Utente 157XXX
Salve, la mia ragazza ha avuto qualche anno fa un problema all'utero con ormoni troppo "sconbussolati" che le portavano diverse cisti e ha dovuto subire più di un'operazione. Un giorno si è operata a Trieste (lei è di Salerno) e dopo qualke mese le comparvero macchie sul seno e si scoprì che si formò un nodulo e fu operata. Il punto è questo, si scoprì ke qualcosa di radioattivo le era entrato dentro e questo provoca la formazione di noduli al seno (è stata operata due volte e ora le sono ricomparse)!. Io studio psicologia e ho appreso dal libro che l'angiografia ormai è stata sostituita xkè espone troppo alle radiazioni al che ho chiesto alla mia ragazza se a Trieste le avessero fatto l'angiografia...e ha visto sulle carte..e gliel'hanno fatta..quindi penso sia stata quella la causa.. ma mi chiedo.. Come si può fare per "eliminare" quella cosa radioattiva? I medici dicevano che se il corpo è in grado di reagire allora non le si formeranno più noduli altrimenti si... oggi le sono ricomparse.. ha solo 18 anni! Aiutatemi per favore!!

[#1]  
Dr. Salvo Catania

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Gentile utente,
non riesco a comprendere il senso di quanto ci scrive.
Mentre non ci sono dubbi che "ormoni troppo scombussolati" ( per semplificare come ha fatto Lei) possono avere influenza sulla formazione di noduli al seno, un altro discorso va fatto per l'azione delle RADIAZIONI IONIZZANTI sulle cellule della mammella.
La sensibilità delle cellule epiteliali mammarie è massima alla cancerogenesi da raggi in età infantile e diminuisce progressivamente fino ad essere non più riconoscibile oltre i 30-35 anni, verosimilmente per una ridotta disponibilità di cellule indifferenziate suscettibili di cancerizzazione.
Chi Le ha raccontato che "qualcosa di radioattivo" E' ENTRATO DENTRO il seno , provocando la formazione di noduli ? A seguito di quale esposizione ? Chi sostiene la versione che ci ha riportato ?
Cordiali saluti
Salvo Catania
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Salvo Catania, MD
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[#2] dopo  
Utente 157XXX

Il medico, il dottore che l'ha operata dopo il primo nodulo al seno. Ha detto che il nodulo era stato provocato da non so che di radioattivo che aveva dentro di sè
Avranno fatto delle analisi per saperlo presumo

[#3] dopo  
Utente 157XXX

Chiedo scusa se non sono stato chiaro, ma mi riesce difficile anche perchè i termini medici non li conosco bene certamente.
Per quanto riguarda il nodulo, le compaiono macchie al seno e poi dopo l'analisi si vede la formazione di un nodulo. Questa è la terza volta che le succede e dopo la prima operazione al seno il medico ha scoperto questa "cosa" radioattiva e, a parte qualche farmaco, l'unico modo per rimuovere ciò era la reazione del corpo: se il corpo è in grado di rimuoverlo (non so con quali processi..) allora non avrà più problemi, ma a quanto pare il suo corpo non è in grado perchè è, come dicevo prima, la terza volta che si forma questo nodulo.
C'è un modo o un ospedale migliore? per scoprire questo problema e come guarirlo

[#4]  
Dr. Salvo Catania

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No Lei si esprime in modo CHIARISSIMO : sono io che non riesco ad interpretare la versione del medico con il quale Lei ha parlato.
Per il momento restiamo in attesa delle repliche dei colleghi radiologi, radioterapisti ed esperti di Medicina Nucleare.
Cordiali saluti
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[#5]  
Dr. Salvo Catania

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Gentile utente, in attesa delle repliche dei colleghi, ci può trascrivere i referti istologici delle lesioni asportate ??
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[#6]  
Prof. Filippo Alongi

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In realtà il quadro risulta alquanto poco chiaro anche a me, e non sicuramente per una mancanza del nostro utente, ma presumibilmente di chi ha trasmesso queste informazioni molto sommarie.
Per provocare una macchia sul seno(suppongo agli esami diagnostici di immagine) che poi è risultato un nodulo, in realtà può esserci alla base un esposizione a radiazioni ionizzanti come ha spiegato sapientemente il dr.Catania. Ma da quello che ci descrive è come se fossero rimaste in circolo e poi depositate in loco delle sorgenti radioattive. Queste sorgenti, se ad esempio non sigillate come negli esami di medicina nucleare o nella terapia radiometabolica in realtà hanno un decadimento molto breve tale da non giustificare queste dinamiche eziopatogenetiche, inoltre sempre nello stesso sito. Diverso è il discorso di sogenti sigillate come semi radioattivi o altre contaminazioni per terapie quali la Brachiterapia. Ma non mi sembra che la ragazza abbia effettuato tutto questo. Sul fatto di potere rimuovere questa "radioattività", qualora si tratti davvero di questo, con una "reazione dell'organismo" mi sembra privo di un fondamento razionale.
Invito il nostro utente ad essere più chiaro e ha richiedere nozioni più dettagliate per ciò che intende per "radioattivo" il medico con cui ha parlato. Sarebbe importante capire anche l'istologico reale dei noduli asportati.
In attesa di chiarimenti
Cordiali Saluti
Prof. Filippo Alongi
Professore associato di Radioterapia
Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore Don Calabria di Negrar(Verona),

[#7] dopo  
Utente 157XXX

Sinceramente i referti medici non li conosco e probabilmente se li chiedessi alla mia ragazza rifiuterebbe in quanto è in un momento di forte stress, a causa di tanti tanti problemi che si sommano e ora anche questo le è capitato.
Dunque vorrei sapere voi di che città siete così le potrei chiedere di farsi visitare da uno di voi, poichè, a mio avviso, l'ospedale di Nocera (sa) e di Trieste (che non si è rilevato per neinte affidabile) non sono all'altezza.

[#8]  
Dr. Salvo Catania

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Gentile utente,
la nostra città di provenienza è chiaramente evidente sulla scheda
personale di tutti gli specialisti del sito che rispondono (cliccare sul nome e cognome dello specialista).
Ma anche in caso di una visita, la Sua ragazza dovrebbe cumunque
avere con sè l'esame istologico e maggiori informazioni sulla presunta fonte di radiazioni.
Non sappiamo nulla della pregressa patologia uterina, che ha richiesto vari interventi.
Inoltre Lei fa cenno alla angiografia .
Quale è stata l'indicazione ad eseguire l'esame ?
Sicuramente la Sua ragazza è in possesso delle cartelle cliniche.
Descriva pure il maggior numero di dettagli anche quelli che sembrano di scarso interesse, perchè il caso che ci propone è così singolare che sicuramente interessa anche gli addetti ai lavori.
Utile potrebbe rivelarsi ad esempio , in caso di consulto sul web, fotografare con una macchina digitale "le macchie sul seno".
Cordiali saluti
Salvo Catania
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Salvo Catania, MD
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[#9] dopo  
Utente 157XXX

Vi ringrazio per le risposte
Chiederò alla mia ragazza di provare a farsi visitare a Milano o a Roma facendole portare tutte le cartelle cliniche con sè in modo che il quadro della situazione sia molto più chiaro di quanto esposto da me

[#10]  
Dr. Salvo Catania

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Per mia curiosità personale più che legittima, mi faccia pervenire se lo desidera( anche sulla mail personale), almeno l'esito dell'esame istologico , perchè ripeto ancora una volta, il caso che ci descrive è veramente singolare in considerazione anche dell'età
della paziente.
Cordiali saluti
Salvo Catania
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[#11] dopo  
Utente 157XXX

vorrei sapere di quali risultati avete bisogno così me li farò dare e vi scriverò parola per parola tutti i risultati

[#12]  
Dr. Salvo Catania

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Per prima cosa i referti degli esami istologicici delle lesioni asportate.
Richiederei anche una visita dermatologica per accertare che le "macchie del seno" nulla abbiano a che vedere con i noduli che si sono riformati.
Cordiali saluti
Salvo Catania
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[#13] dopo  
Utente 157XXX

scusate l'ignoranza, che sarebbero?
può spiegare con termini più semplici?
grazie

[#14]  
Dr. Salvo Catania

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Lei ha descritto nella Sua richiesta di consulto due interventi
subiti dalla Sua ragazza al seno, nel corso dei quali sono stati asportati due noduli. Questi noduli SICURAMENTE (LO SPERO !) SONO STATI ESAMINATI DA UN ANATOMOPATOLOGO, che ha formulato una DIAGNOSI ISTOPATOLOGICA (=ESAME ISTOLOGICO) delle lesioni asportate.
La cartella clinica, o IL FOGLIO DI DIMISSIONE, del relativo ricovero
riportano tali dati, la cui conoscenza è indispensabile per potere esprimere un parere.
Cordiali saluti
Salvo Catania
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[#15]  
Dr. Carlo Pastore

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Gentile Utente,

il quadro clinico che ci propone è sicuramente poco chiaro. Questo, come giustamente dicevano i Colleghi, non certamente per colpa sua. In effetti sarebbe molto interessante comprendere la relazione tra le nodularità che si formano (erano già presenti?) e le "macchie" sul seno. In secondo luogo è fondamentale visionare gli esami istologici ed eseguire un esame obiettivo sulla paziente. L'ipotesi di una radioattività che si localizza nel seno non mi appare molto verosimile e proprio per questo sarebbe opportuno cercare una spiegazione scientificamente accettabile.


Ci tenga informati,

un caro saluto

Dr. Carlo Pastore
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