Utente 150XXX
Buon giorno a tutti.

Mi chiamo Giuseppe.
A guigno 2009 a mio padre viene diagnosticato un carcinoma polmonare
con metastasi al cervello. Prima viene operato alla testa (parte destra)
per eliminare le metastasi. Dopo qualche settimana viene operato
al polmone per asportare il tumore.
Mio padre per le prime due settimane di agosto ha poi fatto la radioterapia
alla testa (dal lunedì al venerdì per due settimane).
Mio padre ha fatto poi un ciclio di chemioterapia (una lunga chemio di sei ore una volta ogni 21 giorni) nel periodo da settembre a dicembre.
Dalle diverse tac è emerso che non c'è nulla ai polmoni, però alla testa, li dove c'erano le metastasi, si è formato del liquido. Questo liquido provoca a mio mio padre dei sintomi simili a quelli che aveva a causa delle metastasi (la sera accusa uno stato confusionale). I medici hanno prescritto a mio padre del cortisone per far ridurre questo liquido.
Il problema è che il liquido non accenna a diminuire anche dopo 3 mesi di assunzione di cortisone. Inoltre, il cortisone gli causa un notevole gonfiore al
volto e al collo che ne limita la respirazione durante la notte.
Questo liquido come può essere eliminato?

Vi ringrazio tanto.

Saluti.

Giuseppe.

[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Gentile Sig. Giuseppe,

il liquido di cui si parla è edema. Esso può essere determinato dalla persistenza in loco di malattia tumorale oppure in esiti dell'intervento chirurgico e della terapia radiante. Il cortisone può essere abbinato (se il caso) con mannitolo, ma la prima cosa da fare a mio avviso è una RMN dell'encefalo per determinare la causa più probabile della persistenza dell'edema.

Resto a disposizione, un caro saluto

Carlo Pastore
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