesi di distanza scrivo di nuovo per queste maledette afte che mi assediano.
Ad inizio giugno infatti me ne erano comparse 3 nel palato molle che sono poi regredite in 7-8 giorni dopo che il medico mi aveva prescritto antibiotici e colluttorio antinfiammatorio ( in questi giorni il mio medico è in ferie).
Aggiungo un paio di dettagli utili ad una miglior inquadramento:
quello delle afte per me non è un problema nuovo, dato che dall'adolescenza fino ai 28 anni circa ne ho sofferto ricorrentemente ( a memoria direi 2-3 volte l'anno), per poi avere un periodo di relativa tranquillitá di circa 10 anni durante i quali il problema si è presentato rarissimamente.
L'altro dettaglio è che da circa 10 mesi, in generale, ho modificato, anche se non stravolto, le abitudini alimentari stando molto attento anche alle quantitá, riducendo al minimo la carne e non disdegnando qualche giorno di dieta mima digiuno (DMD), assumendo di tanto intanto qualche integratore di vitamina gruppo B.
Dall'inizio ho perso circa 5-6 Kg e fatto rientrare trigliceridi e colesrerolo nella norma giá dopo 3 mesi ( erano lievemente alterati fino all'anno scorso).
Ho anche cambiato dentifricio, passando a quelli SLS free.
È vero che le afte che si presentano con ricorrenza possono essere anche la spia di patologia intestinali anche gravi?

[#1] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Lo specialista di questo tipo di patologie è l'odontoiatra che si occupa di patologia orale, lui potrà formulare la corretta diagnosi attraverso un diagnosi differenziale e prescriverle anche le corrette cure. Lei con i vari tentativi di cura potrebbe nascondere anche un quadro importante.
Dr. Diego Ruffoni
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[#2] dopo  
178625

dal 2017
Grazie per la risposta Dottore.

Ci tengo comunque a precisare di non aver preso alcuna iniziativa di testa mia, se non quella del dentifricio.
Il discorso della DMD l'ho preventivamente affrontato col mio medico e comunque praticato limitatamente a pochi giorni.
Mangio meno in generale, perchè comunque ero di qualche kg in sovrappeso e avevo un paio di valori, come detto, leggermente alti.
Ho discusso anche di questo col medico.
Vedo di prenotare visita odontoiatrica come consigliatomi.
Saluti.

[#3] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Ottimo vedrà, che otterrà la corretta diagnosi con le sue corrette cure.
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[#4] dopo  
178625

dal 2017
Salve Dottore,

dato che la visita odontoiatrica andrá ad inizio ottobre, stamattina sono andato dal mio medico ( era assente ma ho consultato il collega/sostituto).
Ho esposto il sintomo e detto che avevo giá avuto un precedente simile ad inizio giugno.
Con mia sorpresa mi ha prescritto una visita ORL.
Io da buon profano cerco di seguire i consigli e le prescrizioni del medico, ma ho comunque chiesto se l'otorino fosse lo specialista per il mio problema. La risposta è stata: "si, lo è".
Come avrá forse avuto modo di vedere nel profilo sono tendenzialmente molto ansioso, ancor di più quando un sintomo si ripresenta per la seconda volta.
In più, cercando on line col maledetto vizio, sono imbattuto nella Malattia di Bechet (una malattia rara) e da lì il collegamento con un fatto di questa estate in cui sono andato dall'oculista per un arrossamento dell'occho dx. La visita strumentale non ha rilevato nulla e il medico ha detto che l'occhio è in buone co dizioni, tranne una alterazione del film lacrimale (secrezione più densa del normale che unita al lavoro videoterminale pare abbia determinato la secchezza dell'occhio) per cui mi son state prescritte lacrime artificiali e impacchi tiepidi.
La Malattia di Bechet ha tra i sintomi principali le afte ricorenti ( estese anche nell'area genitale, ma fortunatamente li non ho nessuna lesione/afta) e le infiammazioni dell'occhio (uveite: non so cosa sia ma credo che l'oculista se ne sarebbe accorto).
Detto questo, ovviamente coi limiti del consulto in remoto, se la sente di dirmi qualcosa in attesa di questa benedetta visita?

Grazie mille.


[#5] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Probabilmente questo medico di base non conosce l'odontoiatra che si occupa di patologia orale, che è lo specialista dei tessuti molli del cavo orale, l'otorino è uno specialista dell'area testa collo, ma non in modo specifico de tessuti del cavo orale.
Il patologo orale crea la diagnosi clinica e la può supportare con la biopsia, la sua area si limita al cavo orale estendendosi alle labbra. Sulla sindrome di Behcet può leggere questo mio articolo
http://www.dentisti-italia.it/dentista/patologia-orale/678_sindrome-di-behcet.html
Probabilmente forse lei non rientra in questa patologia, ma questo lo stabilirà il patologo orale mettendola in diagnosi differenziali con altre patologie con un quadro clinico similare.
Dorma tranquillo, ritorni dal medico di base, con educazione gli dica che è venuto a conoscenza che esiste il patologo orale e chieda dove è disponibile nella sua regione.
Questo non significa che il medico di base non sia preparato, purtroppo lui è un tuttologo della medicina e difficilmente è conoscenza sempre di tutto per cui è normale che non conosca alcune specialità altamente specialistiche; infatti spesso poi l'otorino invia il paziente al patologo orale che lo ritiene l'esperto di branca.
Dr. Diego Ruffoni
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[#6] dopo  
178625

dal 2017
Beh, dormire tranquillo dopo che anche lei mi posta un articolo su quella che è la mia maggior preoccupazione...Sará dura.

[#7] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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L'articolo è semplice e dice che diagnosi differenziale è complessa, per cui non è di certo quello che trova internet che definisce una diagnosi, per cui non avendo una diagnosi non ci si deve fasciare la testa e si può dormire tranquilli.
Buonanotte.
Dr. Diego Ruffoni
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[#8] dopo  
178625

dal 2017
Salve,

qualche aggiornamento in merito.

Primo, sono riuscito ad anticipare la visita di controllo dal dentista odontoiatra a martedi.

Poi, due o tre fatti sulle afte.

La settimana prima che esplodessero a me, le ha avute la mia bimba, e ora le ha mia moglie e mio papá, oltre ad un altro caso sempre in famiglia .
È possibile ipotizzare una causa virale/batterica?

[#9] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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In letteratura nel l'aftosi ricorrente non troviamo un eziologia di tipo batterico o virale. Buona parte della popolazione ha delle manifestazioni aftose nel corso della vita, ma nel suo caso mi è sembrato di capire che non abbiamo una diagnosi certa di afte visto che le è stato prescritto anche un antibiotico!
Presto l'odontoiatra le scriverà la diagnosi e la corretta cura se si tratta di aftosi.
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[#10] dopo  
178625

dal 2017
Vista la concomitanza temporale dei 3 o 4 eventi, e dato che poi nè papà, nè mia moglie "soffrono" di afte ( in realtá a mio papà davano fastidio in gioventù, ma poi sono progressivamente svanite), credevo l'ipotesi batterica/virale plausibile.

Comunque stamattina sono andato dal mio odontoiatra, il quale, dopo avermi trovato una piccola carie nel dente accanto all'incisivo superiore e avermi cosigliato una seduta di igiene, ha semplicemente detto che le, afte "ce le coltiviamo" sempre e in ogni momento, e si palesano ed esplodono in particolari momenti di stress o vulnerabilitá immunitaria, anche con ricorrenza.
Oggi comunque andrò anche dal mio medico, dato che l'ansia oramai mi opprime.

[#11] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Concordo con il suo odontoiatra.
Dr. Diego Ruffoni
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[#12] dopo  
178625

dal 2017
Buongiorno Dottore,

a seguito di molte visite in cui ho sostanzialmente ricevuto pareri rassicuranti, torno a scrivere dopo la comparsa di una lesione aftosa di 2 mm circa 10 gg fa.
L'aspetto è quello tipico dell'afta: rotondeggiante, bordi e zona circostante arrossate e interno bianco giallastro, ma non dolente come un'afta, anzi, direi praticamente asintomatica e che comunque sta guarendo. Da ieri ne ho notata un'altra piccolina sul frenulo del labbro superiore, anche questa non dolente. il frenulo è arrossato e un po' gonfio praticamente fino all' attaccatura degli incisivi e anche la gengiva posteriore (interno arcata dentaria) nella sola zona tra i due incisivi stessi è leggermente gonfia.
Devo dire che in quella zona urto spesso con lo spazzolino emi capita sovente di spazzolare vigorosamente anche la parte gengivale.
Come dicevo, il medico curante propende per l'aspetto psicoemotivo e nutrizionale che mi ha accompagnato in questo anno
(concomitanza di forti stress emotivi ripetuti per alcuni mesi e dieta con cui ho perso circa 7 kg).
Anche l'analisi dei due odontoiatri è stata sostanzialmente simile.
In mezzo ho avuto anche 2 visite oculistiche per sospetta meibomite, cioè secrezione densa delle ghiandole di Meibomio che mi privocsno un po' di secchezza oculare.
Ho parlato delle afte anvhe all'oculista ma non ha trovato connessioni con quanto mi ha refertato.
Io le chiedo se le afte possono presentarsi in questa veste così asintomatica.
Da circa 50 giorni sto assumendo integratori multivitaminici minerali su consiglio del medico e sto in generale meglio.
A settembre ho fatto analisi sangue per B12, trovandola vicinissima al limite inferiore della normalitá: 200 pg/dl.
Per ansia e depressione sono in cura sempre da 50 giorni con Citalopram.

[#13] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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L'afte possono anche essere asintomatiche e sono le lesioni che lei descrive, ma vengono riconosciute diverse forme di aftosi e da quel che vedo non abbiamo la diagnosi del tipo di aftosi. l'odontoiatra che si occupa di patologia orale le avrà rilasciato un referto con daignosi!
Dr. Diego Ruffoni
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[#14] dopo  
178625

dal 2017
No, ho eseguito visite generali in cui ho parlato ai medici anche degli episodi di afte e ho ricevuto le risposte di cui parlavo sopra.
Il secondo ha aggiunto che essendo io predisposto, non guarirò mai completamente e che devo abituarmi alla loro presenza dandomi qualche accorgimento in modo da prevenirle, nei limiti del possibile.
Per quella asintomatica più recente sono andato a farmi vedere dal curante ma senza ricevere prescrizioni particolari.
È possibile ipotizzare che gli episodi acuti e di afte multiple ( 2-3), più grandi e dolorose che ho avuto mesi addietro fossero tali perchè proprio nel periodo centrale di forte stress psicoemotivo e di dieta alimentare sbilanciata ed ipocalorica, e quelle piccole e non dolorose di ora si presentino in "versione attenuata" visto il miglioramento del livello ansioso e il ripristino di un più regolare e bilanciato regime alimentare con in più integratori?
Cioè, che la situazione generale sia in progressivo miglioramento (mi sento meglio rispetto ai mesi scorsi) e il sintomo (le afte) seguano questa tendenza, appunto presentandosi in modo non aggressivo e non dolente?

[#15] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Senza diagnosi certa e completa non si può darle un risposta, ammettiamo che sia una SAR è differente da un aftosi minor come potrebbe essere parte di una sindrome ecc., tutte manifestano lesioni aftose. Se vogliamo possiamo dare colpa allo stress all'alimentazione e molto altro, ma questo non nutre grande supporto scientifico. Attenda, è stato visitato da dei medici e sicuramente non c'è nulla di grave e in questo caso più che affidarsi alla scienza affidiamoci alla fortuna di una guarigione.
Dr. Diego Ruffoni
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[#16] dopo  
178625

dal 2017
In fondo è il messagio che mi hanno dato tutti i medici interpellati. Anche perchè hanno valutato il contesto in cui tutto questo è improvvisamente arrivato ( afte, meibomite e crollo nervoso con perdita del sonno), cioè una prolungata dieta e purtroppo una serie concatenata di eventi sfortunati e coseguente forte reazione emotiva.

A quanto ne ho capito dalle varie spiegazioni ricevute, in qualche modo, di scientificamente misurabile in fatto di afte (se non collegate ad altre malattie) sembrano esserci solo un paio di studi che hanno trovato significative correlazioni dirette, in fatto di periodi di stress, e inverse, col fatto della sospensione del vizio del fumo.
Va be', intanto finisco il ciclo di integratori e porto avanti la cura antidepressiva come prescrittomi dal curante, cercando di starmene il più possibile rilassato e vediamo come va.
Grazie mille dottore.