Utente 666XXX
Salve, vi scrivo per mia mamma che ha 72 anni e a dicembre le è stata tolta la radice del dente (dovrebbe essere canino inferiore)
Da allora le si è formata una specie di pallina, “di carne” vicino ai punti che le hanno dato e ha sempre dolore piò o meno forte ma spesso deve ricorrere ad antidolorifici.
Le dice che si sente anche la guancia un po’ più gonfia e leggermente si nota..
Il dentista dice che ci vuole tempo che bisogna aspettare che guarisca spontaneamente e che probabilmente il farmaci che assume rallentano la guarigione.
Assume i seguenti farmaci ACESISTEM 20mg+12,5 mg compresse , CARDIRENE 75 MG polvere per soluzione orale, DILATREN 25 mg compresse BONASOL 70 MG; EPARGRISEOVIT; NORVASC 5 mg e 10 mg, SIVASTIN 20mg , DIBASE 100.000 U.I/ 1 ml
Chiedo un parere a voi perché ormai sono passati tre mesi e siamo preoccupati che ci possano essere infezioni o altre cose nascoste o che la ferita non guarisca.
Ringraziandovi anticipatamente vi auguro una buona giornata

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Francini

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MESSINA (ME)

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Gentile utente,
Il Bonasol appartiene alla categoria di farmaci detti bifosfonati.
Purtroppo per questi farmaci vi è una casistica di effetti collaterali, consistenti in possibili casi di mancata guarigione delle ferite e/o di necrosi ossea successiva ad estrazioni dentarie.

Perciò è possibile che il caso di sua madre ricada tra questi.
In generale si dovrebbe evitare qualsiasi atto chirurgico nel distretto orale mentre si assumono questi farmaci, proprio per evitare tali complicazioni.
In caso fosse assolutamente necessario procedere alla estrazione, bisgnerebbe programmare un adeguato periodo di sospensione dell'assunzione del farmaco.

È vero inoltre che si è riscontrata una maggiore gravità negli effetti collaterali quando il farmaco viene assunto per via parenterale, ma sono stati segnalati casi anche concomitanti ad assunzione orale.

Cordiali saluti
Dr. Alessandro Francini
Messina
Risposta a carattere informativo, non diagnostico nè terapeutico

[#2] dopo  
Utente 666XXX

la ringrazio per la risposta.
Ma ora è necessario fare qualcosa per rimediare questa complicanza ooppure Tornerà spontaneamente tutto a posto in un tempo maggiore del previsto? Perché il medico di base accennava al fatto che forse ci sarà da fare un'incisione in quel punto perché se non è guarito in tre mesi da solo non guarirà.. Queste complicazioni possono dare origini a infezioni? Perché non vorrei che questi mesi di attesa portassero a problemi piu gravi...Saluti e grazie

[#3] dopo  
Dr. Alessandro Francini

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MESSINA (ME)

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Innanzitutto è opportuno sospendere l'assunzione del farmaco, in accordo con chi lo ha prescritto.
Se in tre mesi la ferita non è guarita è possibile che ci sia già del tessuto necrotico .
Se sia opportuno procedere chirurgicamente all'asportazione oppure limitarsi a una terapia farmacologia in attesa di guarigione, e le relative tempistiche, sono cose che può stabilire soltanto chi può visitare la paziente e farsi una idea precisa della situazione.
Noi da qui non possiamo dire di più.

Cordiali saluti
Dr. Alessandro Francini
Messina
Risposta a carattere informativo, non diagnostico nè terapeutico

[#4] dopo  
Utente 666XXX

Buongiorno,
vi scrivo sempre per mia mamma perché ancora dopo 4 mesi dall'estrazione della radice continua ad avere dolore..
Il dentista le ha fatto una lastra e dice che non c'è nulla, la gengiva appare guarita quindi non capisce da dove viene questo dolore..
Le ha fatto fare un altro ciclo di antibiotici ma la situazione non è cambiata e la pulizia dei denti; ha ipotizzato anche che possa esserci un'infiammazione del nervo trigemino.
Sinceramente non sappiamo a chi rivolgerci, il medico di base non sa come aiutarci.
Il dolore insorge da un momento all'altro, senza un motivo ed è costretta a prendere antidolorifici o tachipirina.
cosa dobbiamo fare?o da qualche specialista occorre andare?

grazie
cordiali saluti

[#5] dopo  
Dr. Alessandro Francini

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MESSINA (ME)

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Un eventuale ulteriore consulto si può fare presso un altro dentista, che magari può valutare l'effettiva situazione della gengiva e, dopo aver fatto un'altra lastra, anche la condizione dell'osso.
Se tutto dovesse risultare normale l'ipotesi di un coinvolgimento di una branca del trigemino può essere l'unica che possa spiegare il persistere del dolore.
Cordiali saluti.
Dr. Alessandro Francini
Messina
Risposta a carattere informativo, non diagnostico nè terapeutico

[#6] dopo  
Utente 666XXX

grazie per la risposta. In caso di coinvolgimento del trigemino a chi ci si deve rivolgere?
Saluti e grazie