Utente 439XXX
Buongiorno, in data 21 u.s. ho eseguito l'estrazione di un molare inferiore a causa di granuloma e frattura che rendevano impossibile una terapia conservativa. L'estrazione è stata semplice e il dente è stato estratto intero. Mi sono stati apposti alcuni punti di sutura al termine dell'estrazione. La sera stessa mi sono resa conto che nella zona del labbro inferiore e del mento persisteva la parestesia, come se l'anestesia non fosse passata. Ho contattato lo studio il quale mi ha invitato a tornare per un controllo la sera stessa. Hanno ipotizzato una compressione del nervo da edema e iniziato la terapia cortisonica (Bentelan 1 mg, assunto 1 cp martedì, 4 compresse mercoledi, 3 compresse giovedì, una compressa oggi). Ho iniziato su indicazione del medico di base anche Alanerv (2 cp al giorno). La situazione al momento permane immutata. Oggi sono stata rivalutata dal chirurgo che ha eseguito l'estrazione il quale mi ha comunicato di aver probabilmente toccato il nervo alveolare durante l'esecuzione della tronculare, in quanto ho avvertito un breve e intenso dolore durante la fase di anestesia. Mi ha assicurato che col tempo la cosa rientrerà e che verrò seguita per monitorare l'andamento. Attualmente nonostante la terapia farmacologica non ho avuto particolari miglioramenti. Solo occasionalmente avverto delle leggere scossette al labbro, che tuttavia non so se attribuire alla parestesia o ad una eventuale riparazione graduale del nervo. Mi chiedo se non sia il caso di sottopormi a degli accertamenti diagnostici e a visite specialistiche che possano verificare il grado della lesione. Chiedo inoltre quali siano generalmente i tempi medi di guarigione, oltre i quali si possa presupporre una definitività della sintomatologia. Mi sento psicologicamente molto provata , soprattutto per l'incertezza che mi pare di capire ci possa essere sulla restitutio ad integrum e comunque per la non quantificabilità dei tempi di guarigione. Vi ringrazio per le informazioni che potrete cortesemente darmi al fine di gestire la cosa al meglio.

[#1] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Gentile utente, a pochi giorni di distanza non possiamo dir nulla, deve attendere tranquillamente senza ansie per un 15 giorni, se durante questo periodo ci fossero miglioramenti, probabilmente andrà verso la restitutio ad integrum.
Dr. Diego Ruffoni
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[#2] dopo  
Utente 439XXX

La ringrazio per la cortese e celere risposta. Quindi trascorsi 15 giorni, nel caso non ci fossero regressioni evidenti, che tipo di approccio occorrerebbe avere?attendistico oppure diretto advuna maggior indagine del grado di lesione?ed eventualmente, esistono esami che permettano di individuare il grado di sofferenza che il nervo ha subito?la ringrazio nuovamente e porgo cordiali saluti.

[#3] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Valutare ora il grado di sofferenza del nervo non da grossi vantaggi, la parestesia deve regredire nel tempo, per cui occorre attendere e mantenersi sotto controllo. Stia tranquilla che lei è in buone mani perché non è stata abbandonata, il collega sta seguendo un protocollo verso un sospetto diagnostico ben preciso, diamo il tempo per confermarlo.
Dr. Diego Ruffoni
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[#4] dopo  
Utente 439XXX

Perfetto, allora attenderò paziente e speranzosa. La ringrazio nuovamente per la cortesia.

[#5] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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I suoi ringraziamenti sono graditi.
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[#6] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Buonasera,aggiungo qualcosa a quanto detto dall'esimio
collega:
Il suo caso purtroppo non è infrequente : puo' succedere
che durante l'anestesia o le manovre chirurgiche si possa
lesionare il nervo alveolare,ed avere un'anestesia temporanea
del labbro.
Il problema è conoscere il tipo di lesione:
1) la complicanza piu' frequente è la Neuroaprassia
ovvero la perdita temporanea della funzione di conduzione nervosa dovuta a una lesione, a compressione (ematoma,edema,ischemia)
Solitamente, dopo un periodo di tempo variabile(settimane) c'è recupero completo della funzione.
2) Può anche esserci stata una lesione chiamata Assonotmesi
(L’Assonotmesi avviene quando l’assone e la mielina sono interrotti, ma le strutture circostanti rimangono integre) e i tempi di recupero avvengono entro i sei mesi-un anno.
3) Nel caso ci sia stata una lesione totale o Neurotmesi,con
interruzione completa del nervo,essa è irreversibile e non
occorrono terapie mediche,ma eventualmente,nelle fasi
precoci,la possibilità di ricorrere alla microchirurgia neurochirurgica.
Comunque l'avrebbero dovuta informare sulle possibili complicanze ed acquisire per iscritto il suo consenso informato.

Dal punto di vista clinico le consiglio di interpellare un Neurologo e/o Neurochirurgo per una corretta valutazione,anche elettroneurofisiologica,poi attenderei ancora per il recupero,perchè e' possibile che le disestesie scompaiano del tutto.

Cordialmente


Dr. Luigi De Socio
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[#7] dopo  
Utente 439XXX

Buonasera. C'è modo di capire dalla semplice sintomatologia se sia o meno avvenuta una lesione totale? Io ad esempio ho notato che riesco a distinguere la sensazione di caldo/freddo (anche se non in maniera così netta come la parte corrispondente di destra), il tocco leggero lo percepisco meglio rispetto al tocco pesante... La zona del labbro ha più sensibilità rispetto al mento, e non ho problemi alla zona degli incisivi o gengive...se il nervo fosse stato totalmente reciso dovrei avere anestesia totale? Il consenso informato mi è stato fornito e da me sottoscritto in maniera regolare. Tuttavia più che leggere ciò che c'era scritto sul foglio, mi sono soffermata maggiormente sulle informazioni e risposte fornitemi verbalmente, e non era stata trattata questa spiacevole possibile conseguenza. Per il resto il medico si è dimostrato comunque finora disponibile e pronto a fornirmi assistenza in questa fase (da martedi mi ha già rivista a visita 3 volte e mi rivedrà martedi). La ringrazio e le auguro una buona serata.

[#8] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Da quel che descrive verosimilmente avrà una NEUROAPRASSIA che è
la più frequente delle lesioni del NAI. I farmaci non servono,il recupero avviene in maniera spontanea entro 4-5 settimane. Stia tranquilla e aspetti pazientemente.....
Buona Serata
Dr. Luigi De Socio
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[#9] dopo  
Utente 439XXX

Cercherò di mettere da parte l'ansia e di attendere in maniera serena. Grazie e saluti.

[#10] dopo  
Utente 439XXX

Buongiorno, oggi mi sono stati rimossi i punti di sutura e la ferita sembra guarire bene. Permane la parestesia. Negli ultimi giorni si è aggiunta una fastidiosa sensazione di bruciore soprattutto a livello del labbro. Il dentista dice che è sintomo che la lesione si sta riparando. Mi rivedrà a controllo tra un mese. È corretto imputare questo bruciore ad una ripresa di sensibilità o fa piuttosto parte dei normali sintomi della parestesia? Mi sono fatta restituire la Tac cone beam fatta prima dell'estrazione e nel referto leggo che esisteva focale contatto tra apici di 37 e limitante supero-linguale del dotto del nervo alveolare inferiore. Questo significa che l'apice del dente era a contatto diretto col nervo?il nervo potrebbe essere stato lesionato dall'estrazione stessa e non dalla tronculare? Ricordo che l'estrazione è stata semplice, il dente è stato estratto intero e solo mediante utilizzo di leva e pinza. Grazie per l'attenzione e buona giornata.

[#11] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Mi sono fatta restituire la Tac cone beam fatta prima dell'estrazione e nel referto leggo che esisteva focale contatto tra apici di 37 e limitante supero-linguale del dotto del nervo alveolare inferiore. Questo significa che l'apice del dente era a contatto diretto col nervo?il nervo potrebbe essere stato lesionato dall'estrazione stessa e non dalla tronculare?...

SI' E' POSSIBILE, COME E' POSSIBILE CHE SIA STATO
CAUSATO DALLA TRONCULARE.
IL BRUCIORE FA PARTE DEL QUADRO SINTOMATOLOGICO GIA'
RIFERITO.NON RESTA CHE ATTENDERE LA REMISSIONE E RIVALUTARLA A UN MESE DI DISTANZA DALL'ESTRAZIONE.
BUONA GIORNATA
Dr. Luigi De Socio
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[#12] dopo  
Utente 439XXX

La ringrazio, buona giornata anche a lei.

[#13] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Da cosa sia stata causata la parestesia non ha molta importanza, l'importante che si risolva e solo il tempo potrà dare questa risposta.
Dr. Diego Ruffoni
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[#14] dopo  
Utente 439XXX

Buongiorno, credevo che la causa potesse essere determinante nell'individuazione dellla gravità della lesione e quindi nella previsione di probabilità di completa guarigione e dei tempi...nella mia più assoluta ignoranza medica ritenevo potesse essere esserci differenza se la lesione è procurata dal diretto contatto con un corpo estraneo (l'ago) rispetto al fatto che magari sia stato traumatizzato dall'estrazione stessa.. Al di là del disagio fisico, l'incertezza legata al sé e al quando il tutto si risolverá mi rende nervosa ed ansiosa...ma credo sia del tutto normale....

[#15] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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La sua ansia è comprensibile, la deve saper governare con la buona volontà e tanta pazienza.
Dr. Diego Ruffoni
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[#16] dopo  
Dr. Pasquale Frisina

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Il trauma iatrogeno del nervo mandibolare è una complicanza frequente dopo estrazioni del dente del giudizio sopratutto se quest'ultimo è in contatto con il Nervo stesso. I sintomi da lei riferiti fanno presupporre una parestesia transitoria che dovrebbe risolversi nel tempo. Eviti gli schok termici ,sia paziente la ripresa sarà lenta ma possibile. Segua le indicazioni del suo dentista curante.
Dott.Pasquale Frisina

[#17] dopo  
Utente 439XXX

Buonasera, la ringrazio innanzitutto per la cortese risposta. Da ieri mi pare di percepire un miglioramento nella sensibilità. A ciò però corrisponde un aumento di dolore/bruciore che si è fatto insistente, difficile da sopportare...sembra una sorta di nevralgia..si estende anche agli incisivi...è un effetto normale o dovrei farmi rivedere?c'è un modo per attenuare il fastidio in attesa che le cose si aggiustino?grazie, buona serata.

[#18] dopo  
Dr. Armando Ponzi

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Gentile paziente,
Questo quadro andrebbe meglio identificato ed eventualmente trattato presso un centro del dolore, anche precocemente, perché può esitare in dolore cronico.
Cordiali saluti
Dr. Armando Ponzi
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[#19] dopo  
Utente 439XXX

Buonasera, vi aggiorno sulla situazione. È passato un mese e mezzo abbondante ma la sensibilità non accenna a tornare. Pare lievissimamente aumentata nel labbro (ma forse mi sono solo abituata alla sensazione...) ma a livello del mento le cose sono immutate...anestesia, che a tratti diventa anche dolorosa spontaneamente, mentre lo è sempre (dolorosa) al tatto. Settimana scorsa ho eseguito, su indicazione dell'odontoiatra, una visita neurologica. Tuttavia il neurologo si è dichiarato incompetente per questo tipo di lesione, rimandandomi adbun chirurgo maxilo facciale ed invitandomi ad eseguire una elettromiografia facciale e trigeminale, che ho eseguito in data odierna. Il medica tuttavia mi ha spiegato che l'elettromiografia non è indicativa, in quanto non rileva la lesione in un nervo cosi periferico e che ha "solo" funzione sensitiva. Mi darà l'esito il 22 ma mi ha già anticipato che non si vedrá nulla. Allora a questo punto, cosa dovrei fare??a chi rivolgermi?che accertamenti eseguire?inizio ad abbattermi e a convincermi che si tratta di una situazione irreversibile.... Altra domanda...posso chiedere che delle spese che sto sostenendo per tutte queste visite ed esami se ne faccia carico lo studio?oppure oltre il dabno mi tocca sopportare pure la beffa?vi ringrazio per il tempo che mi dedicherete.

[#20] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Salve,essendo passato del tempo senza completo recupero e 'possibile ipotizzare una assonotmesi del nervo ,che richiede tempi più lunghi anche di mesi.Opportuno un consulto col neurochirurgo.
Buona Serata

PS La valutazione strumentale più affidabile è neurofisiologica. Viene studiato il tempo silente masseterino per stimolo esterocettivo (Masseter Inhibitory Reflex-MIR).
Dr. Luigi De Socio
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[#21] dopo  
Utente 439XXX

Buonasera, consiglia quindi di eseguire la visita con chirurgo maxilo facciale?l'esame strumentale di cui parla è cosa diversa dall'elettromiografia oppure è un riflesso che si valuta durante l'elettromiografia stessa?nel caso, saprebbe indicarmi qualche struttura che lo esegua in Veneto?grazie mille per la cortesia

[#22] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Il consulto e ' col NEUROCHIRURGO,chieda a lui gli eventuali ragguagli sull'esame e dove può essere eseguito.

Le invio un articolo tratto da una rivista scientifica che le potrebbe
essere utile

http://www.ildentistamoderno.com/lesioni-del-nervo-alveolare-inferiore/


Distinti Saluti
Dr. Luigi De Socio
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[#23] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Purtroppo il tempo non ha dato i risultati sperati, la ipersensibilità associata alla parestesia va indagata, abbiamo una TC o Come Beam post intervento? Non è questa la sede che può stabilire se le spese devono essere a suo carico.
Dr. Diego Ruffoni
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[#24] dopo  
Utente 439XXX

Vi ringrazio per le vostre gentili indicazioni, mi farò prescrivere la visita neurochirurgica al più presto. La Come Beam l'avevo eseguita pre intervento, per valutare il rapporto tra nervo e radice. Ora ho chiesto al dentista se sia il caso di ripeterla e mi ha detto che non è necessario perché non ci fornisce alcuna informazione. Dott. Ruffoni, ritiene invece potrebbe essere indicata nel mio caso e fornirci elementi sulla situazione del nervo?

[#25] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Le rispondo per il Collega,non so se ha letto l'articolo che le ho inviato,la Cone Beam non serve.
Cordialita'
Dr. Luigi De Socio
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[#26] dopo  
Utente 439XXX

Grazie dottore, l'ho stampato e lo leggerò con calma in serata. Buona giornata.

[#27] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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La Come Beam a livello di terminazioni nervose chiaramente non è indicata, ma potrebbe evidenziare o escludere, osteonecrosi, residui radicolari, fratture o altro che potrebbero essere causa della parestesia .
Dr. Diego Ruffoni
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[#28] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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"posso chiedere che delle spese che sto sostenendo per tutte queste visite ed esami se ne faccia carico lo studio?"

Direi di si.
Paghiamo una assicurazione professionale proprio per queste evenienze in cui tutto noi, prima o poi incorriamo.

Deve farne richiesta esplicita allo studio (basta una semplice lettera scritta a mano) e sarà cura del dentista informare l'assicurazione per definire amichevolmente la cosa.
www.studioformentelli.it
Attività prevalente: Gnatologia e
Implantologia (scuola italiana)

[#29] dopo  
Utente 439XXX

Perfetto, allora la prossima settimana mi recherò di persona in studio e cercherò di capire se per caso abbiano già attivato l'assicurazione oppure mi farò indicare cosa fare per aprire la pratica. E con l'occasione chiederò la prescrizione della Come Beam. Grazie ad ognuno di voi per i preziosi consigli e buona serata.

[#30] dopo  
Utente 439XXX

Gentili dottori, ho ritirato il referto elettromiografico che riporta le seguenti conclusioni :"tracciati privi di segni di sofferenza neurogena o radicolare al muscolo orbicolare della bocca di sx. Nei limiti di norma lo studio neurografico del n. Facciale. Pure da considerare nei limiti di norma lo studio dei rapporti tra il n. Facciale e trigemino mediante blink reflex (non alterazioni significative delle latenze R1 e R2 omo e controlaterale)." come anticipatomi, alcun riscontro. Ma ho la sensazione, forse errata, che l'esame non abbia preso in considerazione i nervi potenzialmente danneggiati...che ne pensate?domattina ho appuntamento dal dentista per chiarire la questione assicurazione e poi prenoterò gli esami/visite da voi consigliate. Grazie ancora, buona serata.

[#31] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Il solo referto dice poco, il tutto andrebbe sottoposto ad interpretazione di un neurologo o un neurochirurgo che con il quadro clinico potrebbe arrivare ad una diagnosi. Una semplice RX endorale post- intervento è stata fatta?
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[#32] dopo  
Dr. Enzo Di Iorio

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La sua sensazione è corretta, il nervo alveolare inferiore ( ramo del nervo mandibolare che a sua volta e' un ramo del nervo trigemino) non c'entra niente ne' con il muscolo orbicolare, ne' con il nervo faciale. E' ovvio che gli esami eseguiti siano negativi.
Si sottoponga alle visite specialistiche che le son state consigliate.
Cordialità
Dr. Enzo Di Iorio
Chirurgo Odontoiatra
enzodiiorio@hotmail.it

[#33] dopo  
Dr. Armando Ponzi

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Gentile paziente,
concordo con quanto suggerito dal Dr. Iorio. Sarebbe per lei utile sapere che la diagnosi del danno è molto complessa e che allo stato non vi sono terapie certe.
L'attesa può essere un fattore chiave per capire il grado di ripristino della funzione sino a giungere ad un livello ritenuto per lei sufficiente. La domanda è: dal momento in cui è accaduto ha notato miglioramenti o cambiamenti che desidera segnalare?
L'unica terapia che andrebbe effettuata è quella del dolore associato (iperalgesia o allodinia) .
Ci tenga informati.
Dr. Armando Ponzi
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[#34] dopo  
Utente 439XXX

Buongiorno, dopo l'intervento non è mai stata eseguita alcuna rx..nemmeno quando una ventina di giorni fa mi sono recata in studio lamentando una protuberanza dura comparsa nella gengiva, in corrispondenza del dente estratto, che duoleva...mi è stato detto che trattasi di fenomeno legato al fatto che l'alveolo è ora vuoto e poi verrà riassorbita nel tempo (mi pare mi parlasse di spicola ossea). Per quanto riguarda la sintomatologia, la percezione è che la sensibilità sia lievissimamente aumentata a livello labiale (ma ad esempio se mio marito mi bacia, la sensazione rimane "sgradevole", di bruciore e fastidio) mentre nel mento non noto particolari miglioramenti. È scomparso quasi del tutto il dolore al tatto, ma qualche volta mi partono spontaneamente delle fitte dolorosissime che durano qualche minuto e poi scompaiono. Vi ringrazio della cortesia e vi auguro buona giornata.

[#35] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Ora una Tc o Cone Bean, sono radiazioni importanti, ma una semplice endorale potrebbe escludere un residuo radicolare o un rima di frattura o un osteonecrosi o cisti oppure potrebbe dare altre indicazioni verso altri approfondimenti. Nella Rx endorale le radiazioni sono minime e in questo caso i benefici supererebbero i rischi radiologici.
Dr. Diego Ruffoni
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