Utente
gentili dottori,
sono una donna che dall'età di 15anni(ora ne ho 56)sono in mano a dentisti,per estrazioni,ponti,protesi..ora sono con 7monconi all'arcata inferiore,5 a quella superiore.Nessun molare e,sopra con solo un moncone di un canino.Il resto sono incisivi..dunque,la proposta dell'ultimo dentista è di effettuare 3 impianti a lato dei monconi dell'arcata inferiore,arrivando al 6° e lasciare sopra una protesi,come ora ho.Solo che non saprei se è utile e non incide il fatto che sono osteopenica(come si evince da MOC) e soffro di un dolore sottomandibolare tra l'orecchio e la gola,lato sinistro.Tale malessere non interessa nè il dentista nè l'otorino,come da loro mi è stato risposto.Da un'eco si evidenzia un'infiammazione ai linfonodi del collo.Stop,ognuno dice di prendere antinfiammatori ma nessuno va alla risoluzione del problema o al suo approfondimento.La mia preoccupazione è che 2 impianti verrebbero effettuati proprio da quel lato..e poi prima di effettuare gli impianti non si dovrebbero fare esami o ricerche più approfondite?E poi esistono diversi tipi di impianti?Io sono un soggetto allergico..che rischi potrei correre?
grazie anticipatamente per le vs valide e cortesi risposte

[#1]  
Dr. Antonio Graziano

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TORINO (TO)

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Non vi sono controindicazioni per gli allergopatici.
Per quanto riguarda l'osteopenia, dipende dal grado e dal quadro radiologico mascellare la scelta se procedere o meno con l'implantologia.
Infine, penso sia giusto prima approfondire e chiarire il motivo dell'ingrossamento del linfonodo prima di procedere con l'implantologia, effettuando analisi ematochimiche con formula leucocitaria, toxo-test e mono-test.
Saluti
Dr. Antonio Graziano, PhD
Odontoiatra
Dottore di Ricerca in Tecnologie Biomediche applicate alle Scienze Odontostomatologiche

[#2]  
Dr. Marco Rossi

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ROMA (RM)

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Buonasera, il fatto che lei sia osteopenica rappresenta certamente un fattore di valutazione più delicato rispetto ad un'altra paziente che vuole fare impianti. Sicuramente il suo dentista prima di proporle questa soluzione le ha prescritto una TAC del mascellare superiore per meglio approndire la pianificazione del suo caso protesico-implantologico.
Dr. MARCO ROSSI

[#3] dopo  
Utente
Vi ringrazio per le preziose risposte,
vorrei chiedere al dott.Graziano che tipo di analisi sono quelle toxotest e monotest.La formula leucocitaria ultima (marzo scorso)ha dato 4,67leucociti e le percentuali sono nella norma.LaVES è sempre nei limiti:indice di Katz 20.Vorrei anche dire che ad un precedente esame,con febbre ricorrente,a fine ottobre,l'esito dell'IgGAntivirus EpsteinBarr era risultato 76,6 con valore di riferimento inf a 15.Il medico mi disse che si trattava di esiti di mononucleosi.Poichè i valori dei globuli rossi e bianchi erano sempre ai limiti-4,30 e i bianchi 4,2,il medico mi ha prescritto l'integratoreSustenium,che sto prendendo quotidianamente da oltre 2 mesi.Devo anche segnalare che ho avuto(1 volta a 5 anni ed una a 20)2 episodi di semiparesi facciale..sono esageratamente cauta o ho i giusti motivi per dubitare di effettuare impianti?
Vorrei chiedere al dott.Rossi se questo fatto pregiudichi l'intervento.La TAC non ha evidenziato nulla di quello che laMOC ha rilevato(BMDL1-L4:0,926 g/cm2;T-Score -2,1 per lombare e collofemorale:BMD dx:0,845; TScore -1,1 e BMD sx:0,765 ;TScore -1'8).Vi ringrazio del vs.gentile consulto e vi auguro una buona serata e un'ottima settimana..

[#4]  
Dr. Sergio Formentelli

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Gentile paziente, come il dr. Graziano suggerisce, sarebbe importante capire i motivi del suo risentimento linfonodale, prima di fare degli impianti.

Non è in genere necessario nessun approfondimento diagnostico TAC per effettuare degli impianti, se non dei casi di scarsità (quantitativa) di osso: sarà il suo implantologo a sapere se la TAC gli serve, nel suo caso, per programmare l'intervento o meno.

L'osteopenia non rappresenta in genere un problema.
Nella nostra pratica clinica di implantologi affrontiamo le più disparate situazioni ossee possibili.
L'osteopenia può essere localizzata o generalizzata, e la densità ossea è disomogenea nei vari settori della bocca.
Addirittura l'osso più denso (che noi implantologi chiamiamo di tipo 1) è il più problematico, e il più "molle" (che chiamiamo di tipo 4) è problematico ma non impossibile: basta trattarlo "con il dovuto riguardo", e diventa un osso di buona qualità.

Importantissimo quindi che lei si rivolga ad un implantologo capace ed esperto.
La marca dell'impianto è ininfluente sul risultato finale.
www.studioformentelli.it
Attività prevalente: Gnatologia e
Implantologia (scuola italiana)