Utente 236XXX
Buonasera dottore, le scrivo per mia figlia di 10 anni, con apparecchio fisso da 7 mesi ( 4 bottoncini solo sugli incisivi superiori e quelli vicini). Aveva gli incisivi molto distanti fra loro e pochissimo spazio per i canini definitivi.
Ora gli incisivi sono uniti e si è creato lo spazio per far scendere i canini, solo che questi non scendono. Due mesi fa il dentista le ha tolto i canini da latte, anche se non dondolavano, per far scendere quelli definitivi, ma niente, non spuntano. Per questo motivo dice che bisogna fare un piccolo taglietto e con una pinzetta aiutare i denti a scendere. Questo l’ha detto a mia figlia e a mio marito all’ultima visita. Io non c’ero altrimenti avrei chiesto più spiegazioni, mio marito invece no. Ora sono qui in ansia perché tra una settimana avremo la visita dove ci sarà questo intervento ed io non so niente di niente di quello che andrà realmente a fare il dentista. Ho letto un po’ in Internet e tutto mi riporta ai canini inclusi. E l’intervento non è certo un piccolo taglietto. Magari mi sbaglio, ma c’è un altro modo per aiutare i canini a scendere? Il dentista non dovrebbe prima farle una lastra per vedere in che posizione sono i denti? Sono un po’ preoccupata, potrebbe aiutarmi a capire meglio dottore. La ringrazio anticipatamente

[#1] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Premesso che a 10 anni e ' presto perché i canini permanenti
"scendano in arcata",di solito ciò avviene verso gli 11-12 anni.
Non ho idea perché siano stati estratti i canini da latte....Per verificare la presenza dei canini permanenti in sede vestibolare basta anche osservare la presenza delle "bozze canine" che si palpano sulla gengiva ai lati del naso e degli incisivi laterali.
Se le bozze non si palpano ,allora si può ipotizzare la inclusione in sede palatale.
Ma ciò va verificato con una serie di esami Rx Grafici per valutare bene la posizione.
Anche se sono in sede vestibolare va verificato che ci sia "Spazio" per la loro eruzione(sufficiente un rx endorale o una rx Cone beam).
Direi come consiglio di "attendere" e valutare bene "dove" esattamente sono i canini,se hanno spazio ,ed il rapporto con i denti vicini.
PRENDA TEMPO ed eventualmente consulti un altro specialista .
Se devono essere "poi DISINCLUSI" c'è bisogno del chirurgo orale o parodontale ,cioè di MANI ESPERTE.
Poi la disinclusione non è una procedura così semplice,va PIANIFICATA prima.
Mi faccia sapere
Buona Giornata
Dr. Luigi De Socio
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[#2] dopo  
Utente 236XXX

Gentile dr. De Socio, la ringrazio per la sua velocissima risposta che ho apprezzato molto da mamma ansiosa quale sono. Volevo aggiornarla. Ho chiamato il dentista che mi ha invitato ad andare da lui per parlarne. Mi ha spiegato che vuole fare due piccoli tagli togliendo un pezzettino di gengiva per arrivare ai canini, mettere un bottoncino con poi un elastico che attaccato l'apparecchio fisso piano piano farebbe scendere i denti. Questo lo fa perché dice che i canini non sono posizionati dritti, ma leggermente storti in obliquo e non scenderanno mai messi così. Lo evidenzia la lastra fatta a marzo 2016. Questo taglio lo farebbe davanti, sulla gengive, sopra allo spazio dove dovrebbero scendere i canini (mi sto spiegando malissimo, mi perdoni).
Dice che è necessario.
Che ne pensa dottore? Gli ho chiesto delle eventuali lastre e dice che non servono perché già si vede dalla prima fatta.
Dice che valuterà la necessità di mettere dei punti, ma lo vedrà durante l'intervento.
E dice anche che è un intervento di routine, che non darà nessun problema dopo, né troppo dolore.
Io però ho questa strana sensazione . Sono forse troppo ansiosa e timorosa, va bene, però mi sembra una cosa così invasiva in una bambina di 10 anni.
Lei che dice dottore? Esagero? Cosa ne pensa? Le chiedo ancora aiuto per capire meglio. Grazie di cuore.
Barbara

[#3] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Le dico cosa farei se fosse mia figlia: consulterei un altro Ortodontista
1) la disinclusione prevede una programmazione per verificare se il canino è palatale o vestibolare
2)è necessario se palatale verificare l'inclinazione per la successiva trazione ortodontica ( Telecranio in LL e AP)
3) bisogna che ci sia SPAZIO o VENGA creato altrimenti non estrude.
4)SE IL CANINO E 'VESTIBOLARE L'INTERVENTO NON SI EFFETTUA TOGLIENDO UN PEZZO DI GENGIVA!!! ANDREMMO A ELIMINARE LA FUTURA GENGIVA ADERENTE SUL CANINO CON GRAVI CONSEGUENZE PARODONTALI
5) L'intervento fatto da mani chirurgiche esperte ,prevede lo scollamento a mezzo spessore di un lembo trapezoidale di gengiva a partenza dalla gengiva occlusale,con riposizionamento apicale del lembo ,appunto per garantire una BANDA DI GENGIVA CHERATINIZZATA( COME GLI ALTRI DENTI) AL CANINO.
6)poi fatto questo si incolla un bottone ortodontico sulla corona esposta per la futura trazione.
7) se l'inclusione è palatale PRIMA DI AGIRE BISOGNA CALCOLARE
L ' INCLINAZIONE DELL' ASSE DEL CANINO.
8)se il paziente fosse stata sempre mia figlia ,la procedura era attendere la normale evoluzione della permuta,fare controlli periodici,
non estrarre i canini da latte,perché viene così alterato il normale processo di permuta,nel quale avviene la consunzione delle radici del
dente da latte da parte del dente permanente (il deciduo fa da guida nonche' da mantenitore di spazio),attendere la perdita del deciduo e verificare
la discesa del definitivo.
Solo allora,ci fossero stati problemi,si sarebbe programmata la disinclusione chirurgico-ortodontica!
Se poi vogliamo "FARE ORTODONZIA PER MONETIZZARE"
allora partiamo con entrambi i piedi sbagliati.......
CONSULTI IL PROF. FERRONATO PRESSO LA CLINICA ODONTOIATRICA DELL' UNIVERSITÀ DI MILANO PER AVERE LE MIGLIORI CHIAVI DI LETTURA
Cordialita '
Dr. Luigi De Socio
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[#4] dopo  
Utente 236XXX

La ringrazio di nuovo per la risposta. Farò così, scriverò al professore da lei consigliatomi.
Le chiedo un'altra cosa.
A questo punto si può ugualmente aspettare anche se i canini da latte sono già stati estratti?
E questo cosa comporterebbe?

[#5] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Certo,però è necessario mettere un "mantenitore di spazio" o mobile o fisso
per non perdere lo spazio creato(sempre che esso sia sufficiente).
Poi aspettare e controllare periodicamente con RX.
Se restano inclusi ( o meglio ritenuti,si parla di inclusi quando "perdono il potenziale eruttivo",cosa che a 10 anni e ' assai improbabile) si programma la disinclusione.
Più che scrivere a Giampietro Farronato prenoti una visita,parlare di persona chiarisce tutti i dubbi .
Stia Bene
Dr. Luigi De Socio
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