Utente 429XXX
Salve, vi scrivo perché sono un po' preoccupata, mi scuso per la lunghezza, ma ho bisogno di pareri. Inizio col dire che circa un mese fa mi sono recata da un dentista con l'intento di mettere un apparecchio e chiudere i miei denti larghi. Il dentista alla prima visita mi disse che avevo le gengive inferiori infiammate e che avrei perso i denti (testuali parole) (ho 19 anni), dandomi poi l'appuntamento per una pulizia due settimane dopo. Dopo una settimana di attesa e diverse paranoie, inizio ad accusare un dolore ad un incisivo e inizio ad avere le gengive superiori gonfie. Spaventata mi rivolgo ad una nuova dentista che mi dice di avere una gengivite e di usare il collutorio curasept, fissando poi un appuntamento per la pulizia. Subito dopo la pulizia le gengive si sono sgonfiate e hanno iniziato a bruciare meno. Venerdì sono ritornata per fare due otturazioni e mi sono lamentata di sentire ancora gli incisivi indolenziti e di non riuscire a mangiare bene. La dentista controllando l'ortopanoramica fatta il giorno prima (giovedì) ha detto che è perfetta (presento solo disodontiasi degli ottavi e alterazione delle inclinazioni dentarie), aggiungendo che probabilmente era una mia fissazione e dopo aver fatto un'altra visita, ha detto che la situazione gengivite non era male, ma che dovevo curare ancora la mia igiene. Il giorno dopo, stufa del bruciore (non ho più gonfiore o sanguinamento), il mio medico curante mi ha prescritto augmentin da prendere due volte al giorno per 6 giorni. L'ho assunto per tre giorni, ma ancora avverto bruciori e da ieri, dolore ad un altro incisivo (la dentista mi spiego che quel dolore era per via del l'infiammazione e che i denti sono sani).
Ho smesso di usare curasept perché l'ho usato per circa una ventina di giorni e ora sto assumendo solo l'antibiotico.
Vorrei quindi sapere, andrà mai via questa gengivite? Possibile che l'antibiotico non abbia fatto ancora effetto? E se si, dopo quanti giorni fa il suo effetto?
La dentista non mi ha mai detto di avere recessioni o tasche gengivali, quindi presumo di non averne e comunque dall'ortopanoramica non si vedono riduzioni dell'osso. Sembra tutto apposto, ma ho paura di dover tenere questo dolore per molto altro tempo.
Cosa mi consigliate di fare? E che collutorio potrei usare ora, evitando di macchiare i denti?

[#1] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Gentile utente, perchè sta combinando questi pasticci? Perchè cambia odontoiatra? Perche non segue le indicazioni dell'odontoiatra? Perchè chiede inutili pareri in internet sul collutorio da usare?
Le ricordo che stiamo parlando della sua salute il bene più caro che possiede, ora il suo comportamento la sta portando solo verso complicanze. Per il cavo orale deve stare alle indicazioni di un solo odontoiatra che si assume tutte le responsabilità della sua bocca, per patologie generiche deve rivolgersi al suo medico di base al bisogno.
Lei non conosce i danni che può fare un antibiotico assunto senza una corretta diagnosi.
Dr. Diego Ruffoni
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[#2] dopo  
Utente 429XXX

Non capisco dove ho sbagliato. Ho cambiato odontoiatra perché il primo non era professionale, fumava nello studio e mi aveva diagnosticato malattie senza essersene accertato, il secondo mi è stato consigliato da parenti che sono stati lì in terapia e che si sono trovati bene; infatti ho trovato serietà e disponibilità. Ho chiesto un parere sul collutorio per non usare quelli scadenti da supermercato. Mi aspettavo un consiglio, non un rimprovero!

[#3] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Dirle il nome di un collutorio, sarebbe stato semplice ma le avrei solo spostato il problema, cercare di farle capire come ci si deve curare la potrebbe aiutare a guarire. Non prenda la mia risposta mio come un rimprovero, ma come un consiglio dato da un buon padre di famiglia alla sua figlia.
Dr. Diego Ruffoni
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[#4] dopo  
Dr. Pierluigi De Giovanni

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Gentile utente,
se dagli esami clinici e radiografici non emergono particolari problematiche a livello parodontale, non vedo alcuna controindicazione all'effettuazione di un trattamento ortodontico, anzi spesso il giusto allineamento degli elementi dentari e la chiusura di spazi interprossimali troppo ampi può favorire un netto miglioramento anche a livello gengivale e parodontale.
Per quanto riguarda l'utilizzo dell'antibiotico, mi sembra una misura terapeutica inadeguata in quanto normalmente la semplice gengivite viene trattata solo a livello locale attraverso sedute di igiene professionale e la messa in atto di un igiene orale domiciliare più scrupolosa ed attenta. Tutto questo normalmente è sufficiente e basta pazientare solo un po' perché il quadro clinico si risolva.
Per cui si rivolga sempre e solo a specialisti, il medico curante non è la figura medica più adatta in questi casi e dovrebbe astenersi dalla prescrizione di terapie che possono a volte contrastare con quelle dello specialista o rivelarsi comunque inadeguate e non necessarie.

Cordiali saluti
Dr. Pierluigi De Giovanni
ODONTOIATRA