Utente 446XXX
Salve, volevo chiedere, visto che soffro di recessione gengivale e in alcuni denti ho anche la radice esposta, quali alimenti e bevande devo assolutamente evitare e quali potrebbero aiutarmi a migliorare la situazione. Ho fatto da poco una pulizia dentale e l'igienista mi ha detto di stare attento durante la pulizia con lo spazzolino a casa, ma mi son dimenticato di chiederglielo e al momento è difficile raggiungerlo visto che sono all'estero per motivi di studio.

[#1] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Non credo che il problema sia quello degli alimenti da evitare o meno,
ma quello di una diagnosi delle recessioni ,che rientrano nella patologia parodontale ,e che in quanto tale va inquadrata correttamente e trattata .
Non è l'igienista il suo punto di riferimento ma un dentista che si occupi di PARODONTOLOGIA.
Cordialita'
Dr. Luigi De Socio
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[#2] dopo  
Dr. Alessandro Francini

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Gentile utente,
per quanto riguarda le recessioni gengivali non ci sono sostanzialmente cibi da evitare o cibi da preferire.

Se però oltre alla recessione c'è anche una perdita di sostanza dentaria (non so se sia questo il suo caso) a carico della corona e/o della radice, allora è bene evitare il più possibile l'assunzione di cibi particolarmente acidi.
Saluti
Dr. Alessandro Francini
Messina
Risposta a carattere informativo, non diagnostico nè terapeutico

[#3] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Le aggiungo un addendum al precedente consulto:
innanzitutto va fatta una diagnosi sul tipo di recessioni,che dal punto di vista clinico nosografico vengono classificate in 4 Classi di Miller,a seconda
della gravità( e questo lo può valutare un parodontologo).
-Ia classe: la recessione non si estende fino alla linea muco-gengivale(cioè interessa solo la gengiva "dura " o aderente), e non interessa i tessuti duri e molli a livello interprossimale;
-IIa classe: la recessione raggiunge o supera la linea muco-gengivale(cioè si estende oltre la gengiva aderente interessando la mucosa alveolare), anche in questo caso papille e picchi ossei vengono risparmiati;
-IIIa classe: recessione apicale alla linea muco-gengivale; contestuale perdita di osso interprossimale (quindi, anche della relativa papilla interdentale)
-IVa classe: recessione apicale alla linea muco-gengivale; perdita di osso interprossimale apicale rispetto alla recessione stessa.

Esiste una serie di fattori eziologici che possono causare recessione gengivale:

- Le malattie parodontali: sono la causa principale della recessione gengivale.

- Fattori genetici: Alcune persone possono essere più suscettibili alla recessione gengivale a causa di una predisposizione genetica alle malattie parodontali.

- Pulizia aggressiva dei denti: imprimere una forza eccessiva sui bordi gengivali o usare uno spazzolino a setole dure può causare recessione gengivale(o anche lo spazzolino elettrico....)

- I cambiamenti ormonali: Le fluttuazioni dei livelli ormonali durante la vita di una donna , nella gravidanza o nella menopausa possono rendere le gengive più sensibili e più vulnerabili alla recessione gengivale.

- Il fumo: Il fumo di tabacco riduce la risposta fagocitaria e la perfusione tissutale quindi predispone alla gengivite quindi alla recessione gengivale.

- Il bruxismo: il digrignamento o l’eccessivo serramento dei denti predispone alla recessione gengivale.

-malocclusioni

Le conseguenze della recessione gengivale:
-aumento della sensibilita'con cibi e bevande caldi o freddi.
-la retrazione gengivale comporta l’esposizione dei colletti dentali e quindi delle superfici radicolari. Le radici dei denti non sono ricoperte da smalto e quindi sono maggiormente esposte ad insulti termici.
-il paziente, per evitare tale fastidio durante il lavaggio dei denti, evita di pulire le aree colpite dalla recessione; questo si traduce in un maggior accumulo di placca con l’inevitabile innescarsi di un circolo vizioso: più placca si accumula e più si aggrava la recessione;
-gengiviti ricorrenti: la gengiva "indebolita "è più vulnerabile ai traumi e all’aggressione batterica;
-lesioni cariose radicolari
Il consiglio è quello di consultare un bravo parodontologo per
una valutazione clinica e una terapia causale.
Cordialità
Dr. Luigi De Socio
Specialista in Odontoiatria
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[#4] dopo  
Utente 446XXX

Grazie dottori per le vostre risposte.
Al più presto andrò da un parodontologo.