Utente 324XXX
Buonasera. Il 26 dicembre masticando normalmente un pezzo di pizza ho sentito un crack in bocca. In buona sostanza si è verificata una rottura verticale del primo premolare arcata superiore di sinistra. Mi sono rivolto oggi ad un dentista della mia zona il quale ha provveduto a rimuovere la parte rotta (praticamente la cuspide interna). Mi ha prospettato come necessaria l'estrazione del dente e successivamente, se voglio rimediare all'estrazione, o un ponte o un impianto. Evidentemente il dente va rimosso ed è mia intenzione provvedere ad impianto del dente (il ponte mi è stato sconsigliato in quanto non è la soluzione ottimale anche se sensibilmente meno costosa).
Ad ogni modo una buona porzione di dente è ben salda al momento e avendo la rottura interessato la parte interna esteticamente non si nota nulla.
DOMANDA: fermo restando l'intenzione di procedere per l'estrazione del dente e del successivo impianto:
1) che rischi comporterebbe ritardare di qualche mese l'estrazione del dente rotto?
2) quali rischi comporterebbe non estrarlo per niente lasciare che finisca di rompersi e procedere successivamente ad effettuare tutte le operazioni del caso?.
Un grazie in anticipo e un augurio di buone feste fatte e buone feste future.

[#1] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Se non ha dolore o infezioni legate alla comunicazione cavo orale-parodonto
del dente fratturato,può' aspettare.
Lasciare tutto com'è non è la soluzione
migliore ,al limite valutata la situazione
parodontale , per temporeggiare può
far limare la parte non fratturata del dente lasciando
solo la radice (se integra),per non perdere
"volume osseo".
Il consiglio migliore e ' quello di estrarre
subito il dente e fare un impianto "post estrattivo "immediato.
Buona Serata
Dr. Luigi De Socio
Specialista in Odontoiatria
Perfezionato in Ortodonzia
Perfezionato in Gnatologia