Utente 195XXX
Salve,
a causa di una frequente rettorragia alla defecazione e tenesmo rettale mi sono sottoposto a colonscopia. L'esame endoscopico, condotto sino al fondo ciecale, ha segnalato la presenza, in prossimità del giunto retto-sigma, di una voluminosa neoformazione vegetante, ulcerata ed estesa cranialmente per 4-5 cm, tanto da occupare i 2/3 circa della circonferenza del lume. Il referto ha pure segnalato alcune microformazioni polipoidi nel colon ascendente e nel retto distale, nonchè un minuto polipo sessile, del diametro di 3 mm, nel colon discendente.
Pertanto, in data 27-01-2011 mi sono sottoposto ad intervento chirurgico, consistente nella resezione anteriore del retto per via laparoscopica e confezionamento di ileostomia di protezione. L'esame istologico attesta quanto segue: "A 6,5 cm dal margine distale si reperta neoformazione vegetante escavata ed ulcerata del diametro di cm 6 che si estende per circa la metà della circonferenza del viscere. Adenocarcinoma di alto grado del grosso intestino con componente mucinosa <50% infiltrante la parete del viscere a tutto spessore sino al tessuto adiposo periviscerale. Due dei 32 linfonodi reperiti sono sede di metastasi con estensione extracapsulare e coinvolgimento del tessuto adiposo perilinfonodale. Si segnalano 2 noduli neoplastici (TD) di mm 2 e mm 7 a margini ben circoscritti nel contesto del tessuto adiposo periviscerale. pT3, pN1c, pM0, R0." L'istologia delle biopsie gastriche è in corso di esecuzione.

Detto questo, mi piacerebbe avere qualche Vostro consiglio e chiarimento in relazione alla terapia adiuvante da seguire, in modo da evitare recidive. Considerata la mia situazione attuale, sarebbe preferibile sottopormi a chemioterapia o radioterapia (o entrambe)? Sarebbe forse più vantaggioso un trattamento tomoterapico, in termini di efficacia, rapidità e tollerabilità? Questi sono i miei dubbi attuali… vorrei sapere quale terapia possa, nel mio caso, risultare particolarmente efficace e con meno effetti collaterali.
Vi ringrazio molto per la cortese attenzione, il valido aiuto e l’utile servizio che offrite.

[#1] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo

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sicuramente lo standard ad oggi è il trattamento integrato chemio radioterapico (visto che si tratta di una neoplasia del retto).
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
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[#2] dopo  
Utente 195XXX

Questo trattamento integrato porta degli effetti collaterali? Potrò continuare a lavorare normalmente e a vivere come prima? Grazie mille per la risposta.

[#3] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo

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dipende molto dalla predisposizione personale e dal fisico; in genere i disturbi sono minimi e ben tollerati.
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
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[#4] dopo  
Utente 195XXX

Bene, per il momento mi basta sapere questo. Se avrò ancora bisogno di chiarimenti, non esiterò a contattarla. Grazie ancora.

Cordiali Saluti