Utente 545XXX
Buonasera,

ringraziandovi in anticipo per ogni tipo di delucidazione, vi spiego quanto mi è accaduto.

Premetto che 3 settimane fa, ho eseguito una profonda pulizia dei denti (durato circa 1 ora), in cui non sono state riscontrate carie.
Non era presente molto tartaro.
Il motivo per cui ho eseguito la pulizia, oltre alla normale igiene semestrale, era la presenza di moltissimi funghetti (black stain), rimossi quasi del tutto.

Domenica scorsa (5 maggio, mentre scrivo siamo al giorno 9), nel tardo pomeriggio, avvertivo una sensazione di fastidio (non proprio dolore) verso il molare inferiore (se non sbaglio, il numero 37).
Non turbato (non era nulla di doloroso), ho ignorato l’evento andando a dormire.
La mattina successiva del giorno 6 maggio, non avvertivo alcuna sensazione.

Nell’arco della giornata però, il dolore si è fatto intenso e localizzato (anche se non saprei dire se è il 37 oppure il 36 con esattezza).

Prendendo una bustina di oki, ogni dolore è scomparso per poi ricomparire ore dopo.

Il giorno 8 maggio (prima data disponibile), ho consultato il mio dentista che, dopo avermi visitato, non ha riscontrato alcuna carie o gonfiore. Ho solo la gengiva arrossata nella zona dove avverto il dolore.

Mi è stato prescritto un antibiotico (Azitromicina Teva da 500mg, 3 compresse) e dell’oki da assumere due volte al giorno.
Mi è stato anche detto che se non avessi risolto in 3-4 giorni, servirà effettuare una panoramica per verificare meglio.

Ho preso la sera stessa la prima pasticca di antibiotico e la bustina di oki.
Il dolore è passato per poi tornare dopo qualche ora.

La mattina del 9, e per tutta la giornata, il dolore era sempre presente ma sembra inferiore comunque a quello lancinante del giorno precedente.

Al momento in cui sto scrivendo (sera del 9 maggio), ho appena preso la seconda delle tre pasticche di antibiotico.

Quello che vorrei chiedervi è:

- cosa potrebbe essere, dato che il mio dentista non è riuscito ad identificare il problema, se non a supporre?

- potrei risolvere solo con questa terapia e se si, in quanto tempo?

Vi ringrazio e mi scuso per la lunga esposizione.
Saluti.

[#1] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Difficile darle una risposta esaustiva senza poterla visitare ed avere report clinici,quantomeno una rx bitewing per visualizzare carie non visibili ad occhio nudo,test termici sull'elemento in questione,ed un sondaggio gengivale per valutare eventuali problemi parodontali.
Si chiarisca meglio con il suo Dentista.


Cordiali Saluti
Dr. Luigi De Socio
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[#2] dopo  
Dr.ssa Gisella Brandani

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In presenza di una patologia a carico di un unico dente od anche di due denti contigui, io eseguirei un esame radiografico endorale periapicale, l'esame più diretto ed immediato, con minor dose al paziente, l'esame più dettagliato e specificatamente indicato per il caso di patologia dentoalveolare circoscritta.
Al contrario, l’ortopantomografia garantisce risoluzione spaziale inferiore all’esame radiografico endorale nella valutazione delle lesioni circoscritte del complesso dento-alveolare, richiedendo un tempo di esposizione di alcuni secondi ( 10-15 sec) con conseguente possibilità di artefatti da movimento.
Allo stato attuale, la dose efficace al paziente con un singolo esame radiografico OPT è approssimativamente uguale a quella dovuta a quattro esami radiografici endorali.
Dr.ssa Gisella Brandani
Medico Chirurgo
Specialista in Odontognatostomatologia
Consulente del Tribunale di Firenze