Utente 338XXX
Dieci anni fa sono stata operata al setto nasale per una deviazione, spinta anche da un peggioramento dei sintomi, perchè nel soffiarmi il naso cadevo a terra perdendo l’equilibrio. Con l'intervento sono un po’ migliorata ma dopo 4/5 anni tutto è tornato come prima.
Quando ci sono giornate fredde, umide e ventose, anche in estate, ho la sensazione di respirare aria fredda ed è lì che iniziano una serie di sintomi, tra i quali: mal di testa, dolori muscolari, infiammazione della gola, affaticamento, malessere generale, tonsillite, febbre (37 ma anche più alta), ingrossamento delle ghiandole tra collo e mandibola, male ai denti, forti attacchi di tosse. Nella fase più acuta, specie di notte quando mi sdraio oppure di giorno, se passo da ambienti aperti a chiusi o da umidi a secchi - e viceversa-, inizio a tossire per un forte prurito alla gola, e di notte tossisco violentemente anche per 2 ore di fila con conati di vomito.
Capita che tossendo riesca a espellere prima un blocco di muco scuro, o pezzetti compatti e maleodoranti con striature di sangue e poi, per alcuni giorni, muco bianco/trasparente e viscoso, "attaccaticcio", come se si staccasse con difficoltà. Quando questo avviene, dopo pochi giorni mi sento meglio.
Altri sintomi sono l’udito ovattato, mi rimbombano i rumori in testa, ho occhiaie pronunciate e una "sensazione di secchezza" agli occhi e nel naso. Aggiungo che sono molto freddolosa e ho le difese immunitarie basse. Sintomi meno usuali sono sete, feci morbide/molli, pesantezza allo stomaco, bocca patinata e mi sveglio spesso durante la notte facendo fatica a riaddormentarmi e sono sempre stanca.
Ho fatto molti esami ma non ho mai risolto il problema. L’oculista mi ha prescritto lacrime artificiali e un complesso vitaminico (vit A ed E) per le mucose. Ho acquistato un umidificatore per ambienti. Ho fatto gli esami del sangue, la gastroscopia, la TAC al massiccio facciale, il tampone oro-faringeo e al naso, l’esame per escludere la syndrome di Sjorgen. L’otorino non vede quasi mai muco con la fibra ottica, i seni para-nasali risultano puliti, ma io continuo a percepire una fastidiosa sensazione di tappamento, secchezza e rintronamento.
Ho provato di tutto, soluzioni saline, l’aerosol con soluzione fisiologica, anti-mucolitico e cortisone, cure antibiotiche (ho preso Augmentin, Levoxacin e Veclam ma a volte ho ripetuto o modificato la cura perchè la prima somministrazione non ha effetto) e anti-infiammatori.
Purtroppo, ciclicamente, al minimo abbassamento delle temperature o quando inizia a essere freddo/umido/ventoso, si ripresenta sempre lo stesso problema.
Quello che faccio di solito, all'insorgere dei sintomi (che durano anche diversi mesi), sono più cicli di docce endo-nasali con l’Acqua di Tabiano e dei lavaggi con il Lavonase, entrambe soluzioni naturali non invasive ma non risolutive.
Spererei di trovare una soluzione definitiva, perchè è una situazione invalidante che nessuno è riuscito a risolvere fino ad ora.

[#1] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Gentile utente, dopo tutti gli accertamenti descritti dubito che possa guarire completamente dalla sindrome descritta. cerchi di stare tranquilla e di convivere con i suoi fastidi. Per la secchezza del cavo orale potrebbe utilizzare un collutorio a base di sostituti salivari ( Oralis, Biotene, Bioxtra, ecc.).
Dr. Diego Ruffoni
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