Utente 156XXX
Salve, ho già scritto per una gengivite verso i molari sia sx che dx, che ho da agosto dell'anno scorso e non curata (assumo la follia commessa e la leggerezza a sminuire il problema, pensando erroneamente fosse dolore di denti del giudizio che sarebbe rientrato da sè...).
Fatto sta che un mese mi è stata prescritta una settimana d'antibiotico, anti infiammatorio e collutorio clorexidina 0.2 che mi ha fatto passare per qualche giorno tutto.
Ma poi, i dolori alle gengive si sono risvegliati coinvolgendo anche un dolore nelle orecchie che arriva a essere molto consistente, assieme all'arrossamento del palato (le ghiandole salivari credo siano, le palline che si sentono con la lingua, sono abbastanza fuori: questo è dovuto a eccessivo utilizzo di collutori o altro?).
Insomma, da fuori il medico di base non nota "grandi cose", il dentista pensa sia "o a causa di tartaro o forse per delle carie", fatto sta che non riesco a masticare nemmeno il pane e il dolore è arrivato fino alle orecchie.
Io vedo però che in fondo all'arcata superiore, le gengive sono gonfie come due palloni, e guardando prima quelle di un'altra persona e poi le mie c'è quasi da aver paura.
Otturazione fissata al 19, pulizia al 17, ma si può intervenire e toccare una gengiva infiammata a tal punto?


Grazie davvero!

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Cappelli

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Da quello che descrive penserei ad una parodontite non curata, complicata con un ascesso parodontale.
Generalmente gli ascessi parodontali si sviluppano dal lato palatino cioe' interno e non esterno.
La storia di gengivite trascurata, la dolenzia alla masticazione, il gonfiore ,il temporaneo sollievo con atibiotici e colluttori alla clorexidina confermano questo sospetto.
Ora , se cosi' fosse, la pulizia dovrebbe essere solo una fase del trattamento.
O meglio ci vorrebbe un inquadramento diagnostico con rx endorali estese a tutta la dentatura+ compilazione di una cartella parodontale che segnali l'eventuale ( quasi certa) presenza di tasche parodontali e di accumuli di placca e della diffusione del sanguinamento( indici di placca e sanguinamento e sondaggio parodontale): Con tutte queste informazioni un dentista che si occupa coscienziosamente di parodontologia puo' valutare lo stato di avanzamento della malattia e pianificare un adeguato piano di trattamento.
Quindi , SE si tratta di parodontite ( detta anche piorrea), una semplice "pulizia" serve solo a mascherare il problema e non a risolverlo.
Cordiali saluti
Dr. Alessandro Cappelli
Medico Odontoiatra- Master in Chirurgia Orale e implantologia avanzata
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[#2] dopo  
Dr. Alessandro Cappelli

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Vorrei aggiungere alcune cose.
Se la mia ipotesi diagnostica (basata solo su una descrizione di sintomi) e' valida , allora e' bene che lei prima di procedere alla seduta di igiene e' bene che ripeta la terapia antibiotica e gli sciacqui di clorexidina.Meglio se arriva coperta dall'antibiotico il giorno della seduta di igiene.
Inoltre deve intensificare MOLTISSIMO la frequenza e la intensita' dello spazzolamento, anche se questo significa dolore e sanguinamento . Piu' pulisce una ferita infetta e prima guarisce!
Bisogna poi intendersi che cosa si intende per pulizia che fara' dal dentista.SE si tratta di una semplice passata di ultrasuoni, qualcosa fa' ma non risolve.
In caso di parodontite ( e quindi ecco l'importanza della diagnosi) si tratta di fare "pulizie" ben diverse e molto piu' approdondite (non mi dilungo nei dettagli).
Cordiali saluti
Dr. Alessandro Cappelli
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[#3] dopo  
Utente 156XXX

Salve e grazie per le risposte.
Dunque, non so se la pulizia verrà fatta con un ultrasuoni... ricordo la passata, 2 anni fa, decisamente dolorosa (da qui la preoccupazione a lavorare in bocca con le gengive in questo stato).
Ho comunque una panoramica eseguita due mesi fa (dolori già presenti, anche se sono aumentati di livello un mese fa), può andare bene o devo chiedere altri accertamenti?

Grazie davvero...

[#4] dopo  
Dr. Alessandro Cappelli

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Come prima valutazione una oanoramica puo' essere sufficiente
saluti
Dr. Alessandro Cappelli
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[#5] dopo  
Dr. Marco Finotti

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non differirei ulteriormente le cure la malattia probabilmente è avanzata per cui un inquadramento clinico e radiologico da parte di un medico-chirurgo-odontoiatra paradontologo sarà alla base della cura dei suoi denti e della possibilità di mantenerli a lungo ancora in arcata in considerazione della sua età.
la prima seduta di igiene sarà l'inizio di un iter terapeutico ove sarà richiesta sia la sua disponibilità che collaborazione ad una scrupolosa igiene domiciliare e che potrà passare attraverso sedute di curettaggio e di chirurgia parodontale. attualmetnte gli sciacqui fanno sicuramnete ben poco passando "al di sopra della placca e del tarataro "
cordiali saluti
Finotti Marco
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[#6] dopo  
Utente 156XXX

Grazie per le ultime risposte dei dott. Cappelli e Finotti.
Dunque, domattina mi recherò presso studio asl chiedendo l'urgenza e portando una panoramica.
Spero di trovare qualcuno che inquadri in maniera debita la situazione!

O che perlomeno, mi chiarisca come far diminuire il dolore nelle orecchie e la sensazione di bruciore al palato e di "ghiandole salivari" che si sentono con la lingua. Come potrei fare?

Oltretutto sento anche fastidio alla deglutizione nel lato destro del collo, nel pomo d'adamo - non penso ci siano linfonodi lì, non so cosa possa essersi infiammato.

Situazione decisamente fastidiosa, grazie mille delle risposte.
Preziosissime.

[#7] dopo  
Utente 156XXX

La foto della bocca, palato che brucia e gengive dolenti:
http://img231.imageshack.us/img231/2416/dscf0271.jpg

cosa ne pensate?

cordialmente