Utente 304XXX
Buongiorno,
scrivo per chiedere un consulto riguardo la mia situazione attuale.
Circa due settimane fa mi accorgo di provare un forte dolore ai denti dell'arcata superiore di sinistra quando entrano in contatto con cibi freddi e acidi. Dall'area ogni tanto sento anche uscire un sapore molto amaro.
Lunedì 9 mi reco dal mio dentista che riscontra tutti i denti sani. Martellando sulla parete esterna dei denti e usando l'aria fredda determina che la mia sofferenza sia da imputare ad un'ipersensibilità degli ultimi molari 26 e 27, il 27 specialmente. Esegue una radiografia dei due denti (credo senza apici) dove non emergono carie nascoste.

Mi consiglia di vedere come la situazione si sarebbe evoluta. La sera stessa mi accorgo di provare dolore alla masticazione di cibi solidi da quel lato, che il giorno dopo peggiora ulteriormente, anche se non riesco a capire da dove proviene il fastidio esattamente, la mia percezione è che si concentri verso i premolari. Venerdì il dentista mi visita ed esegue gli stessi controlli: martellamento e aria fredda e notando sempre la forte ipersensibilità del dente 27 decide di devitalizzarlo in quel momento. Mi ha aperto il dente, tolto la polpa e riempito con un cotone imbevuto di antibatterico e chiuso con una pasta provvisoria. Finita l'operazione mi sento un po' provata per il resto della giornata, dopo qualche ora noto che la mandibola è dolente e leggermente gonfia per la posizione innaturale che ho dovuto tenere per un'ora.

Verso sera il dolore migliora, ma noto che la zona dello zigomo è leggermente più gonfia dell'altra guancia. Telefono al dentista che mi dice di prendere un antidolorifico per la guancia dolorante e di riposare. Il giorno dopo il gonfiore allo zigomo è sempre presente, forse leggermente più accentuato di prima. Domenica telefono ancora al dentista chiedendogli se è il caso di assumere un antibiotico, ma non lo ritiene necessario in quanto la mia temperatura corporea di 37,5°, il gonfiore poco percettibile e l'assenza di dolore non gli fanno pensare ad un'infezione, ma per sicurezza mi vuole visitare il giorno dopo.

Oggi mi controlla le gengive attorno al dente che appaiono sane e il dente è ormai quasi completamente insensibile, ritiene che la devitalizzazione stia andando bene. Su mia insistenza effettua una panoramica, dato che il gonfiore da giorni ormai inizia a preoccuparmi. Dalla panoramica non sono emerse infezioni visibili e mi rimanda a casa con appuntamento venerdì per completare l'operazione.
Io continuo a sentire malessere generale e il gonfiore della guancia aumenta seppur leggermente ogni giorno che passa, anche se la mia faccia non è sicuramente deforme. Il mio dentista è una persona eccezionale e molto disponibile, l'ho già chiamato 2 volte e non voglio risultare assillante. Volevo sapere se altri professionisti riterrebbero il caso di assumere un antibiotico e quindi di insistere o di intervenire prima del prossimo appuntamento tra 4 giorni. Ringrazio anticipatamente

[#1] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Gentile utente gli antibiotici non sono caramelle, l'uso spropositato può dare resistenze creandoci seri problemi alla nostra salute in caso di bisogno, per cui va assunto solo su prescrizione medica. A distanza senza la minima conoscenza del caso e senza la versione del collega non è possibile stabilire se necessita di questa cura. Attenda questi 4 giorni stando alle indicazioni del curante, se la situazione dovrebbe peggiorare non esiti ad anticipare la visita.
Dr. Diego Ruffoni
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[#2] dopo  
Utente 304XXX

Grazie della risposta Dr. Ruffoni. Non intendevo dare l'impressione di essere una persona che ricorre facilmente a medicinali, anzi, evito sempre se non in condizione di necessità. Non mi piace l'idea di prendere antibiotici, ma so che con le infezioni dentali non bisogna scherzare.

Cosa intende con se la situazione dovesse peggiorare? Aumento di gonfiore o comparsa di febbre? Al momento mi sento spossata e la temperatura è a 37,7°. La guancia la sento calda e congestionata, specialmente quando sorrido o muovo la bocca, ma dato che non ho dolore il dentista si è rifiutato di prescrivermi antibiotici.

Sono un po' preoccupata per questa sua scelta, ho letto anche su questo sito che non sempre gli ascessi danno dolore, specialmente se il nervo è morto o dopo una devitalizzazione. Ho motivo di rivolgermi a qualcun altro per una valutazione secondo la sua opinione? Nel caso sarebbe inutile una visita dal medico di base o alla guardia medica?

Un'ultima domanda: esiste la possibilità che un'infezione non venga rilevata dalla radiografia panoramica? Se sì, per quale motivo?

Ringrazio per la disponibilità

[#3] dopo  
Dr. Lorenzo Paolo Bottini

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Buonasera,
da quanto ci ha riferito ha iniziato una terapia canalare sul 27, ed è stata sottoposta ad una sola seduta, fino ad ora. La sintomatologia che riferisce puó rientrare nella norma dei piccoli disagi che una cura canalare implica, specialmente quando viene eseguita a carico di denti che, come nel suo caso, trattandosi di un molare, possono necessitare di più sedute per essere curati. Nessuno piú del suo dentista puó sapere, avendola visitata diverse volte ed avendo effettuato le indagini radiografiche, se la sua condizione necessità di una terapia antibiotica o meno. Abbia fiducia nel suo curante, non esiti a contattarlo in caso di peggioramento ella sintomatologia, ma non si faccia scoraggiare da piccoli fastidi che possono rientrare nella normalitá.
Dr. Lorenzo Paolo Bottini
Odontoiatria Specialista in chirurgia odontostomatologica
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[#4] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Stia tranquilla che Lei ha un responsabile delle cure, il medico di base o la guardia medica non sono degli specialisti e potrebbe rischiare cure farmacologiche non pertinenti. Qualora si formasse una formazione ascessuale il suo odontoiatra non avrà problemi nel prescriverlo. Spesso dalle sole RX non è possibile possibile fare diagnosi di ascesso, questa diagnosi avviene con la clinica è altri accertamenti diagnostici, oltre le RX. Chiaramente tutto è valido se il suo odontoiatra lo trova iscritto all'Ordine dei Medici, altrimenti i suoi dubbi sono più che leciti.
Dr. Diego Ruffoni
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[#5] dopo  
Utente 304XXX

Aggiorno la mia situazione per un consulto e per chiunque si possa trovare nella stessa condizione. Dopo 5 giorni di lieve gonfiore allo zigomo dove continuavo a sentire il sapore di medicazione in bocca, il dentista mi ha riaperto il dente, non trovando sangue né pus, ha aspirato e pulito con soluzione fisiologica. Avendo svolto l'operazione senza anestesia ho sentito chiaramente la soluzione fisiologica scendere in gola attraverso il naso.
Il dentista ha ipotizzato che in qualche modo la radice del dente comunichi con il seno mascellare. Come risolvo questo problema e a quale specialista mi devo rivolgere? Al momento non credo di avere un'infezione ai seni mascellari, essendo il gonfiore diminuito e non avendo notato muco verde o giallo quando soffio il naso. Il mio curante mi ha prescritto una TAC massiccio facciale, ma il radiologo amico di famiglia me l'ha sconsigliata, indirizzandomi prima verso un otorinolaringoiatra. Qual è l'approccio più corretto in questa situazione? Il dentista non lo rivedrò fino al 6 Novembre quando mi chiuderà definitivamente il dente e completerà la terapia canalare.

[#6] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Lei ha una prescrizione medica che non può essere annullata da un radiologo che non è uno specialista della materia e soprattutto non conosce il caso clinico, per cui le consiglio di attenersi alle prescrizioni mediche, sarà poi il suo odontoiatra che in caso di bisogno la indirizzerà al professionista adeguato. Si ricordi che ora lei ha un responsabile delle sue cure ; con il fare di testa sua rischia di perdere questo responsabile. Perché il radiologo non parla direttamente con l'odontoiatra?
Dr. Diego Ruffoni
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[#7] dopo  
Utente 304XXX

Sono perplessa perché anche il mio dentista ritiene che la TAC Massiccio Facciale sia superflua e potenzialmente dannosa per via delle radiazioni.

Mi è stata prescritta dal medico di base sulla base dei miei sintomi dopo avermi brevemente visitato nel suo studio. Il radiologo a cui mi sono rivolta per effettuare tale esame, essendo amico di famiglia si è permesso di dare un giudizio in via ufficiosa sull'approccio terapeutico del mio medico, sostenendo che per un esame così importante sarebbe auspicabile prima avere l'opinione di uno specialista, appunto l'otorinolaringoiatra, che nessuno ancora mi ha ufficialmente consigliato di visitare. Non capisco cosa devo fare e chi devo ascoltare.
Ma soprattutto quello che vorrei capire è quale specialista è in grado di risolvere il collegamento tra radice del dente e seno mascellare?

[#8] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Lei diceva il curante e ho inteso il suo odontoiatra, non capisco cosa centra il medico di base, che non è specialista del cavo orale. Lei non dovrebbe sconfinare con il medico di base e il radiologo creando dannose confusioni, dovrebbe stare alle indicazioni dell'odontoiatra, se occorre il parere dell'otorino sarà il suo odontoiatra a richiederlo. Ora c'è un sospetto diagnostico, lasci che il suo odontoiatra lo confermi, poi le applicherà le corrette cure.che sono di sua pertinenza.
Si ricordi che gli odontoiatri oltre curare i denti endodonticmente, sono in grado di accedere per via orale ai seni mascellari e in alcuni casi ne modificano anche le dimensioni.
Dr. Diego Ruffoni
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[#9] dopo  
Utente 304XXX

Gentili dottori, aggiorno sulla situazione che mi sta causando sempre più problemi. All'inizio della terapia canalare effettuata su dente con pulpite acuta e dolore alla masticazione, iniziata quasi un mese fa, ho riscontrato un leggero rigonfiamento dello zigomo che è passato dopo che il dentista ha riaperto il dente e pulito con fisiologica e chiuso con dei coni di carta (senza medicazione credo) e otturazione provvidenza. Il dente è rimasto in questo stato per quasi 3 settimane in quanto il mio dentista non ha potuto vedermi prima. L'unico sintomo era un leggerissimo dolore alla masticazione che è aumentato pochi giorni prima dell'appuntamento per la chiusura.

Il dentista ha aperto il dente e iniziato la procedura di disinfezione cercando di fare attenzione a non andare in profondità in quanto questo dente comunica in qualche modo con i senti mascellari. Ad un certo punto durante la procedura ho sentito un forte dolore, successivamente il dentista mi ha spiegato che ho sanguinato dal dente. Mi ha medicato e chiuso nuovamente il dente. Immediatamente dopo la visita ho avuto dolori atroci, come se il dente avesse una fortissima pressione interna, che erano accompagnati da lancinanti fitte quasi elettriche. Mi sono ripresentata dopo 2 giorni perché la guancia si è leggermente gonfiata (anche se il dolore era via via diminuito). Il dentista non ha neanche riaperto il dente dicendo che mi aveva controllato molte volte e che non avevo infezioni. Mi ha mandato a casa e dopo due giorni sono tornata per chiuderlo. Durante la procedura sentivo dolore e alla fine il fastidio era tale che mi sono recata immediatamente in un altro centro per paura che il mio dentista stesse mancando qualcosa. Questo dentista ha riaperto subito i denti e rimosso la guttaperca e il cemento.
Dice di aver trovato qualche millimetro di nervo in uno dei canali e di averlo rimosso. Sperando di aver concluso questo "calvario" esco felice, ma appena l'anestesia è svanita è comparso un dolore fortissimo al dente accompagnato dalle stesse fitte come scosse elettriche di pochi secondi e anche alla dolenza alla guancia. Ero distrutta, anche perché la giornata è stata molto pesante.

La notte successiva vengo svegliata dal dolore più volte e mi accorgo che ogni volta è perché digrigno i denti. Stamattina mi sento come se fossi malata, la guancia è un po' gonfia, il dente è molto sensibile alla percussione e quando lo sfioro in determinati punti salto dal dolore improvviso. In più ho dolore saltuario anche ad altri denti della stessa arcata, alcuni premolari e a volte incisivi. La guancia a volto fa male e aprire la bocca è leggermente doloroso. Se può aiutare, è completamente insensibile sia al freddo che al caldo. L'ultimo dentista mi ha prescritto un antibiotico per sei giorni che inizierò stasera.

Non capisco cosa sta succedendo al mio dente e sono francamente anche un po' spaventata in quanto gli ascessi dentali sono da sempre fonte di grande terrore per me. Vorrei capire da dove viene il dolore e perché la cura canalare invece di curare la pulpite sembra aver causato un'infiammazione peggiore o addirittura un'infezione, le radiografie al dente non hanno evidenziato nulla ieri e i canali venivano sempre trovati puliti. Non so se dovrei rivolgermi ad un terzo dentista o continuare con l'ultimo.

[#10] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Cambiare operatore in questi casi è come passare dalla padella alla brace, soprattutto se non si conosce il parere dell'operatore precedente. Ormai la frittata è fatta e non ci resta di sperare in un pizzico di fortuna. Anche i migliori endodontisti hanno i loro insuccessi soprattutto nelle anomalie dentali. Le sconsiglio un terzo operatore e le consiglio di mettere in comunicazione il vecchio con il nuovo, in modo che quello nuovo non faccia altri passi falsi, visto che non è a conoscenza delle strade intraprese dal precedente. Forse lei perderà ugualmente questo dente, ma il cercar consigli con pareri disparati e il non aver pazienza seguendo le sole indicazioni di un solo professionista, porta a perdere un responsabile delle cure e diminuire le percentuali di successo. Comprendo che lei in questo momento non ha certo bisogno delle mie paternali, ma se vuole essere aiutata deve cercare di capirmi.
Dr. Diego Ruffoni
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[#11] dopo  
Utente 304XXX

La ringrazio della risposta dottore, il motivo per cui mi sono rivolta ad un altro specialista è perché il primo dentista a cui sono in verità affezionata che mi segue da quando ero adolescente ha detto che ormai non ha proprio idea di cosa stia succedendo e che la terapia canalare gli risultava difficile e che a quel punto l'unica cosa che poteva fare era completarla e sigillare il dente. A quanto ho capito non sembro avere un'anatomia complessa, ma era rimasto comunque un po' di nervo in un canale nonostante gli interventi del mio dentista.

Quindi secondo lei questo dente è destinato all'estrazione? Per quale motivo? Ma non era nemmeno cariato e la polpa era ancora viva all'inizio della terapia. Non capisco perché è così sintomatico se le radiografie non rilevano infezioni. Ho contattato il mio dentista originale più volte in questo mese che negli ultimi anni ormai. Nemmeno lui sapeva più cosa dirmi e non ricevere risposte esaustive o una diagnosi è frustrante.

[#12] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Quel poco di nervo rimasto è molto discutibile e con molta probabilità non è la causa dell'insuccesso.
Non c'è carie è un dente vitale, sano, perchè trattarlo ?
Personalmente, quando mi trovo casi particolari che superano le mie competenze, mi avvalgo di colleghi esperti a cui invio il paziente con una dettagliata lettera di presentazione, perchè non siete arrivati a questo? Forse se non dubitava e pazientava qualche settimana con il dente chiuso senza prendere decisioni affrettate si arrivava al mio comportamento o alla guarigione in modo chiaro, con tutte le conoscenze del caso. A distanza, senza la minima conoscenza del caso, non mi permetterei mai di dare un destino tragico al suo dente, ma in medicina quando abbiamo estremi mali, molte volte utilizziamo estremi rimedi, ma la speranza è l'ultima a morire, per cui faremo, tutto il possibile per salvare il suo dente.
Dr. Diego Ruffoni
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[#13] dopo  
Utente 304XXX

Dottore mi dispiace, ma mi fa domande alle quali io non posso rispondere. Non ho insistito io per fare la devitalizzazione, mi sono presentata dal mio dentista e sulla base di quello che ha visto ha deciso che andava fatta perché la sensibilità era troppo intensa ed evidentemente lui l'ha considerata una pulpite irreversibile. Io mi sono semplicemente fidata del mio medico. Non lo so perché il mio dentista non mi ha indirizzato verso un altro specialista, evidentemente pensava di poter trattare il caso senza problemi.

[#14] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Scusi,il suo odontoiatra mentre faceva una visita di controllo evidenzia una sensibilità al freddo su questo dente privo di carie, diagnostica: pulpite irreversibile e procede il trattamento? Non penso che le cose si siano svolte in questo modo! O forse lei accusava dolore ?
A parte tutto ora segua la cura farmacologica impostata e attendiamo con pazienza che forse tutto va a buon fine.
Dr. Diego Ruffoni
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[#15] dopo  
Utente 304XXX

Dato che io accusavo dolore scarsamente localizzato all'arcata superiore sinistra mangiando cibi acidi e bevendo liquidi freddi, ha fatto il test di vitalità con l'aria e il 27 mi faceva contorcere sulla poltrona così ha concluso che il tutto fosse dovuto a quel dente. Avevo anche appena svolto l'igiene nel suo studio e non mi erano state trovate carie visibili, solo sensibilità accentuata al freddo su più denti.
Ha anche fatto una piccola radiografia su quel dente per individuare una eventuale carie nascosta, ma non c'era nulla. Non ha saputo dirmi perché la polpa fosse così infiammata senza carie, ma dato che ormai lo stato era quello e nei giorni precedenti alla devitalizzazione non potevo nemmeno più masticare su quel lato, ha preferito intervenire prima che la situazione peggiorasse. A questo punto dopo aver cercato risposte anche da sola inizio a sospettare un qualche trauma da malocclusione (presento da qualche anno asimmetria ossea della mandibola o della mascella con il mento leggermente deviato a sinistra e un'ipertrofia muscolare sul lato destro) o da bruxismo. Comunque non ha controllato a fondo gli altri denti e comincio a sospettare di avere un problema anche ad un altro dente, forse un premolare dato che mi sembra insensibile al freddo (Il dentista però non ha ascoltato il mio dubbio e ha preferito concentrarsi sul 27 dopo la prova con l'aria fredda).

[#16] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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....."presento da qualche anno asimmetria ossea della mandibola o della mascella con il mento leggermente deviato a sinistra e un'ipertrofia muscolare sul lato destro o da bruxismo....."


Salve,
ho letto tutto l' iter intercorso durante i suoi consulti e mi chiedo,data l'assenza
di segni evidenti a suo tempo di carie o problemi parodontali,perche' non e' stata data importanza o rilevato clinicamente quello che lei afferma e che ho virgolettato.Una causa di dolore aspecifico e senza apparenti dati clinici radiografici puo' essere benissimo legato ad una masticazione unilaterale,possibile
in una deviazione mandibolare,di cui non conosciamo le cause,o anche al serramento/bruxismo,ma che dovrebbe condurla a consultare uno Specialista in Gnatologia.
Purtroppo non salveremo il famoso molare,ma verosimilmente risaliremmo alle cause eziologiche.
Le allego alcuni link
Se ha domande chieda

https://www.medicitalia.it/minforma/odontoiatria-e-odontostomatologia/1236-dolore-facciale-ad-origine-atm.html

https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1492-dolore-facciale-ad-origine-neuromuscolare.html



Cordiali Saluti
Dr. Luigi De Socio
Specialista in Odontoiatria
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[#17] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Dice bene il Dott. De socio, speriamo che non sia un problema dato dall'articolazione, altrimenti si rischi di perdere il dente senza risolvere i problemi.
Dr. Diego Ruffoni
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[#18] dopo  
Utente 304XXX

Gentile Dott. De Socio, rispondo alla sua domanda.

Qualche anno fa intorno ai 19-20 anni mi accorsi di avere un'asimmetria facciale che coinvolgeva il labbro e il naso sul lato destro. La cosa mi turbò un po', e osservando meglio notai che il mento non era allineato al naso e che l'osso al di sotto dell'orecchio destro misurando grossolanamente risultava più lungo di circa 0,5 cm. Notai che la mia bocca pendeva da un lato e facendo la prova mettendo un bastoncino tra i denti capii che non era esclusivamente un problema muscolare. Ne parlai al mio dentista, menzionando che la cosa mi turbava un po' dal punto di vista estetico. Mi osservò e minimizzò la cosa dicendo che siamo tutti asimmetrici e che non era poi così visibile e che la mia occlusione era perfetta e (ho portato l'apparecchio ai denti dai 14 ai 18 anni) e che non dovevo farmi questi problemi alla mia età.

Notò che i muscoli erano ipertrofici a destra e mi fece fare un bite da usare la notte che dopo qualche mese ho smesso di usare perché mi creava dolore alle articolazioni al risveglio (che non avevo mai avuto prima nonostante il bruxismo). Dopo 3 o 4 tentativi di esternare il mio disagio al dentista smisi di tentare e ora me ne pento, perché oltre che ad aver probabilmente causato questa pulpite mi crea ancora disagi psicologici e non sono a mio agio a farmi fotografare. Persino la panoramica dentale presa il mese scorso è completamente inclinata, ma il dentista non ha nemmeno menzionato la cosa. La ringrazio del consiglio, cercherò uno gnatologo per un consulto.

[#19] dopo  
Utente 304XXX

Gentili dottori, vi prego di aiutarmi perché ormai sono due mesi che questa cura canalare è iniziata e pare non voler finire mai.

Successivamente al (credo) "ritrattamento" del 10 Novembre fatto da un altro dentista la situazione sembrava essersi stabilizzata in un ciclo di piccola infezione/infiammazione locale rilevati da una TC massiccio facciale che ieri diceva così:

"Appena percettibile rarefazione ossea a carattere granulomatoso si rileva in corrispondenza di una radice del secondo molare superiore di sinistra, con breve interruzione del profilo corticale del pavimento del seno mascellare corrispondente, in piani interni, ove si associa appena percettibile ispessimento reattivo della mucosa di rivestimento."

Oggi il dentista ha trovato dell'essudato riaprendo il dente (avrei dovuto chiuderlo definitivamente oggi) e ho notato che quando ha infilato uno strumento di ferro c'era del sangue. Ha irrigato i canali e aspettato 10 minuti. Ha detto che il canale palatale ha una piccola infezione, mi ha messo del cotone e lo rivedo tra 5 giorni. Adesso dopo l'anestesia a me sembra che faccia più male di prima e la sensazione di muco/scolo che avevo è ritornata più intensamente di com'era prima dell'apertura del dente! E' normale?
Vi prego, aiutatemi a capire cosa sta succedendo.. Il dentista dice che secondo lui non c'è più polpa da nessuna parte, ma allora cos'è quel sangue e perché c'è ancora infezione e mi fa male dopo l'irrigazione? Le uniche cose a cui posso pensare sono un canale ancora non pulito completamente o accessorio o una frattura radicolare! Ma il dentista non mi dice nulla..
Una fistola che drena nel seno mascellare è una situazione preoccupante?
Sono talmente frustrata con questo dente che ho voglia di farmelo togliere.

[#20] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Salve,
sempre col beneficio del dubbio senza poterla visitare,ma e' possibile che o vi sia stata una perforazione apicale oppure radicolare.A questo punto senta un ulteriore
parere.Se sussistono le indicazioni secondo un ulteriore consulto,e' da prendere in considerazione la avulsione.
Cordialità
Dr. Luigi De Socio
Specialista in Odontoiatria
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[#21] dopo  
Utente 304XXX

Gentile Dr. De Socio, la ringrazio per la risposta.
Sto avendo alcune difficoltà a trovare un professionista nella mia zona che si occupa di Endodonzia e mi sento anche un po' in colpa a rivolgermi ad un'altra struttura!

Ho richiamato il dentista che oggi mi ha disinfettato e asciugato i canali, e mi ha detto che nel canale ha trovato solo essudato e non pus, a suo dire, quindi ripete che non ho una vera infezione. Nonostante questo mi ha prescritto un antibiotico dato che ho dolore. Credo che si aspetti di trovare il canale pulito e asciutto per la prossima seduta, ma ho come la sensazione che non sarà così! Non riesco a farmi ascoltare e ho la sensazione di non essere presa molto sul serio.

Dato che ho le idee molto confuse, gentilmente potrebbe spiegarmi in quali circostanze si forma essudato in un canale e cosa significa? Come si diagnosticano le perforazioni apicali o radicolari? Possibile che il dentista non se ne sia accorto?

Onestamente tutto quello che so è che il mio dente è sintomatico da settimane e non mastico a sinistra da due mesi ormai, alla TC c'era una lieve area di rarefazione ossea e una piccola fistola che drena nel seno mascellare e nessuno mi spiega mai esattamente cosa c'è che non va nella mia situazione, ormai l'ultimo trattamento dei canali è stato 3 settimane fa e ancora non è a posto, in tutto questo tempo solo oggi mi è stato medicato il dente nonostante io mi sia lamentata più volte di sintomatologia dolorosa. Scusi lo sfogo, ma non so più a chi affidarmi.

[#22] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Per verificare una perforazione si effettua un controllo radiografico introducendo un cono di guttaperca nel canale in questione : se oltrepassa l'apice o fuoriesce dalla radice nel parodonto e' certa una perforazione.
L'essudato e' segno di infezione endoparodontale.Si affidi a qualcun'altro altrimenti non intravedo soluzioni.
Cordiali Saluti ed auguri
Dr. Luigi De Socio
Specialista in Odontoiatria
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