Utente 549XXX
La mia domanda riguarda i materiali compositi da otturazione. Per capire se ad una sostanza si è allergici, è sufficiente appoggiarla per un po’ di tempo alla nostra cute e quindi vedere la sensibilizzazione cutanea, ma non essere allergici ad una sostanza, non significa che questa sia compatibile ossia che non sia in qualche modo tossica e che perciò alla lunga non crei danni organici. La tossicità è definita essenzialmente dal risultato di tre tipi di test in ognuno dei quali il materiale composito viene messo a contato: a) con i leucociti o globuli bianchi b) con gli eritrociti o globuli rossi C) con i fibroblasti. In pratica si vede se il materiale testato ha il potere di danneggiare e distruggere tali cellule. Ovvio che sarebbe preferibile si trattasse delle cellule di colui sul quale si dovrebbe effettuare l’otturazione, ma anche in caso contrario si tratta di test che comunque hanno valore, sempre qualora siano stati eseguiti su un gran numero di soggetti diversi. Sembra che vi siano dentisti scrupolosi interessati alla tossicità e che perciò non usano compositi che non siano A) Senza metalli (quindi anche senza quegli ossidi metallici utilizzati per le gradazioni di colore) e ciò sembra anche per evitare l’insorgenza di correnti elettriche all’interno del cavo orale nel caso siano presenti altre parti metalliche B) Senza metacrilati (ossia senza quei monomeri metacrilici degradabili che compongono la matrice resinosa quali HEMA, TEGDMA, Bis GMA, AEGDMA, MMA, ecc. sebbene va detto che alcune sostanze come l’UDMA dovrebbero essere un po’ meglio perché almeno non contengono Bisfenolo A che è la sostanza messa maggiormente sul banco degli imputati). C) Senza nano-particelle libere (ossia da un po’ di tempo e per più di una buona ragione si preferisce usare le nano-particelle come riempitivo inorganico, nano-particelle che però dovrebbero essere aggregate, superiori al micron, in modo che non possano oltrepassare la membrana cellulare). Sembra che tali dentisti scrupolosi, utilizzino prevalentemente uno di questi cinque materiali compositi: Diamond Crown (della DRM), Admira Fusion (della VOCO), Enamel Plus HRi Bio Function (della Micerium), Purefill2 (della Elsodent), Filtek Silorane (della 3M). Alcuni di essi sono presenti sul mercato da tempo. Alcuni di essi si fregiano di non contenere co-monomeri né alcali, ma non saprei quanto peso abbia ciò. La domanda è: ma dove cavolo se ne stanno nascosti questi dentisti ossia dove si trovano e soprattutto perché tutti gli altri (quindi presumo anche quelli che qui potrebbero rispondermi) non usano uno dei suddetti compositi (o dei compositi a loro affini) ? Grazie

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Dr. Diego Ruffoni

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Gentilissimo utente, la vedo preparato, mi sembra un rappresentante di vendita di determinati prodotti. Lei tocca il volante della sua auto tutti i giorni, questo materiale non le creerà danni organici nel tempo? Quali danni organici ci provocheranno le stoviglie di metallo che rilasciano particelle nel cibo tutti i giorni? Dice di non trovare Odontoiatri che la seguono! Forse perché la maggior parte segue altre scuole di pensiero.
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[#2] dopo  
Utente 549XXX

Gentilissimo Medico, ho 54 anni e il mio mestiere da molto tempo è il fisioterapista e siccome doivrei fare dei lavori in bocca, ho perso parecchie ore del mio tempo libero per potermi fare un'idea dello stato attuale delle cose, tempo che poi mi ha permesso di poter qui porre un paio di domande credo intelligenti, ossia per quale ragione non vengono utilizzati quei prodotti che presentano chiaramente migliori caratteristiche di biocompatibilità e perchè quei pochissimi dentisti che invece li utilizzano non mettono in rilievo il fatto che li utilizzano. Tutto qui. Lei invece ha impiegato due minuti del suo tempo per non dare nessuna risposta nè alcun spunto degno dell'impegno che io ho messo per poter porre la mia domanda, anzi peggio, la sua frase: "Dice di non trovare Odontoiatri che la seguono!" non è coerente con quanto ho scritto e l'altra sua frase: "Forse perché la maggior parte segue altre scuole di pensiero." non ha alcun valore se non mi spiega quali sono queste altre scuole di pensiero: è in grado di spiegarmelo in modo serio senza fare inutili battute?

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Dr. Diego Ruffoni

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Mi spiace non averle dato la risposta che desiderava, non reputo la sua domanda poco intelligente, ci mancherebbe, mi sembra che sia ben documentata, tant'è vero che ho avuto il sospetto che fosse un esperto del settore. L'intervento della mia risposta, era quello di portarla a riflettere che in tutte le cose c'è una via di mezzo, non ho nulla da controbattere al suo pensiero, ma a mio parere e di quello degli odontoiatri che utilizzano i comuni compositi, mi sembra un po' eccessivo; quindi con alcune domande le ho fatto qualche esempio che lei ha ritenuto poco serio. Non c'è problema, vuole la soluzione al suo caso, si rivolga al suo odontoiatra di fiducia portando con sé tutta sua versione, poi chieda per le sue cure l'acquisto dei prodotti citati, di cui se ne farà carico delle spese, vedrà che non ci saranno problemi di utilizzo di questi prodotti di limitata vendita.
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[#4] dopo  
Utente 549XXX

Spiace anche a me di essermela presa un pò troppo per la sua prima risposta (il mio carattere è un pò irruento) per cui ora che sono calmo innanzitutto mi scuso per l'eccessiva durezza della mia replica. Detto questo, io sono curioso e per lavoro incontro parecchi dentisti e la risposta più esaustiva sui compositi che ho incontrato è stata questa: "io uso il diamond crown che è il più bio-compatibile però non è più importantato in Italia per cui lo ordino direttamente io" (credo dagli Stati uniti). Alla mia domanda sul perchè non venisse più importato, la sua risposta è stata questa:"perchè i dentisti non lo usano perchè costa di più e perchè è più difficile da usare e richiede più tempo". Direi agghiacciante ma comprensibile. Mentre TUTTI gli altri mi rispondono che in realtà non sanno bene perchè usano quello che usano: è quello che hanno sempre usato in pratiche siringhe e anche se ammettono di non fidarsi completamente dei prodotti di queste grandi multinazionali, si tratta comunque di prodotti garantiti, con varie tonalità possibili, facilmente lavorabili e con un basso indice di contrazione da polimerizzazione. Un pò triste vero? (considerato che anche alcuni prodotti che ho elencato hanno un basso indice di contrazione da polimerizzazione). Quindi in pratica, mi sembra che fra le righe anche lei mi abbia risposto allo stesso modo. Se posso permettermi di giudicare, mi sembra un modo di fare un pò troppo superficiale, un pò come quando un medico, nell'ambito del mio lavoro, nonostante le tante strategie terapeutiche possibili, continua a prescrivere una TENS senza essere veramente consapevole che non serve a nulla se non a ridurre un pò il dolore (quando va bene). Immagino che prima o poi tutti i dentisti useranno solo i prodotti migliori, ma è un peccato che aspettino il momento in cui non potranno permettersi di usare altro o non gli sarà conveniente usare altro. Comunque grazie lo stesso

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Dr. Diego Ruffoni

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Non ci sono problemi, on line e non di persona, ci sta qualche incomprensione tra le parti. Non sapevo che questo materiale è in vendita solo nei paesi extracomunitari e non in Europa, marchio CE? Produzione da Cina? Questi potrebbero essere dei motivi di questa mancata importazione, più che dei motivi di costi o di utilizzo, il prezzo in dollari è in linea con quelli europei. La maggior parte degli odontoiatri, utilizza compositi certificati marcati CE, che risultano corretti e utilizzabili per la nostra legislazione. Da molti anni questi composti hanno avuto un uso quotidiano su grande scala di persone, senza mai aver dato evidenti danni organici, per cui passare a un prodotto poco diffuso non è semplice, quando abbiamo a disposizione prodotti utilizzati da anni con una certa sicurezza.
Dr. Diego Ruffoni
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