Utente 452XXX
Gentilissimi dottori, sono un ragazzo di 23 anni. Sono stato sottoposto ad una cura ortodontica dal 2009 per correggere un leggero diastema tra 11 e 21, fisiologico nella mia famiglia da generazioni. A causa dell'agenesia di incisivo laterale sinistro decisero allora i medici dello studio dentistico ***** di creare uno spazio tra canino sinistro e incisivo -allora attaccati- per inserire un impianto osteointegrato in titanio. Da allora è cominciato il mio inferno. Sono bruxista dalla nascita, da quando ho memoria con deglutizione atipica con inteposizione linguale su incisivo centrale 21 ( oramai devitalizzato a causa di un trauma) e, dal 2012, laterale sinistro 22( sull'impianto osteointegrato appunto); in precedenza l'interposizione linguale avveniva su incisivo centrale 21 e canino 23 (attaccati). Il fallimento della cura ortodontica che ho subito dal 2009 al 2011 mi ha portato ad avere ad oggi (diagnosi fatta da odontoiatra specialista in ortognatodonzia):

- una II^ classe scheletrica iperdivergente;
- dentatura permanente in II classe molare e canina sinistra;
- I^ classe molare e canina destra;
- Morso aperto anteriore;
- lieve contrazione trasversale posteriore,
-12 microdontico e 38 in disodontiasi.
- 18, 28 e 48 estratti per favorire la cura ortodontica


Oltre alla instabilità occlusale specialmente sul lato sinistro della mia bocca, gli ultimi molari posteriori superiori 17 e 27 non arrivano mai al contatto con i corrispettivi 37 e 47, costrigendomi a masticare esclusivamente sui premolari.

L'impianto che mi è stato inserito per ''creare'' un incisivo laterale sinistro appena compiuti 18 anni mi ha provocato da subito disturbi a livello psicologico (percepisco l'estraneità della vite in titanio nel mio osso) ed estetico (gengiva nera sopra tutta la lunghezza dell'impianto).

Durante l'operazione ho sofferto e pianto molto. Non per il dolore quanto per la sensazione di fastidio a causa della poca delicatezza e sensibilità del dottore, ma ho ''stretto i denti'' per la volontà di tornare a sorridere dopo due anni passati a nascondere i denti per l'imbarazzo di stare indossando un apparecchio, pensando che quella sofferenza fosse l'unica soluzione.

Ci tengo a precisare che l'operazione è stata fatta con il mio consenso a causa della mia profonda ignoranza all'epoca dei fatti e senza consapevolezza di soluzioni alternative possibili, scoperte poi successivamente e che avrei prefrito col senno di poi.

Nessuno dei dentisti a cui mi sono rivolto in cerca di aiuto si è reso disponibile per la rimozione dell'impianto e la possibilità di una nuova cura ortodontica.

Qualche medico qui presente saprebbe consigliarmi uno specialista a cui rivolgermi in Sardegna o in italia per valutare la rimozione dell'impianto con operazione tramite tecnica non invasiva?

[#1] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Salve,
il suo caso è complesso e richiede un approccio multidisciplinare:
se Bruxa,ed ha una"instabilità occlusale",come da lei sottolineato, ed ha disturbi temporo-mandibolari(click -rumori ATM,dolori articolari/muscolari ,cefalea,cervicalgia,acufeni,vertigini,
problemi posturali ),il primo passo è quello
di consultare uno Gnatologo.
Successivamente per il problema 2a classe open bite,ORTODONTISTA +Chirurgo Maxillo -Facciale(ricordandole
che l'approccio clinico della sua malocclusione e' chirurgico-ortodontico).
Per il "problema impianto" e' d'obbligo
un consulto con un Chirurgo Orale / Implantologo.
Se ha domande chieda pure
Buona Serata
Dr. Luigi De Socio
Specialista in Odontoiatria
Perfezionato in Ortodonzia
Perfezionato in Gnatologia