Utente 158XXX
Buona sera. Sono ormai 7 mesi che convivo con un dolore che inizialmente tollerabile e circoscritto al dente del giudizio, si è poi irradiato fino all'orecchio (facendo pensare ad un problema dell'articolazione temporo-mandibolare invece risultata invece sana da un esame RX) ed ha poi assunto la seguente caratteristica: parte dal dente del giudizio (4/8) e si irradia verso l'orecchio destro e sale quasi fino alla tempia, e verso il basso fin quasi alla tiroide sempre sul lato destro. Da ultimo a luglio ho eseguito un'ortopanoramica che non dava particolari indicazioni, se non per la posizione del dente, per la quale il mio dentista di fiducia mi suggeriva di chiedere un consulto in ospedale non potendo lui intervenire. L'altro suggerimento fornitomi dal mio dentista era di tentare una cura antibiotica per verificare che non ci fosse un'infezione (pur non essendoci sacche di infezione o ascessi in atto). Arriviamo ad ottobre che senza ancora aver fatto la cura antibiotica non riuscendo più a tollerare il dolore diventato insopportabile, mi sono recato presso il P.S. dell'Eastman di Roma. Lì mi confermavano che il dente si trova in una posizione molto scomoda, a causa della quale tentare un'estrazione metteva a rischio il nervo con la conseguente parestesia del labbro, e che pertanto un dente del genere, si tocca solo in caso di effettiva necessità. Mi si suggeriva la cura antibiotica che ho iniziato tre giorni fa (MACLADIN da 500 due volte al giorno). Il dolore da intensissimo si è ridotto, presumo grazie anche all'assunzione di TACHIPIRINA da 1000. A oggi purtroppo il dolore è tornato ad aumentare e quindi mi chiedevo se non fosse il (una volta terminata la cura antibiotica), di proseguire con qualche anti-infiammatorio. Il dentista dell'ospedale addirittura mi riferiva che fosse preferibile sperare di dover curare una volta all'anno un'infezione per dieci anni, così da consentire l'indebolimento dell'osso, che consentirebbe un'estrazione più semplice.preferibile sperare
Insomma non ne posso più, e la convivenza con il dolore comincia ad essere difficile.
Chiedo un parere su possibili altre strade da percorrere e se è mai capitato di dover intervenire su di un dente in tale condizione, e con quali risultati.
Nel ringraziare per l'attenzione saluto cordialmente.

[#1] dopo  
Dr.ssa Giulia Bernkopf

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Buonasera.
Se il problema é a carico dell'ATM non lo si esclude con una rx.
Se dipende dal dente del giudizio é corretto avvertire il paziente del rischio di lesione del nervo alveolare inferiore, perchè effettivamente è possibile che " un dente del genere, si tocca solo in caso di effettiva necessità".
Credo però che , dalla descrizione dei sintomi , lei sia "un caso di effettiva necessità".
Per darle un'opinione bisognerebbe prescrivere anzitutto una TAC (la panoramica potrebbe simulare una situazione più difficile del reale), e sentire un bravo dentista esperto in questo tipo di estrazioni. Fermarsi ad un PS mi sembra una decisione imprudente, e se il Collega "mi riferiva che fosse preferibile sperare di dover curare una volta all'anno un'infezione per dieci anni, così da consentire l'indebolimento dell'osso, che consentirebbe un'estrazione più semplice" credo sia assolutamente il caso di sentire una seconda autorevole opinione, con una TAC in mano.
Cordiali saluti.
Dr.ssa Giulia Bernkopf-Vicenza-Roma.
Odontoiatra, Specialista in Ortognatodonzia.Gnatologa
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[#2] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Gentile utente, i rischi di complicanze dell'avulsione di questi denti esistono, ma una TC o Come Bean possono abbassare il rischio. Attendere difficilmente abbassa il rischio, ma aumenta la possibilità di focolai con possibili danni a distanza oltre la sopportazione di dolori inutili, senza escludere il rischio che le ripetute infezioni possano interferire con il NAI dando parestesia. Ora occorre valutare il rapporto rischio/benefici per poi prendere la corretta decisione.
Dr. Diego Ruffoni
http://www.dott-diego-ruffoni.it/


[#3] dopo  
Utente 158XXX

Gentili dottori, nel ringraziare per le solerti ed attente risposte, confermo che il mio dentista di fiducia mi ha infatti suggerito in questi giorni l'esame "3D Cone Beam", che provvederò ad effettuare nei prossimi giorni con la speranza che la risposta sia meno funesta della diagnosi; posterò poi l'esito dell'esame per avere ulteriore Vs. valutazione.
Cordiali saluti