Utente 650XXX
Buongiorno,
in data 04.12.08 ho effettuato una rm senza e con contrasto alle mammelle per una contrattura capsulare al seno sinistro (protesi sottoghiandolari bilaterali).
l'esito è stato il seguente:
nei limiti il quadro a destra.
la protesi di sinistra è caratterizzata da distorsione morfologica con presenza di plicature lungo il profilo supero-mediale senza segni di rottura intra ed extraprotesica.
dopo somministrazione di mezzo di contrasto paramagnetico si documenta un ispessimento capsulare periprotesico associato ad una falda fluida protesica più evidente sul versante esterno.
diffusamente su entrambi gli ambiti mammari si segnalano note displastiche di aspetti fibrocistici caratterizzati dalla presenza di formazioni a contenuto fluido cistiche di dimensioni variabili da un max di 2.5cm a pochi millimetri.
dopo somministrazione di mezzo di contrasto paramagnetico si apprezzano prevalentemente a carico dei quadranti superiori a sinistra, a ridosso delle protesi, captazioni disomogenee e diffuse del contrasto paramagnetico complessivamente ancora di aspetto displastico in assenza di immagini sospette in senso eteroformativo.
a livello del pilastro ascellare l'esame documenta la presenza di almeno 3 distinte formazioni linfonodali di dimensioni aumentate con profili mantenuti, in prima ipotesi compatibili con adenopatie reattive flogistiche. non si apprezzano linfonodi patologici nel cavo ascellare di destra.
libere le catene mammarie."

successivamente (aprile 2009) ho fatto un nuovo intervento chirurgico per la sostituzione di entrambe le protesi, passando da sottoghiandolari a sottomuscolari.

ultimamente nella palpazione ho sentito perfettamente delle piccole cistine sottocutanee che mi hanno allarmato. l'ecografia effettuata conferma la presenza di "formazioni ipoanecogene e contorni netti riferibili a cisti, in particolare si segnala nel QSI formazione sovrafasciale ipoecogena a contorni ondulati e netti compatibili con fibroadenoma. assenza di lesioni sospette, non linfonodi ai cavi ascellari".

quello che vorrei chiedere è questo:
cosa significa esattamente: "captazioni disomogenee e diffuse del contrasto paramagnetico complessivamente ancora di aspetto displastico in assenza di immagini sospette in senso eteroformativo"?
quell'"ancora" significa che la displasia può trasformarsi in neoplasia?
che tipo di controlli mi consigliate perchè possa effettuare della buona prevenzione, e con che cadenza?
da quello che so, l'ecografia è uno strumento diagnostico soggettivo e quindi fallibile, quindi immagino che per un seno con protesi sia più opportuno fare dei controlli più specifici.
ripetere periodicamente l'rm può essere nocivo?

per completare il mio quadro, ho 36 anni e nessun tumore mammario in famiglia.

Ringrazio anticipatamente per le gentili risposte che vorrete darmi.


[#1] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo

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"...in assenza di immagini sospette in senso eteroformativo..." In atto non vi sono segni di neoplasia. A Milano comunque c'è il Dr Catania; può rivolgere a lui le domande in senologia, anche perchè spesso è meglio vedere le immagini e valutare clinicamente il tutto.
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
(email: dangelo@oncologiataormina.it)

[#2] dopo  
Utente 650XXX

La ringrazio per la cortese e tempestiva risposta.
Come da lei suggerito, ho girato il quesito all'area "senologia".
Posso comunque avere la sua opinione sull'uso di "ancora" nella formulazione sopra indicata?
Crede che nel tempo potrei, con una probabilità più alta di qualsiasi altra donna, correre il pericolo di una neoplasia?
Trova che l'ecografia sia uno strumento sufficientemente attendibile?
Mi scuso se le pongo le medesime richieste, ma tengo molto anche al suo giudizio.

La ringrazio nuovamente.