Utente cancellato
Egregi Dottori,
desidero chiedere chiarimenti in merito alla prognosi, di 6-8- mesi di vita, comunicata ad un mio caro famigliare.
Uomo di 69 anni, sempre stato in buona salute, non fuma piu' da 15 anni;
E' affetto da adenocarcinoma del polmone ( circa 5-6 cm) al lobo destro superiore, con linfonodi mediastinici.
Alla TAC PET presenza di una sola metastasi cervicale ( stabilizzata con collare ortopedico) e di una all'ischio ( 5 cm)
Una metastasi al passaggio tra lobo destro e sinistro del fegato e una cerebellare.
Sta eseguendo radioterapia sulle replicazioni ossee e chemio con cisplatino e.v. ( credo anche gemcitabina, ma non sono sicura)
Pensa che la prognsi che è stata data possa essere migliore? E' davvero cosi' grave?
ci sono terapie alternative?
Siamo seguiti in una piccola oncologia di provincia, al centro tumori di Milano ci potrebbero aiutare?
Grazie di cuore per il servizio che offrite ai malati e ai parenti

[#1]  
Dr. Gian Luca Natali

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Gentile Signora,
la situazione descritta appare certamente grave, inutile parlare di percentuali che hanno valore solo sui grandi numeri ma non sul singolo paziente. Il centro che a cui vi siete rivolti ha eseguito gli esami per una stadiazione e tipizzazione completa della malattia ed instaurato una terapia di dimostrata efficacia che appare consona al caso clinico.
Sentire altri pareri è sempre lecito ma interrompere la terapia iniziata può non essere vantaggioso.

Cordiali saluti
Dr. G.L. Natali
Dr. G.L. Natali

[#2]  
Dr. Salvo Catania

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Gentile utente,
è difficile esprimere un parere in un caso come quello del Suo famigliare.
Concordo con il collega Natali sul fatto che stadiazione e trattamento siano stati corretti e pertanto se fosse un mio famigliare mi risparmierei anche il disagio del viaggio e andrei avanti su questo percorso.

Cordiali saluti
Salvo Catania
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#3] dopo  
48756

dal 2009
Grazie ad entrambi gli specialisti, di cuore!
Andremo sicuramente avanti sperando quindi nel meglio!
Grazie ancora!

[#4]  
Dr. Salvo Catania

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Naturalmente può aggiornarci se lo desidera !
Salvo Catania, MD
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[#5] dopo  
48756

dal 2009
Grazie,
Ieri ho chiesto solo chiarimenti sulla terapia, ma non ho spiegato bene la storia precedente alla scoperta, del tumore.Mi scuso, ma siamo ovviamente provati psicologicamente, vi do' altri elementi che spero possano essere utili.

Un 'ulteriore richiesta, forse ormai poco utile e solo dolorosa se andiamo a scavare e a ripensarci; non intendo fare polemiche o accusare nessuno,

solo che dalla scoperta con la TAC ( Agosto) fino alla stadiazione con TAC PET (primi di novembre)
sono passati, per limiti burocratici, ben 2 mesi e mezzo!!!
visto che ormai la malattia è cosi' avanzata ( 4 singole metastasi), questo ritardo, puo'aver portato danni? oppure se è cosi diffusa era li' da tanto e tanto tempo?

tra l'altro gia' da Aprile vi erano dei doloretti modesti alla gamba, tipo lombosciatalgia, visti da tanti medici e indagati con rx al femore e rx all'anca (dove ora c'è la metastasi), TAC colonna e RMN colonna e non si è visto nulla, solo artrosi; che fosse già la malattia? Se anche si fosse capito, cambiava qualcosa, se era gia' una metastasi?
C'era una febbricola a giugno -luglio, ed è stata fatta un rx torace per controllo che ha fatto scoprire il tumore, e poi subito la TAC.Pero' dalla TAC alla broncoscopia , esame istologico e TAC PET sono passati 2 mesi.

1)stadiarlo cosi' lentammente ha cambiato qualcosa?
2) se da quel doloretto alla gamba si fosse capito, cambiava qualcosa, o comunque poco?Era possibile capirlo, con tutti gli esami rassicuranti che davano solo una lieve artrosi e il dolore era poi andato via con antinfiammatori?

Nel frattempo per fortuna la persona sta bene e reagisce e io spero che veramente la prognosi possa essere migliore;
ancora grazie

[#6]  
Dr. Salvo Catania

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Capisco il Suo "risentimento" ma è impossibile con il senno del poi
valutare il danno provocato dal ritardo della fase di stadiazione.

Purtroppo l'esordio dei tumori è spesso insidioso.

Provi, so chè difficile, a guardare avanti !

Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#7] dopo  
48756

dal 2009
ha ragione
grazie mille

[#8]  
Dr. Carlo Pastore

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Cara Amica,

come già i Colleghi hanno detto è inutile soffermarsi su quello che poteva essere e non è stato. In questo momento ciò che veramente conta è offrire il massimo delle possibilità di cura per l'ammalato e (se non altro) prolungare il più possibile la sopravvivenza abbinata ad una buona qualità di vita. La chemioterapia con cisplatino e gemcitabina è adeguata anche se io avrei optato per una combinazione cisplatino e taxotere. Infatti i taxani (docetaxel, nome commerciale taxotere e paclitaxel, nome commerciale taxolo) hanno dimostrato una buona attività nelle neoplasie polmonari non a piccole cellule. Senza dubbio è indicato abbinare acido zoledronico (Zometa) da somministrarsi ev ogni 28 giorni per frenare le metastasi ossee. Tale farmaco oltre a bloccare il riassorbimento osseo sembra avere anche un effetto specifico antitumorale locoregionale. Doserei anche la CgA plasmatica ed eseguirei un octreoscan per verificare se è presente nella neoplasia una componente neuroendocrina. Questo è un consiglio che fornisco spesso poichè per esperienza clinica ho potuto vedere delle ottime risposte abbinando alla chemioterapia una terapia con octreotide.
Consiglierei una restadiazione (cioè un nuovo controllo TC) dopo tre cicli di chemioterapia in modo da verificare se è opportuno proseguire con la terapia impostata o è necessario cambiare rotta modificando lo schema terapeutico.

Sempre a disposizione, un caro saluto

Dr. Carlo Pastore
Dr. Carlo Pastore
https://www.ipertermiaitalia.it/

[#9] dopo  
48756

dal 2009
Grazie, per i consigli,

E' stato detto coem dice Lei di restadiare dopo tre cicli di chemio;

Non sta facendo Zometa, ma un farmaco e.v. ogni 28 giorni ( per ora è stato fatto solo la prima volta) che si chiama Aredia, è piu' o meno la stessa cosa dello Zometa?

Provero' a chiedere del dosaggio della CgA ( magari è stato fatto e non me ne hanno parlato) comunque chiedero'di parlarne con i medici.

Per la metastasi cerebellare parlano di una possibile radioterapia stereotassica, adesso devono parlare con il radioterapista;
Grazie ancora

[#10]  
Prof. Filippo Alongi

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La radioterapia stereotassica potrebbe essere un'altra possibile terapia da affiancare alle altre terapie di supporto per ottimizzare la qualità di vita e limitatare il deterioramento sintomatologico del sistema nervoso centrale legato all'effetto massa della neoplasia, con un possibile vantaggio, seppur limitato, anche sulla sopravvivenza totale.
Concordo sui colleghi sull'inutilità di viaggi della speranza in fasi così delicate del decorso della malattia. Non farebbe altro che aumentare i disagi al paziente.
Se vuole, ci faccia avere dei dettagli sugli sviluppi e sulle terapie eseguite o programmate.
Cordiali Saluti

Dr.Filippo alongi
Prof. Filippo Alongi
Professore associato di Radioterapia
Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore Don Calabria di Negrar(Verona),