Utente 492XXX
Buonasera,
tre anni fa sono stato costretto a rimuovere l'ottavo ed il nono (non è un errore, era proprio un nono) molare superiore sinistro che avevano intaccato e fatto cariare il 7° che è stato devitalizzato (quattro canali). Fu un intervento abbastanza complicato e lungo anche perchè sia l'ottavo che il nono, parzialmente incluso quest'ultimo, erano piuttosto grossi ed a dire del mio medico ben ancorati. Lì per lì gli sembrò pure che una delle radici dell'ottavo si fosse spezzata dentro e fosse rimasta lì ma ero ormai esausto per l'intervento e si ripropose di verificare in un secondo momento. Al controllo radiografico successivo non trovò niente e concluse che non c'era stato nessun "incidente" di percorso.

Dopo un periodo non proprio breve ho potuto incapsularle il 7° e sembrava finalmente tutto risolto. Salvo che da allora ciclicamente la gengiva retrostante il settimo (dove prima c'era l'ottavo) inizia a dolere fortemente al tatto anche più leggero irradiando il dolore fino a metà arcata. In verità mi rendo conto che non è il dente a far male (al che penso sia devitalizzato correttamente) poichè posso mangiarci e sbatterlo senza problemi.Ho rimosso 6 denti del "giudizio" essendo così fortunato da avere anche due noni e tutti con lo stesso medico senza alcuna complicazione tranne che in questo caso per cui mi ritrovo ancora oggi a tribolare.

Nel corso degli anni il dottore (di cui ho fiducia avendo lavorato sulla mia difficile bocca egregiamente in tutti questi interventi) mi ha fatto innumerevoli radiografie locali ed una panoramica che però non evidenziano nulla di anomalo. Niente ascessi, niente infezioni. Un quadro sano. La gengiva, mi assicura (da solo non arrivo a vederla), non è neppure arrossata oltre la norma. Eppure, se solo la sfrego, salto.
E così mi ritrovo a fare bagni di corsodyl gel ed assumere ben più antidolorifici di quanto vorrei.
Mi domando se questo sia davvero un mistero così assurdo ed irrisolvibile oppure se possa esserci una spiegazione e - perchè no - una soluzione percorribile.

[#1] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Faccia valutare se la corona sul settimo "chiude"perfettamente sul moncone o ci siano incongruenze ed infiltrazioni,ed eventualmente eseguire un sondaggio parodontale per valutare una eventuale tasca gengivale,oppure se vi sia un residuo radicolare "misconosciuto" dell'ottavo.Purtroppo on line senza poterla visitare restiamo nel campo delle ipotesi.

Cordiali Saluti
Dr. Luigi De Socio
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[#2] dopo  
Utente 492XXX

Buonasera, volevo dare un aggiornamento che magari potrà essere un possibile riferimento per chi legge queste pagine in cerca di "spunti". Alla fine è risultato esserci una microfrattura ad una delle radici che, nel momento in cui è stata aperta la gengiva, è letteralmente caduta da sola. Medicato e richiuso, a distanza di un mese il dolore non è più presente.

[#3] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Bene così,probabilmente con una Cone Beam si sarebbe vista subito la frattura radicolare e avrebbe risolto più in fretta.
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