Utente 480XXX
Buonasera,
mi è stata diagnosticata dal mio dentista una gengivite circa tre settimane fa. I denti mi facevano male da prima (da poco dopo Natale per la precisione), ma credevo fosse un malessere passeggero e ho tardato a cercare il parere di un professionista. In ogni caso quando ho incontrato il dentista sembrava che la situazione non fosse molto grave, le gengive erano infiammate, e il mal di denti è stato ricondotto a quello, ma sembrava che potessero guarire abbastanza in fretta. Mi è stato detto di applicare il gel parodontale Dentosan e fare risciacqui con il collutorio per una settimana e poi tornare a farmi vedere.

Quando sono tornata le gengive non erano ancora guarite e mi è stato quindi detto di proseguire con la cura e aggiungere degli impacchi con la Clorexidina sulla zona da trattare. Nelle successive due settimane e mezzo ho continuato con impacchi e gel finché le gengive si sono sgonfiate e hanno assunto il loro colore rosato normale, e – come da istruzioni – ho smesso di fare le applicazioni con il gel e gli impacchi. Infine tre/quattro giorni fa anche il male è praticamente passato.

Purtroppo però da ieri sera il male è tornato e le gengive sono tornate subito gonfie e infiammate. Da tre settimane l'unica soluzione che la mia dentista mi propone è l'uso della Clorexidina, ma a me sembra di non raggiungere mai una guarigione definitiva. In farmacia mi hanno detto che se le cose non migliorano si può prendere un antibiotico; la mia dentista dice che secondo lei l'antibiotico non serve a molto per la gengivite.

Mi piacerebbe avere un parere aggiuntivo in attesa di fare un'altra visita dentistica.

Vi ringrazio per l'attenzione.

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Francini

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MESSINA (ME)

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Gentile utente, in generale quando si parla di gengivite bisognerebbe cercare di identificarne la causa.
Di solito l'indiziata principale è la placca, sia sopra che sotto gengivale.
Perciò è possibile che la sua igiene quotidiana debba essere migliorata, e che sia la permanenza della placca provocare la gengivite.
Gli antibiotici comunque possono essere utili per periodi molto limitati nel tempo, e non sono assolutamente risolutivi.
Stesso dicasi per i disinfettanti come la clorexidina, che non possono essere usati a lungo e tantomeno a vita.
Quindi per avere ragione del problema bisogna individuare cosa lo provoca.
Se ê una questione di placca vanno migliorate le pratiche di igiene quotidiana, altrimenti ci possono essere dei fattori esterni che possono concorrere nel determinismo della gengivite.

Uno di questi fattori nel sesso femminile è sicuramente la situazione ormonale della persona.
Se ci sono squilibri in questo campo, questi squilibri possono ripercuotersi sulle gengive favorendo (sottolineo favorendo, non provocando) la gengivite.

Cordiali saluti
Dr. Alessandro Francini
Messina
Risposta a carattere informativo, non diagnostico nè terapeutico

[#2] dopo  
Utente 480XXX

Gentile dottor Francini,
intanto grazie per la risposta. Anche la mia dentista aveva parlato di placca e infatti mi ha fatto subito un'igiene orale come prima cosa.

Faccio fatica però a pensare che la mia igiene orale sia inadeguata – soprattutto in questo periodo, in cui mi lavo i denti quattro o cinque volte al giorno, metto in gel parodontale e ogni sera passo il filo interdentale. Potrebbe forse, al contrario, essere un eccesso il numero di volte in cui mi lavo i denti? (tra l'altro anche in questo caso sto usando un dentifricio alla clorexidina).

Le pongo un'ultima domanda: potrebbe centrare l'alimentazione? Ultimamente sto mangiando molti dolci e zuccheri, è probabile che peggiorino le cose?

La ringrazio nuovamente.
Cordiali saluti

[#3] dopo  
Dr. Alessandro Francini

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L'eccesso di igiene, se di eccesso si può parlare, non può essere la causa di gengivite né tantomeno hanno un ruolo i cibi contenenti molti carboidrati.
Quelli semmai possono influire sullo sviluppo della carie.

Cordiali saluti
Dr. Alessandro Francini
Messina
Risposta a carattere informativo, non diagnostico nè terapeutico