Utente 139XXX
Cari dottori, vengo di nuovo a voi per chiedervi un consiglio. per un k retto, ho subito n°3 interventi chirurgici per recidive locale, l'ultimo l'ho fatto il 21/09/2010, ma purtroppo, oggi mi trovo con un altra recidiva locale,documentata da una pet-tac fatta qualche giorno fa. Faccio presente che faccio chemioterapia 6° ciclo di xelox più xeloda 4000 mg x 7 die,ogni 15 giorni, (acqua fresca).
Ora, i chirurghi che mi hanno operato, con accordo dei radioterapisti, mi vogliono fare una cronicizzazione della malattia, non ho parlato ancora con gli oncologi per il da farsi. voglio sapere, cosa significa la cronicizzazione della malattia.
Vi saluto e vi ringrazio anticipatamente.

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Dr. Vito Barbieri

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Gentile utente,
più che mai in questa situazione di ripetute recidive e di ripetuti trattamenti, di cui lei non dettaglia, è importante che i medici che l'hanno in cura e l'hanno sempre seguita, le spieghino cosa intendono specificamemte fare, poichè il termine "cronicizzazione" non si riferisce ad un'azione specifica ma ad un effetto ...e solo loro possono spiegarle come contano di ottenerlo. Probabilmente dopo aver fatto un consulto a tre (chirughi, radioterapisti ed oncologi), le verrà proposta "l'azione specifica".
Cordiali Saluti
Dr Vito Barbieri
Dirigente Medico Oncologo
Azienda Ospedaliera-Universitaria - Catanzaro